Giorno 193

Le tue parole sono potenti

Sapienziali Proverbi 16,28-17,4
Nuovo Testamento Atti degli Apostoli 28,17-31
Antico Testamento 2 Re 21,1-22,20

Introduzione

"La battaglia d'Inghilterra sta per iniziare. Da questa battaglia dipende la sopravvivenza della civiltà cristiana". Queste parole furono pronunciate da Winston Churchill in un discorso alla Camera dei Comuni nel 1940. Di fronte alla sconfitta, stimolò la nazione a combattere dall'angolo, esortando il popolo a prepararsi a fare il proprio dovere e a comportarsi in modo tale che anche mille anni dopo le persone potessero dire: "Quella fu la loro ora migliore". Il discorso fu potente, la nazione rispose ed alla fine si raggiunse una pace duratura.

Quello di Churchill è stato uno dei discorsi più importanti e incisivi della storia del mondo moderno. Ha mostrato l'enorme potere delle parole. I discorsi hanno influenzato l'esito di guerre, il diritto di voto delle donne, i diritti umani e molte altre questioni importanti.

L'apostolo Giacomo scrive che sebbene la lingua sia "un membro piccolo… può vantarsi di grandi cose" (Giacomo 3,5). Questo piccolo strumento ha un potere enorme. Può causare gravi danni ma anche portare straordinarie benedizioni. La tua lingua è uno strumento di grande potenza.

Sapienziali

Proverbi 16,28-17,4

28 L'uomo perverso provoca litigi,
  chi calunnia divide gli amici.

29 L'uomo violento inganna il prossimo
  e lo spinge per una via non buona.

30 Chi socchiude gli occhi medita inganni,
  chi stringe le labbra ha già commesso il male.

31 Diadema splendido è la canizie,
  ed essa si trova sulla via della giustizia.

32 È meglio la pazienza che la forza di un eroe,
  chi domina se stesso vale più di chi conquista una città.

33 Nel cavo della veste si getta la sorte,
  ma la decisione dipende tutta dal Signore.

17Meglio un tozzo di pane secco con tranquillità
  che una casa piena di banchetti con discordia.

2 Lo schiavo intelligente prevarrà su un figlio disonorato
  e avrà parte con i fratelli all'eredità.

3 Il crogiuolo è per l'argento e il forno per l'oro,
  ma chi prova i cuori è il Signore.

4 Il malfattore presta attenzione a un labbro maldicente,
  il bugiardo ascolta una lingua nociva.

Commento

Potere di portare pace

Le parole che diciamo possono dare vita ma anche distruzione.

Le parole possono causare molti problemi: "L'uomo perverso provoca litigi, chi calunnia divide gli amici" (16,28). Il pettegolezzo ha il potere di rompere le amicizie.

Mantenere il controllo della propria lingua è fondamentale: "È meglio la pazienza che la forza di un errore, chi domina se stesso vale più di chi conquista una città" (v.32, MSG)

Ma la responsabilità che abbiamo non è solo nelle parole che diciamo, ma anche nelle parole che ascoltiamo e in chi le dice. È scritto: "Il malfattore presta attenzione a un labbro maldicente, il bugiardo ascolta una lingua nociva" (17,4, MSG). Dovremmo sempre ricordarci che chi condivide pettegolezzi con noi probabilmente lo farà anche con altri e contro di noi. Così come agli occhi della legge la ricettazione è un reato quanto il furto, anche ascoltare pettegolezzi è dannoso quanto il diffonderli.

Il modo in cui parliamo e il modo in cui ascoltiamo influenzerà tutta l'atmosfera della nostra casa: "Meglio un tozzo di pane secco con tranquillità che una casa piena di banchetti con discordia" (v.1).

Le nostre parole sono potenti. Decidi oggi di pronunciare parole positive, incoraggianti di vita e di benedizione ovunque tu vada.

Preghiera

Signore, aiutaci ad evitare le tentazioni del pettegolezzo e dei discorsi maligni. "Ti preghiamo di stare nel cuore di ogni persona a cui oggi parleremo e sulla bocca di chiunque oggi ci parlerà" (Preghiera mattutina della Northumbria Community).

Nuovo Testamento

Atti degli Apostoli 28,17-31

Paolo annunzia il regno di Dio ai Giudei di Roma

17 Dopo tre giorni, egli fece chiamare i notabili dei Giudei e, quando giunsero, disse loro: "Fratelli, senza aver fatto nulla contro il mio popolo o contro le usanze dei padri, sono stato arrestato a Gerusalemme e consegnato nelle mani dei Romani. 18 Questi, dopo avermi interrogato, volevano rimettermi in libertà, non avendo trovato in me alcuna colpa degna di morte. 19 Ma poiché i Giudei si opponevano, sono stato costretto ad appellarmi a Cesare, senza intendere, con questo, muovere accuse contro la mia gente. 20 Ecco perché vi ho chiamati: per vedervi e parlarvi, poiché è a causa della speranza d'Israele che io sono legato da questa catena".

21 Essi gli risposero: "Noi non abbiamo ricevuto alcuna lettera sul tuo conto dalla Giudea né alcuno dei fratelli è venuto a riferire o a parlar male di te. 22 Ci sembra bene tuttavia ascoltare da te quello che pensi: di questa setta infatti sappiamo che ovunque essa trova opposizione".

23 E, avendo fissato con lui un giorno, molti vennero da lui, nel suo alloggio. Dal mattino alla sera egli esponeva loro il regno di Dio, dando testimonianza, e cercava di convincerli riguardo a Gesù, partendo dalla legge di Mosè e dai Profeti. 24 Alcuni erano persuasi delle cose che venivano dette, altri invece non credevano. 25 Essendo in disaccordo fra di loro, se ne andavano via, mentre Paolo diceva quest'unica parola: "Ha detto bene lo Spirito Santo, per mezzo del profeta Isaia, ai vostri padri:

 26 Va' da questo popolo e di':
 Udrete, sì, ma non comprenderete;
  guarderete, sì, ma non vedrete.
 27 Perché il cuore di questo popolo è diventato insensibile,
  sono diventati duri di orecchi
  e hanno chiuso gli occhi,
 perché non vedano con gli occhi,
  non ascoltino con gli orecchi
  e non comprendano con il cuore
 e non si convertano, e io li guarisca!

28 Sia dunque noto a voi che questa salvezza di Dio fu inviata alle nazioni, ed esse ascolteranno!". [29]

30 Paolo trascorse due anni interi nella casa che aveva preso in affitto e accoglieva tutti quelli che venivano da lui, 31 annunciando il regno di Dio e insegnando le cose riguardanti il Signore Gesù Cristo, con tutta franchezza e senza impedimento.

Commento

Potere di convincere e convertire

La più grande benedizione che tu possa donare ad un'altra persona è far conoscere Gesù. Dio ti ha affidato le parole più potenti che si possano pronunciare. Il messaggio di Gesù ha il potere di trasformare la vita delle persone.

Nelle parole di Dio è racchiuso un potere enorme. In questo brano, Paolo richiama uno dei passaggi più citati in tutto l'Antico Testamento, Isaia 6,9-10: "Và da questo popolo e dì: Udrete, sì, ma non comprenderete; guarderete, sì, ma non vedrete... sono diventati duri di orecchi e hanno chiuso gli occhi" (Atti 28,26-27, MSG).

Come spesso accade, le persone percepiscono il Vangelo in modi completamente diversi. Nell'ascoltare le parole di Paolo, "alcuni erano persuasi delle cose che venivano dette, altri invece non credevano" (v.24, MSG). Anche Isaia lo aveva profetizzato. Di fronte al messaggio di Dio, alcuni si dimostrano insensibili e i loro cuori si induriscono. Altri invece vedono "con gli occhi", ascoltano "con gli orecchi", comprendono "con il cuore", e Dio li guarisce (v.27).

Paolo si trova agli arresti domiciliari. Sebbene sia ancora legato da una "catena" (v.20), fa chiamare i notabili dei Giudei (v.17), i quali giungono al luogo della sua residenza (v.23). In queste righe, Paolo ci offre un buon esempio di testimonianza del Vangelo: apre la sua casa in modo che il maggior numero di persone possa ascoltare la buona notizia di Gesù (vv.30-31).

In tutto il mondo, oggi, i cristiani e la fede cristiana affrontano opposizione. Lo stesso avviene nei confronti di Paolo. Della fede cristiana, dicono: "Di questa setta infatti sappiamo che ovunque essa trova opposizione" (v.22, MSG).

Molti cristiani oggi vivono la medesima esperienza di Paolo. Ricevono accuse false, costruite apposta e che non reggono. E come Paolo rimangono in prigione per molto tempo.

In questo contesto, vediamo la straordinaria potenza delle parole di Paolo: "Dal mattino alla sera egli esponeva loro il regno di Dio, dando testimonianza, e cercava di convincerli riguardo a Gesù, partendo dalla legge di Mosè e dai Profeti" (v.23, MSG). "Trascorse due anni interi nella casa... annunciando il regno di Dio e insegnando le cose riguardanti il Signore Gesù Cristo" (vv.30-31, MSG).

Le parole di Paolo sono potenti perché centrate su Gesù. Nei Vangeli, il tema centrale nell'insegnamento di Gesù è il regno di Dio. Nel resto del Nuovo Testamento, il tema centrale nell'insegnamento degli apostoli è il Signore Gesù Cristo. Predicando Gesù, predicano il regno di Dio. Come in questo brano, i due termini diventano quasi sinonimi.

Preghiera

Signore, grazie perché ci affidi le parole più potenti del mondo: il messaggio di Gesù. Aiutaci a trovare le parole giuste per spiegare, proclamare e convincere le persone, perché vedano con gli occhi, ascoltino con le orecchie, comprendano con il cuore, si convertano e siano guarite (v.27).

Antico Testamento

2 Re 21,1-22,20

Manasse, re di Giuda

21Quando divenne re, Manasse aveva dodici anni; regnò cinquantacinque anni a Gerusalemme. Sua madre si chiamava Chefsiba. 2 Fece ciò che è male agli occhi del Signore, secondo gli abomini delle nazioni che il Signore aveva scacciato davanti agli Israeliti. 3 Costruì di nuovo le alture che suo padre Ezechia aveva demolito, eresse altari a Baal, fece un palo sacro, come l'aveva fatto Acab, re d'Israele. Si prostrò davanti a tutto l'esercito del cielo e lo servì. 4 Costruì altari nel tempio del Signore, riguardo al quale il Signore aveva detto: "A Gerusalemme porrò il mio nome". 5 Eresse altari a tutto l'esercito del cielo nei due cortili del tempio del Signore. 6 Fece passare suo figlio per il fuoco, si affidò a vaticini e presagi, istituì negromanti e indovini. Compì in molte maniere ciò che è male agli occhi del Signore, provocando il suo sdegno.

7 Collocò l'immagine di Asera, che aveva fatto scolpire, nel tempio, riguardo al quale il Signore aveva detto a Davide e a Salomone, suo figlio: "In questo tempio e a Gerusalemme, che ho scelto fra tutte le tribù d'Israele, porrò il mio nome per sempre. 8 Non permetterò più che il piede degli Israeliti erri lontano dal suolo che io ho dato ai loro padri, purché si impegnino a osservare tutto quello che ho comandato loro, secondo tutta la legge che ha prescritto loro il mio servo Mosè". 9 Ma essi non ascoltarono. Manasse li spinse a fare peggio delle nazioni che il Signore aveva estirpato davanti agli Israeliti.

10 Allora il Signore parlò per mezzo dei suoi servi, i profeti, dicendo: 11 "Poiché Manasse, re di Giuda ha compiuto tali abomini, peggiori di tutti quelli commessi dagli Amorrei prima di lui, e ha indotto a peccare anche Giuda per mezzo dei suoi idoli, 12 per questo dice il Signore, Dio d'Israele: "Ecco, io mando su Gerusalemme e su Giuda una sventura tale che risuonerà negli orecchi di chiunque l'udrà. 13 Stenderò su Gerusalemme la cordicella di Samaria e il piombino della casa di Acab; asciugherò Gerusalemme come si asciuga la scodella, che una volta asciugata si rovescia sottosopra. 14 Rigetterò il resto della mia eredità; li consegnerò in mano ai loro nemici e diventeranno preda e bottino di tutti i loro nemici, 15 perché hanno fatto ciò che è male ai miei occhi e mi hanno provocato a sdegno dal giorno in cui i loro padri uscirono dall'Egitto fino ad oggi"".

16 Manasse versò anche sangue innocente in grande quantità, fino a riempirne Gerusalemme da un'estremità all'altra, senza contare i peccati che aveva fatto commettere a Giuda, facendo ciò che è male agli occhi del Signore.

17 Le altre gesta di Manasse, tutte le sue azioni e i peccati commessi, non sono forse descritti nel libro delle Cronache dei re di Giuda? 18 Manasse si addormentò con i suoi padri, fu sepolto nel giardino della sua casa, nel giardino di Uzzà, e al suo posto divenne re suo figlio Amon.

Amon, re di Giuda

19 Quando divenne re, Amon aveva ventidue anni; regnò due anni a Gerusalemme. Sua madre, di Iotba, si chiamava Mesullèmet, figlia di Carus. 20 Fece ciò che è male agli occhi del Signore, come Manasse, suo padre. 21 Seguì in tutto la via su cui aveva camminato suo padre e servì gli idoli che suo padre aveva servito e si prostrò davanti ad essi. 22 Abbandonò il Signore, Dio dei suoi padri, e non seguì la via del Signore.

23 Gli ufficiali di Amon congiurarono contro di lui e l'uccisero nel suo palazzo. 24 Ma il popolo della terra colpì quanti avevano congiurato contro il re Amon e proclamò re al suo posto suo figlio Giosia.

25 Le altre gesta che compì Amon non sono forse descritte nel libro delle Cronache dei re di Giuda? 26 Lo seppellirono nel suo sepolcro, nel giardino di Uzzà, e al suo posto divenne re suo figlio Giosia.

Il libro della legge ritrovato

22Quando divenne re, Giosia aveva otto anni; regnò trentun anni a Gerusalemme. Sua madre, di Boskat, si chiamava Iedidà, figlia di Adaià. 2 Fece ciò che è retto agli occhi del Signore, seguendo in tutto la via di Davide, suo padre, senza deviare né a destra né a sinistra.

3 Nell'anno diciottesimo del re Giosia, il re mandò Safan, figlio di Asalia, figlio di Mesullàm, scriba, nel tempio del Signore, dicendo: 4 "Sali da Chelkia, il sommo sacerdote, perché metta assieme il denaro depositato nel tempio del Signore, che i custodi della soglia hanno raccolto dal popolo. 5 Lo si dia in mano agli esecutori dei lavori, sovrintendenti al tempio del Signore; costoro lo diano agli esecutori dei lavori che sono nel tempio del Signore, per riparare le parti danneggiate del tempio, 6 ossia ai falegnami, ai costruttori e ai muratori, per l'acquisto di legname e pietre da taglio per riparare il tempio. 7 Tuttavia non si controlli il denaro consegnato nelle loro mani, perché lavorano con onestà".

8 Il sommo sacerdote Chelkia disse allo scriba Safan: "Ho trovato nel tempio del Signore il libro della legge". Chelkia diede il libro a Safan, che lo lesse. 9 Lo scriba Safan quindi andò dal re e lo informò dicendo: "I tuoi servitori hanno versato il denaro trovato nel tempio e l'hanno consegnato in mano agli esecutori dei lavori, sovrintendenti al tempio del Signore". 10 Poi lo scriba Safan annunciò al re: "Il sacerdote Chelkia mi ha dato un libro". Safan lo lesse davanti al re.

11 Udite le parole del libro della legge, il re si stracciò le vesti. 12 Il re comandò al sacerdote Chelkia, ad Achikàm figlio di Safan, ad Acbor, figlio di Michea, allo scriba Safan e ad Asaià, ministro del re: 13 "Andate, consultate il Signore per me, per il popolo e per tutto Giuda, riguardo alle parole di questo libro ora trovato; grande infatti è la collera del Signore, che si è accesa contro di noi, perché i nostri padri non hanno ascoltato le parole di questo libro, mettendo in pratica quanto è stato scritto per noi".

14 Il sacerdote Chelkia, insieme con Achikàm, Acbor, Safan e Asaià, si recò dalla profetessa Culda, moglie di Sallum, figlio di Tikva, figlio di Carcas, custode delle vesti, la quale abitava nel secondo quartiere di Gerusalemme; essi parlarono con lei

15 ed ella rispose loro: "Così dice il Signore, Dio d'Israele: "Riferite all'uomo che vi ha inviati da me: 16 Così dice il Signore: Ecco, io farò venire una sciagura su questo luogo e sui suoi abitanti, conformemente a tutte le parole del libro che ha letto il re di Giuda, 17 perché hanno abbandonato me e hanno bruciato incenso ad altri dèi per provocarmi a sdegno con tutte le opere delle loro mani; la mia collera si accenderà contro questo luogo e non si spegnerà!". 18 Al re di Giuda, che vi ha inviati a consultare il Signore, riferirete questo: "Così dice il Signore, Dio d'Israele: Quanto alle parole che hai udito, 19 poiché il tuo cuore si è intenerito e ti sei umiliato davanti al Signore, all'udire quanto ho proferito contro questo luogo e contro i suoi abitanti, per farne motivo di orrore e di maledizione, e ti sei stracciato le vesti e hai pianto davanti a me, anch'io ho ascoltato, oracolo del Signore! 20 Per questo, ecco, io ti riunirò ai tuoi padri e sarai loro riunito nel tuo sepolcro in pace e i tuoi occhi non vedranno tutta la sciagura che io farò venire su questo luogo"".

Quelli riferirono il messaggio al re.

Commento

Potere di cambiare una nazione

La storia dimostra che le parole hanno il potere di cambiare una nazione. Manasse (696-641 a.C.) è un re malvagio. Reintroduce tutto il marciume morale e la corruzione spirituale... spinge il popolo verso pratiche malvagie... ancor più dei suoi predecessori... uccide sommariamente. Riempie Gerusalemme con il sangue innocente delle sue vittime (21,1-16 MSG). Alla sua morte, suo figlio Amon (641-639 a.C.) continua per la medesima strada (vv.20-22).

Ma nonostante tutto questo, anche per Manasse alla fine c'è speranza. Per ricevere il perdono di Dio, non è mai troppo tardi e nessun peccato è troppo grande (vedi 2 Cronache 33).

Dopo questa serie di re malvagi, troviamo Giosia (639-609 a.C.). Giosia è un giovane re che conduce il suo popolo ad un grande rinnovamento spirituale, ripristinando la lode e riportando il popolo verso una giusta relazione con Dio. Diviene re alla giovane età di otto anni (2 Re 22,1): "Fece ciò che è retto agli occhi del Signore, seguendo in tutto la via di Davide, suo padre, senza deviare né a destra né a sinistra" (v.2).

Su Giosia e sulla nazione, le parole hanno un effetto potente:

1. La potenza della parola scritta

Durante i lavori di restauro del tempio, Chelkia, il sommo sacerdote, trova il "libro della legge" (v.8) e lo dà a Safan, lo scriba. Probabilmente si tratta del libro del Deuteronomio.

Safan prima lo legge per sé (v.8), poi davanti al re. Udite le parole del libro della legge, il re, in segno di pentimento, si straccia le vesti. Si rende conto che non avevano obbedito alle parole di questo libro (vv.11-13). Tutto questo porta ad un cambiamento nei cuori delle persone. Un cambiamento che trasforma la nazione.

Questo fatto ci ricorda l'importanza delle Sacre Scritture. Le persone che accolgono la sfida di leggere l'intera Bibbia in un anno si impegnano in qualcosa che non è solamente interessante ma trasformante, qualcosa che può trasformare l'intera vita.

2. La potenza della parola parlata

Ma Dio non parla a Giosia e al popolo solo attraverso le Scritture, ma anche attraverso le profezie. È interessante il fatto che questo avvenga attraverso Culda, una profetessa, moglie di Sallum (v.14). Un fatto che dimostra che il coinvolgimento delle donne nel ministero trova spazio già nell'Antico Testamento e nella storia del popolo di Dio.

Culda vive un ministero potente. Un ministero così importante da mettere in ombra quello più pratico di 'guardarobiere' svolto dal marito (v.14, MSG).

Le sue parole non contraddicono la Scrittura; piuttosto la completano e la rafforzano: "Così dice il Signore, Dio d'Israele: Quanto alle parole che hai udito:...anch'io ho ascoltato, oracolo del Signore" (vv.18-19).

Culda spiega che Dio ha ascoltato le loro parole e ha risposto perché loro avevano risposto alla parola scritta di Dio con umiltà e pentimento. La loro risposta alla parola di Dio ha cambiato il corso della storia.

Preghiera

Signore, ti preghiamo per la nostra nazione, affinché possa riscoprire ancora una volta il potere della parola di Dio e ascoltare i tuoi profeti, coloro che parlano secondo la tua parola. Suscita pentimento e cambiamento di cuore nei nostri leader e nella nostra nazione.

La moglie di Nicky dice

Proverbi 16,31a
"Diadema splendido è la canizie".

La nostra società non apprezza i capelli grigi, ma io penso che a Nicky stiano molto bene. Per i miei invece è diverso. Preferisco coprirli!

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Riferimenti

Salvo diversa indicazione, le citazioni delle Scritture sono tratte dalla Sacra Bibbia Italiana Cattolica, testo CEI 2008 a cura della Conferenza Episcopale Italiana. Utilizzata con permesso.

Copyright © 2008 — 2019 Diritti d'autore riservati su testo e commento Fondazione di Religione Santi Francesco d’Assisi e Caterina da Siena.

Per ulteriori approfondimenti e/o proseguimento della lettura della Bibbia si rimanda al sito ufficiale BibbiaEdu nonché all’app La Sacra Bibbia.

Alan Whiticker, Speeches that Shaped the Modern World (New Holland Publishers, 2005)

Le citazioni della Scrittura indicate con (MSG, AMP, NIVUK, NKJV, NLT, ecc.) riportano comunque il testo CEI®.

Indicano i testi qui di seguito elencati a cui si rimanda per ulteriori approfondimenti.

NIV - New International Version Anglicised - Copyright © 1979, 1984, 2011 Biblica, già International Bible Society
MSG - The Message - Copyright © 1993, 1994, 1995, 1996, 2000, 2001, 2002.
AMP - Amplified® Bible, Copyright © 1954, 1958, 1962, 1964, 1965, 1987 - Casa Editrice The Lockman Foundation NKJV - New King James Version®. Copyright © 1982 - Casa Editrice Thomas Nelson NLT - New Living Translation - Copyright © 1996, 2004, 2015, 2017 - Casa Editrice Tyndale House Fondation

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