Giorno 113

Le nostre parole sono potenti

Sapienziali Proverbi 10,11-20
Nuovo Testamento Luca 21,5-38
Antico Testamento Giosuè 1,1-2,24

Introduzione

Nel 1940, mentre l'Inghilterra si preparava ad affrontare l'imminente minaccia di una invasione, Winston Churchill venne eletto primo ministro e pronunciò alla radio una serie di discorsi travolgenti, che galvanizzarono lo spirito del popolo inglese. Le sue parole divennero leggendarie:

"Difenderemo la nostra isola a qualunque costo... Non ci arrenderemo mai". Ed ancora: "Prepariamoci quindi ai nostri doveri e rendiamoci consapevoli che se l'Impero Britannico ed il suo Commonwealth dureranno per mille anni, gli uomini continueranno a dire: 'Quella fu la loro ora migliore'".

Le parole di Churchill ebbero un tale impatto che da allora molti statisti e politici del mondo anglosassone tentarono inutilmente di imitarlo.

Ognuno di noi può sperimentare come le parole possano avere un forte impatto su chi le ascolta. Le nostre parole possono essere potenti. Con parole di incoraggiamento semplici e gentili possiamo trasformare la giornata di una persona, o addirittura la sua vita.

Sapienziali

Proverbi 10,11-20

11 Fonte di vita è la bocca del giusto,
  la bocca degli empi nasconde violenza.

12 L'odio suscita litigi,
  l'amore ricopre ogni colpa.

13 Sulle labbra dell'intelligente si trova la sapienza,
  ma il bastone è per la schiena dello stolto.

14 I saggi fanno tesoro della scienza,
  ma la bocca dello stolto è una rovina imminente.

15 I beni del ricco sono la sua roccaforte,
  la rovina dei poveri è la loro miseria.

16 Il salario del giusto serve per la vita,
  il guadagno dell'empio è per i vizi.

17 Cammina verso la vita chi accetta la correzione,
  chi trascura il rimprovero si smarrisce.

18 Dissimulano l'odio le labbra bugiarde,
  chi diffonde calunnie è uno stolto.

19 Nel molto parlare non manca la colpa,
  chi frena le labbra è saggio.

20 Argento pregiato è la lingua del giusto,
  il cuore degli empi vale ben poco.

Commento

Pronunciare parole d'amore

Le parole hanno il potere di portare una grande benedizione: "Fonte di vita è la bocca del giusto" (v.11a, MSG). Ma possono fare anche molto male: "La bocca degli empi nasconde violenza" (v.11b, MSG).

Le parole hanno il potere di distruggere le relazioni: "L'odio suscita litigi" (v.12a, MSG), ma anche di sanarle: "L'amore ricopre ogni colpa" (v.12b).

Il controllo della lingua è fondamentale. "Nel molto parlare non manca la colpa, chi frena le labbra è saggio" (v.19). Abramo Lincoln ha detto: "È meglio tacere e far pensare di essere uno sciocco, piuttosto che parlare e togliere ogni dubbio!"

In tutto il brano, l'autore di Proverbi mette a confronto "la bocca dello stolto" (v.14b) con "la bocca del giusto" (v.11a). Una parla di odio (v.12a), l'altra di amore (v.12b) e sapienza (v.13).

Le parole di odio (v.12a) portano alla violenza (v.11b), al dissenso (v.12a), alla rovina (v.14b) e alla diffusione della calunnia (v.18b).

Le parole d'amore (v.12b) sono fonte di vita (v.11a), coprono "ogni colpa" (v.12b) e sono "argento pregiato" (v.20a). Se qualcuno ti ha offeso, non ricambiare l'offesa. Si dice che portare rancore sia come lasciare che qualcuno viva abusivamente nella tua testa. Invece, ricambia l'odio con l'amore. Parla bene dell'altra persona anche alle sue spalle e potresti scoprire che il tuo amore mette fine ai litigi e guarisce le relazioni.

Preghiera

Signore, aiutami oggi a controllare la mia lingua, a pronunciare solo parole di amore che siano fonte di vita. A qualsiasi torto subito, aiutami a rispondere sempre con parole d'amore.

Nuovo Testamento

Luca 21,5-38

La distruzione del tempio e i segni della fine dei tempi

5 Mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, disse: 6 "Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta".

7 Gli domandarono: "Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarà il segno, quando esse staranno per accadere?".

8 Rispose: "Badate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: "Sono io", e: "Il tempo è vicino". Non andate dietro a loro! 9 Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché prima devono avvenire queste cose, ma non è subito la fine".

10 Poi diceva loro: "Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno, 11 e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo.

12 Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. 13 Avrete allora occasione di dare testimonianza. 14 Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; 15 io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere. 16 Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; 17 sarete odiati da tutti a causa del mio nome. 18 Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto. 19 Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita.

20 Quando vedrete Gerusalemme circondata da eserciti, allora sappiate che la sua devastazione è vicina. 21 Allora coloro che si trovano nella Giudea fuggano verso i monti, coloro che sono dentro la città se ne allontanino, e quelli che stanno in campagna non tornino in città; 22 quelli infatti saranno giorni di vendetta, affinché tutto ciò che è stato scritto si compia. 23 In quei giorni guai alle donne che sono incinte e a quelle che allattano, perché vi sarà grande calamità nel paese e ira contro questo popolo. 24 Cadranno a fil di spada e saranno condotti prigionieri in tutte le nazioni; Gerusalemme sarà calpestata dai pagani finché i tempi dei pagani non siano compiuti.

25 Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, 26 mentre gli uomini moriranno per la paura e per l'attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte. 27 Allora vedranno il Figlio dell'uomo venire su una nube con grande potenza e gloria. 28 Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina".

29 E disse loro una parabola: "Osservate la pianta di fico e tutti gli alberi: 30 quando già germogliano, capite voi stessi, guardandoli, che ormai l'estate è vicina. 31 Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino.

32 In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto avvenga. 33 Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.

34 State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all'improvviso; 35 come un laccio infatti esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra. 36 Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere e di comparire davanti al Figlio dell'uomo".

37 Durante il giorno insegnava nel tempio; la notte, usciva e pernottava all'aperto sul monte detto degli Ulivi. 38 E tutto il popolo di buon mattino andava da lui nel tempio per ascoltarlo.

Commento

Pronunciare le parole date da Gesù

Gesù non era laureato e, sebbene conoscesse le Scritture da cima a fondo, non era neppure un teologo. Eppure le sue parole e il suo linguaggio su Dio erano così potenti che, poco più che trentenne, poteva insegnare ogni giorno nel tempio e attirare la folla.

Le parole di Gesù sono le parole più potenti mai pronunciate: "Durante il giorno insegnava nel tempio... tutto il popolo di buon mattino andava da lui nel tempio per ascoltarlo" (vv.37-38, MSG).

Le sue sono anche parole eterne, sempre attuali. Gesù mette a confronto le sue parole con le cose temporanee del mondo. Profetizza l'imminente distruzione del tempio (vv.5-6) e di Gerusalemme (v.8 e successivi) avvenuta nel 70 d.C. Dice: "Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno" (vv.21,33). Duemila anni dopo, le parole di Gesù continuano ad emozionare e toccare il cuore di uomini e donne di tutto il mondo.

L'insegnamento di Gesù è ampiamente riconosciuto come il più grande di tutti i tempi. Siamo avanzati così tanto nella scienza e nella tecnologia, eppure, negli ultimi duemila anni, nessuno ha mai superato Gesù nell'insegnamento morale. Le sue sono le parole più grandi mai pronunciate. Sono il tipo di parole che ti aspetteresti da Dio.

Gesù mette in guardia dalle parole ingannevoli. Dice: "Badate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: 'Sono io', e: 'Il tempo è vicino'. Non andate dietro a loro!" (v.8)

Gesù ci ha detto di amare tutti, il nostro prossimo e anche i nostri nemici. Ma ci avverte che, se da un lato siamo chiamati ad amare tutti, da un altro saremo anche odiati da tutti (v.17).

Quando veniamo perseguitati, abbiamo la grande possibilità di "dare testimonianza" (v.13). In queste occasioni Gesù dice: "Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere" (vv.14-15). Non solo potremo usare le sue parole potenti, ma lui stesso ci darà parole e sapienza.

Gran parte del linguaggio di Gesù è linguaggio d'amore e di relazione. Ha a che fare con il tuo cuore e la tua vita di preghiera. Dice: "State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all'improvviso" (v.34, MSG). "I vostri cuori non si appesantiscano in... affanni della vita" (v.34). "Vegliate in ogni momento pregando..." (v.36).

Preghiera

Signore, ti prego di concedermi parole e sapienza per ogni occasione. Aiutami a sviluppare il linguaggio dell'amore e della preghiera perché possa pronunciare parole potenti nel tuo nome.

Antico Testamento

Giosuè 1,1-2,24

Dio porta avanti il suo piano

1Dopo la morte di Mosè, servo del Signore, il Signore disse a Giosuè, figlio di Nun, aiutante di Mosè: 2 "Mosè, mio servo, è morto. Ora, dunque, attraversa questo Giordano tu e tutto questo popolo, verso la terra che io do loro, agli Israeliti. 3 Ogni luogo su cui si poserà la pianta dei vostri piedi, ve l'ho assegnato, come ho promesso a Mosè. 4 Dal deserto e da questo Libano fino al grande fiume, l'Eufrate, tutta la terra degli Ittiti, fino al Mare Grande, dove tramonta il sole: tali saranno i vostri confini. 5 Nessuno potrà resistere a te per tutti i giorni della tua vita; come sono stato con Mosè, così sarò con te: non ti lascerò né ti abbandonerò. 6 Sii coraggioso e forte, poiché tu dovrai assegnare a questo popolo la terra che ho giurato ai loro padri di dare loro.

7 Tu dunque sii forte e molto coraggioso, per osservare e mettere in pratica tutta la legge che ti ha prescritto Mosè, mio servo. Non deviare da essa né a destra né a sinistra, e così avrai successo in ogni tua impresa. 8 Non si allontani dalla tua bocca il libro di questa legge, ma meditalo giorno e notte, per osservare e mettere in pratica tutto quanto vi è scritto; così porterai a buon fine il tuo cammino e avrai successo. 9 Non ti ho forse comandato: "Sii forte e coraggioso"? Non aver paura e non spaventarti, perché il Signore, tuo Dio, è con te, dovunque tu vada".

10 Allora Giosuè comandò agli scribi del popolo: 11 "Passate in mezzo all'accampamento e comandate al popolo: "Fatevi provviste di viveri, poiché fra tre giorni voi attraverserete questo Giordano, per entrare a prendere possesso della terra che il Signore, vostro Dio, vi dà in proprietà"".

12 A quelli di Ruben e di Gad e alla metà della tribù di Manasse Giosuè disse: 13 "Ricordatevi delle cose che vi ha ordinato Mosè, servo del Signore, dicendo: "Il Signore, vostro Dio, vi concede riposo e vi dà questa terra". 14 Le vostre mogli, i vostri bambini e il vostro bestiame staranno nella terra che Mosè vi ha assegnato al di là del Giordano; ma voi, prodi guerrieri, attraverserete ben armati davanti ai vostri fratelli e li aiuterete, 15 fino a quando il Signore non concederà riposo ai vostri fratelli, come a voi, e anch'essi prenderanno possesso della terra che il Signore, vostro Dio, assegna loro. Allora ritornerete, per possederla, nella terra della vostra eredità, che Mosè, servo del Signore, vi ha dato oltre il Giordano, a oriente".

16 Essi risposero a Giosuè: "Faremo quanto ci ordini e andremo dovunque ci mandi. 17 Come abbiamo obbedito in tutto a Mosè, così obbediremo a te; purché il Signore, tuo Dio, sia con te com'è stato con Mosè. 18 Chiunque si ribellerà contro di te e non obbedirà a tutti gli ordini che ci darai, sarà messo a morte. Tu dunque sii forte e coraggioso".

Spedizione delle spie a Gerico

2Giosuè, figlio di Nun, di nascosto inviò da Sittìm due spie, ingiungendo: "Andate, osservate il territorio e Gerico". Essi andarono ed entrarono in casa di una prostituta di nome Raab. Lì dormirono.

2 Fu riferito al re di Gerico: "Guarda che alcuni degli Israeliti sono venuti qui, questa notte, per esplorare il territorio". 3 Allora il re di Gerico mandò a dire a Raab: "Fa' uscire gli uomini che sono venuti da te e sono entrati in casa tua, perché sono venuti a esplorare tutto il territorio".

4 Allora la donna prese i due uomini e, dopo averli nascosti, rispose: "Sì, sono venuti da me quegli uomini, ma non sapevo di dove fossero. 5 All'imbrunire, quando stava per chiudersi la porta della città, uscirono e non so dove siano andati. Inseguiteli, presto! Li raggiungerete di certo". 6 Ella invece li aveva fatti salire sulla terrazza e li aveva nascosti fra gli steli di lino che teneva lì ammucchiati. 7 Quelli li inseguirono sulla strada del Giordano, fino ai guadi, e si chiuse la porta della città, dopo che furono usciti gli inseguitori.

8 Quegli uomini non si erano ancora coricati quando la donna salì da loro sulla terrazza, 9 e disse loro: "So che il Signore vi ha consegnato la terra. Ci è piombato addosso il terrore di voi e davanti a voi tremano tutti gli abitanti della regione, 10 poiché udimmo che il Signore ha prosciugato le acque del Mar Rosso davanti a voi, quando usciste dall'Egitto, e quanto avete fatto ai due re amorrei oltre il Giordano, Sicon e Og, da voi votati allo sterminio. 11 Quando l'udimmo, il nostro cuore venne meno e nessuno ha più coraggio dinanzi a voi, perché il Signore, vostro Dio, è Dio lassù in cielo e quaggiù sulla terra.

12 Ora giuratemi per il Signore che, come io ho usato benevolenza con voi, così anche voi userete benevolenza con la casa di mio padre; datemi dunque un segno sicuro 13 che lascerete in vita mio padre, mia madre, i miei fratelli, le mie sorelle e quanto loro appartiene e risparmierete le nostre vite dalla morte".

14 Quegli uomini le dissero: "Siamo disposti a morire al vostro posto, purché voi non riveliate questo nostro accordo; quando poi il Signore ci consegnerà la terra, ti tratteremo con benevolenza e lealtà".

15 Allora ella li fece scendere con una corda dalla finestra, dal momento che la sua casa era addossata alla parete delle mura, e là ella abitava, 16 e disse loro: "Andate verso i monti, perché non v'incontrino gli inseguitori. Rimanete nascosti là tre giorni, fino al loro ritorno; poi andrete per la vostra strada".

17 Quegli uomini le risposero: "Saremo sciolti da questo giuramento che ci hai richiesto, se non osservi queste condizioni: 18 quando noi entreremo nella terra, legherai questa cordicella di filo scarlatto alla finestra da cui ci hai fatto scendere e radunerai dentro casa, presso di te, tuo padre, tua madre, i tuoi fratelli e tutta la famiglia di tuo padre. 19 Chiunque uscirà fuori dalla porta della tua casa, sarà responsabile lui della sua vita, non noi; per chiunque invece starà con te in casa, saremo responsabili noi, se gli si metteranno le mani addosso. 20 Ma se tu rivelerai questo nostro accordo, noi saremo liberi dal giuramento che ci hai richiesto".

21 Ella rispose: "Sia come dite".

Poi li congedò e quelli se ne andarono. Ella legò la cordicella scarlatta alla finestra.

22 Se ne andarono e raggiunsero i monti. Vi rimasero tre giorni, finché non furono tornati gli inseguitori. Gli inseguitori li avevano cercati in ogni direzione, senza trovarli. 23 Quei due uomini allora presero la via del ritorno, scesero dai monti e attraversarono il fiume. Vennero da Giosuè, figlio di Nun, e gli raccontarono tutto quanto era loro accaduto. 24 Dissero a Giosuè: "Il Signore ha consegnato nelle nostre mani tutta la terra e davanti a noi tremano già tutti gli abitanti della regione".

Commento

Pronunciare le parole di Dio

Giosuè succede a Mosè. Mosè è descritto come "servo del Signore" (1,1) e Giosuè prende il medesimo titolo da Dio. È un titolo portato anche dai profeti (Amos 3,7), da Paolo (Romani 1,1) e da Gesù stesso (Isaia 52,13). Essere "servo del Signore" è ora nome e benedizione di tutti i cristiani. Ma ogni benedizione che viene da Dio implica anche una certa responsabilità. Una responsabilità da prendere sul serio.

Giosuè è invitato a prestare molta attenzione alle parole che Dio pronuncia (Giosuè 1,7). È invitato ad osservarle (v.7), a pronunciarle (v.8a), a metterle in pratica (v.8b), a meditarle giorno e notte (v.8b). Come Giosuè, anche noi siamo invitati a riempire la nostra mente con la verità di Dio anche nei momenti di veglia notturna. Questo influenzerà il nostro pensiero: i nostri pensieri saranno pensieri di verità, libertà, amore, vittoria e pace. A Giosuè, Dio sottolinea tutto questo (v.1), incoraggiandolo e rafforzandolo attraverso due promesse particolari.

La prima è la promessa della pace di Dio: "Ogni luogo su cui si poserà la pianta dei vostri piedi, ve l'ho assegnato, come ho promesso a Mosè" (v.3). "Nessuno potrà resistere a te per tutti i giorni della tua vita" (v.5a). "Il Signore, vostro Dio, vi concede riposo e vi dà questa terra" (v.13). Per noi, oggi, quel riposo viene attraverso Gesù. Riposo non è solo alzare i piedi e rilassarsi, ma alleggerire il nostro carico di problemi e sperimentare un profondo senso di pace e sicurezza, che deriva dalla nostra identità in Gesù.

L'autore di Ebrei dice che: "Se Giosuè infatti li avesse introdotti in quel riposo, Dio non avrebbe parlato, in seguito, di un altro giorno" (Ebrei 4,8), e che il "giorno" è un giorno reso possibile da Gesù. Come Gesù stesso ha promesso: "Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro" (Matteo 11,28).

La seconda è la promessa della presenza personale di Dio: "Come sono stato con Mosè, così sarò con te: non ti lascerò né ti abbandonerò" (Giosuè 1,5b). Una promessa che dona forza e coraggio: "Non spaventarti" (v.9b). Dio non ci dice di non provare paura, ma di non cedere alla paura. Di non permettere alla paura di privarci delle benedizioni che Dio vuole donarci. E prosegue: "Non aver paura e non spaventarti, perché il Signore, tuo Dio, è con te, dovunque tu vada" (v.9b).

Oggi, tutti noi abbiamo la possibilità di sperimentare quella promessa attraverso Gesù, per opera dello Spirito. Appena prima di salire al cielo, Gesù ha detto: "Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo" (Matteo 28,20).

Giosuè sì sottomette all'autorità delle parole di Dio, e le sue stesse parole diventano potenti e autorevoli. Il popolo risponde: "Faremo quanto ci ordini e andremo dovunque ci mandi. Come abbiamo obbedito in tutto a Mosè, così obbediremo a te" (Giosuè 1,16-17). Se ascolteremo e pronunceremo le parole di Dio, "tutti gli ordini" (v.18), come quelli di Giosuè, saranno parole potenti.

Il brano di oggi si conclude con il meraviglioso racconto di una prostituta chiamata Raab. Un racconto che ci può aiutare in quelle occasioni in cui tendiamo ad essere troppo spirituali, intensi e auto centrati su noi stessi. Non è la prima volta che Dio sceglie una persona peccatrice, in questo caso una prostituta, per farne una persona grande, un eroe della fede (Ebrei 11,31). Raab sarà progenitrice di Gesù (Matteo 1,5). Una vicenda che per tutti noi diviene incoraggiamento a non farci schiacciare e appesantire dal nostro passato. Come dice Joyce Meyer: "Abbiamo tutti un passato. E per quanto il tuo possa sembrarti brutto, puoi superarlo. Dio può darti un nuovo inizio; può usarti molto e donarti un futuro".

Preghiera

Signore, aiutami ogni giorno a meditare le tue parole, a metterle in pratica e a trasmetterle agli altri nella potenza dello Spirito Santo.

La moglie di Nicky dice

Giosuè 1,6-9

Questi versetti sull'essere "forti e coraggiosi" significano molto per me. Fisicamente, non sono molto forte e sulla panca fitness non riesco a fare praticamente nulla! Le situazioni difficili mi spaventano e preferirei evitarle o starmene il più lontano possibile. Per questo trovo importante il continuo incoraggiamento ad essere "forte e coraggiosa”.

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Riferimenti

Salvo diversa indicazione, le citazioni delle Scritture sono tratte dalla Sacra Bibbia Italiana Cattolica, testo CEI 2008 a cura della Conferenza Episcopale Italiana. Utilizzata con permesso.

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Per ulteriori approfondimenti e/o proseguimento della lettura della Bibbia si rimanda al sito ufficiale BibbiaEdu nonché all’app La Sacra Bibbia.

Le citazioni della Scrittura indicate con (MSG, AMP, NIVUK, NKJV, NLT, ecc.) riportano comunque il testo CEI®.

Winston Churchill, House of Commons - 4 June 1940, accessed from https://www.bbc.co.uk/news/uk-politics-52588148

Winston Churchill, House of Commons – 18 June 1940, access from https://www.bbc.co.uk/news/uk-politics-52588148

Joyce Meyer, Everyday Life Bible (Faithwords, 2018), p.337. Indicano i testi qui di seguito elencati a cui si rimanda per ulteriori approfondimenti.

NIV - New International Version Anglicised - Copyright © 1979, 1984, 2011 Biblica, già International Bible Society
MSG - The Message - Copyright © 1993, 1994, 1995, 1996, 2000, 2001, 2002.
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