Giorno 213

Come evitare o gestire conflitti, controversie e litigi

Sapienziali Proverbi 18,17-19,2
Nuovo Testamento Romani 14,1-18
Antico Testamento 1 Cronache 9,1 -10,14

Introduzione

Con il referendum del 23 giugno 2016, i cittadini del Regno Unito hanno deciso di porre fine all'adesione del paese all'Unione Europea. Un referendum difficile, discusso e che ha portato una nazione a dividersi in conflitti e lotte politiche ad ogni livello. Oggi, in ogni parte del mondo, assistiamo a conflitti, controversie e divisioni tra persone, gruppi e nazioni.

Ma tutte queste cose non sono nuove. Erano presenti fin dall'inizio: sono entrate nel mondo con il peccato. Adamo ha incolpato Eva e Caino ha ucciso Abele. Da quel momento, la storia del mondo è cambiata e nel corso dei secoli ha visto il susseguirsi di guerre e di conflitti di ogni tipo.

I conflitti iniziano quando le persone si allontanano da Dio. Lo vediamo nelle situazioni di ogni giorno: conflitti nei matrimoni, famiglie distrutte, rapporti di lavoro conflittuali, notizie di guerre civili e tra nazioni. Anche la Chiesa, purtroppo, nel corso dei secoli ha vissuto e vive tutt'oggi conflitti, controversie e litigi.

La domanda che ci poniamo è: come evitare o come gestire conflitti, controversie e litigi?

Sapienziali

Proverbi 18,17-19,2

17 Il primo a parlare in una lite sembra aver ragione,
  ma viene il suo avversario e lo confuta.

18 La sorte fa cessare le contese
  e decide fra i potenti.

19 Un fratello offeso è più inespugnabile d'una roccaforte,
  le liti sono come le sbarre di un castello.

20 Con il frutto della bocca ci si sazia il ventre,
  ognuno si sazia con il prodotto delle sue labbra.

21 Morte e vita sono in potere della lingua
  e chi ne fa buon uso ne mangerà i frutti.

22 Chi trova una moglie trova una fortuna
  e ottiene il favore del Signore.

23 Il povero parla con suppliche,
  il ricco risponde con durezza.

24 Ci sono compagni che si rovinano a vicenda,
  ma anche amici più affezionati di un fratello.

19Meglio un povero dalla condotta integra
  di uno dalle labbra perverse e che è stolto.

2 Il desiderio ansioso senza riflessione non è cosa buona,
  e chi va a passi frettolosi sbaglia strada.

Commento

Evitare le discussioni inutili

Il libro dei Proverbi è ricco di consigli pratici su come evitare le discussioni inutili.

1. Accogliere ogni punto di vista

In ogni conflitto, ascoltare tutte le parti in causa è importante. Il diritto di replica è essenziale e ha un ruolo chiave in ogni sistema legale. "Il primo a parlare in una lite sembra aver ragione, ma viene il suo avversario e lo confuta" (18,17, MSG).

2. Chiedere aiuto allo Spirito Santo

Nelle decisioni di ogni giorno, e specialmente in quelle più "difficili", abbiamo bisogno della guida di Dio (v.18, MSG). Nell'Antico Testamento, un modo per risolvere le controversie era di "tirare a sorte". Comodo sì, ma di certo non il metodo migliore, soprattutto se paragonato alla guida di Dio attraverso lo Spirito Santo (1 Corinzi 6, 1-6).

3. Evitare le offese

Dovremmo sempre fare il possibile per evitare di offendere le persone: "Un fratello offeso è più inespugnabile di una roccaforte" (Proverbi 18,19). Le controversie gravi creano barriere tra gli amici. Nelle relazioni, i muri sono facili da alzare, ma molto difficili da abbattere.

4. Scegliere le parole con cura

Le nostre parole possono essere forza vivificante, portare grandi soddisfazioni e sanare divisioni: "Con il frutto della bocca ci si sazia il ventre, ognuno si sazia con il prodotto delle sue labbra" (v.20, MSG).

Ma le parole possono essere anche forza distruttiva: "Morte e vita sono in potere della lingua e chi ne fa buon uso ne mangerà i frutti" (v.21, MSG). Con le nostre parole possiamo portare gioia ma anche molto dolore.

5. Scegliere con cura i compagni di viaggio

L'autore di Proverbi dice: "Chi trova una moglie trova una fortuna e ottiene il favore del Signore" (v.22, MSG). Nella mia esperienza questo è certamente vero. La saggezza, i consigli e il coinvolgimento di Pippa mi hanno spesso aiutato ad evitare errori e di mettermi nei guai. Un marito o una moglie possono essere dei grandi costruttori di pace.

Ma indipendentemente dal fatto che siamo sposati o no, ciò di cui abbiamo più bisogno è la presenza di amici. Il brano ci ricorda che ci sono amici che vanno e vengono e "amici più affezionati di un fratello" (v.24b). Di questo secondo tipo di amici ne abbiamo molto bisogno nella nostra vita. Se hai amici così, ringrazia Dio per questo.

Tra tutti gli amici, ce n'è uno più grande di tutti: Gesù, l'amico più grande e intimo che puoi avere.

Preghiera

Signore, fa che le parole che pronuncerò oggi siano fonte di vita per chi mi circonda.

Nuovo Testamento

Romani 14,1-18

Non giudicare gli altri

14Accogliete chi è debole nella fede, senza discuterne le opinioni. 2 Uno crede di poter mangiare di tutto; l'altro, che invece è debole, mangia solo legumi. 3 Colui che mangia, non disprezzi chi non mangia; colui che non mangia, non giudichi chi mangia: infatti Dio ha accolto anche lui. 4 Chi sei tu, che giudichi un servo che non è tuo? Stia in piedi o cada, ciò riguarda il suo padrone. Ma starà in piedi, perché il Signore ha il potere di tenerlo in piedi.

5 C'è chi distingue giorno da giorno, chi invece li giudica tutti uguali; ciascuno però sia fermo nella propria convinzione. 6 Chi si preoccupa dei giorni, lo fa per il Signore; chi mangia di tutto, mangia per il Signore, dal momento che rende grazie a Dio; chi non mangia di tutto, non mangia per il Signore e rende grazie a Dio. 7 Nessuno di noi, infatti, vive per se stesso e nessuno muore per se stesso, 8 perché se noi viviamo, viviamo per il Signore, se noi moriamo, moriamo per il Signore. Sia che viviamo, sia che moriamo, siamo del Signore. 9 Per questo infatti Cristo è morto ed è ritornato alla vita: per essere il Signore dei morti e dei vivi.

10 Ma tu, perché giudichi il tuo fratello? E tu, perché disprezzi il tuo fratello? Tutti infatti ci presenteremo al tribunale di Dio, 11 perché sta scritto:

 Io vivo, dice il Signore:
 ogni ginocchio si piegherà davanti a me
  e ogni lingua renderà gloria a Dio.

12 Quindi ciascuno di noi renderà conto di se stesso a Dio.

13 D'ora in poi non giudichiamoci più gli uni gli altri; piuttosto fate in modo di non essere causa di inciampo o di scandalo per il fratello. 14 Io so, e ne sono persuaso nel Signore Gesù, che nulla è impuro in se stesso; ma se uno ritiene qualcosa come impuro, per lui è impuro. 15 Ora se per un cibo il tuo fratello resta turbato, tu non ti comporti più secondo carità. Non mandare in rovina con il tuo cibo colui per il quale Cristo è morto! 16 Non divenga motivo di rimprovero il bene di cui godete! 17 Il regno di Dio infatti non è cibo o bevanda, ma giustizia, pace e gioia nello Spirito Santo: 18 chi si fa servitore di Cristo in queste cose è bene accetto a Dio e stimato dagli uomini.

Commento

Affrontare le dispute

Questo brano è molto attuale e utile oggi, soprattutto in riferimento alle molte sfide che la Chiesa globale sta affrontando. Se solo la Chiesa degli ultimi 2.000 anni avesse seguito le istruzioni di Paolo, il mondo oggi sarebbe completamente diverso. John Stott ha detto che l'obiettivo di Paolo in questi versetti è "di permettere ai cristiani di mentalità conservatrice (per lo più Ebrei) e ai cristiani di mentalità liberale (per lo più Gentili) di coesistere amichevolmente nella comunione cristiana".

Ci sono cose per le quali Paolo è disposto a combattere fino alla morte: la verità del Vangelo (cioè Cristo morto per noi, vv.9.15), la vita, la morte, l'autorità e la risurrezione di Gesù (v.9). Verità che per lui non sono negoziabili.

Ma ci sono questioni che per lui non sono così importanti. Sono "opinioni" o preferenze discutibili (v.1) che riguardano aspetti secondari. Questioni come l'essere vegetariani o il considerare un giorno più sacro di un altro.

Ci sono Cristiani oggi che preferiscono astenersi dall'alcol. Altri no. Alcuni Cristiani sono pacifisti. Altri no. Le questioni sono molte e discusse spesso così tanto da divenire motivo di divisione. In queste circostanze, ci chiediamo: come affrontare queste controversie?

1. Accogliere chi ha opinioni diverse

Paolo scrive: "Accogliete chi è debole nella fede (v.1a)... Tutti infatti ci presenteremo al tribunale di Dio" (vv.1.10, MSG).

2. Non avere fretta di giudicare

Dice: "Accogliete… senza discuterne le opinioni" (v.1b, MSG).

E ancora: "Chi sei tu, che giudichi un servo che non è tuo?" (v.4), o "Ma tu, perché giudichi il tuo fratello?" (v.10) e "D'ora in poi non giudichiamoci più gli uni gli altri" (v.13, AMP). Permettere alle persone di avere opinioni diverse dalle nostre è fondamentale e non dovremmo mai giudicarle per questo.

Il giudizio è al cuore del problema. In questo brano, per quattro volte, Paolo dice che non dobbiamo giudicarci a vicenda.

3. Non guardare gli altri dall'alto in basso

Non si "disprezzi" (v.3a) coloro che hanno opinioni diverse dalle nostre. Se Dio li accoglie (v.3b), anche noi dovremmo farlo.

4. Fare ciò che si ritiene giusto

Su tali questioni secondarie "ciascuno sia fermo nella propria convinzione" (v.5). Ogni persona dovrebbe sentirsi libera di seguire le convinzioni della propria coscienza: "Chi mangia di tutto, mangia per il Signore, dal momento che rende grazie a Dio; chi non mangia di tutto, non mangia per il Signore e rende grazie a Dio" (v.6, MSG). Il fatto poi che su questi argomenti si possa essere d'accordo o in disaccordo non significa che siano irrilevanti per le persone. È importante quindi che ognuno si senta libero di fare ciò che ritiene giusto in ogni situazione.

5. Presumere il meglio sulle motivazioni degli altri

"Chi si preoccupa dei giorni, lo fa per il Signore; chi mangia di tutto, mangia per il Signore, dal momento che rende grazie a Dio; chi non mangia di tutto, non mangia per il Signore e rende grazie a Dio" (v.6).

Alle altre persone dovremmo sempre dare il beneficio del dubbio e pensare che stiano cercando di fare ciò che è giusto agli occhi del Signore (vv.7-8).

6. Essere sensibili alle convinzioni degli altri

Paolo dice: "Fate in modo di non essere causa di inciampo o di scandalo per il fratello" (v.13). Ad esempio, se un tuo amico ritiene sbagliato bere alcolici, sarebbe opportuno non bere alcolici davanti a lui. Non avrebbe senso turbarlo inutilmente (v.15).

7. Aiutarsi e incoraggiarsi a vicenda

"Cerchiamo dunque ciò che porta alla pace e alla edificazione vicendevole" (v.19, MSG).

8. Agire sempre con amore

"Se per un cibo il tuo fratello resta turbato, tu non ti comporti più secondo carità" (v.15). "Perciò è bene non mangiare carne né bere vino né altra cosa per la quale il tuo fratello possa scandalizzarsi" (v.21, MSG).

Le opinioni sono importanti, ma non quanto ciò che ci unisce: "Il regno di Dio infatti non è cibo o bevanda, ma giustizia, pace e gioia nello Spirito Santo" (v.17). Questo è ciò che conta davvero. Non lasciamoci quindi coinvolgere in discussioni su questioni discutibili che dividono la Chiesa e allontanano chi ne è fuori.

Per questo trovo illuminanti le parole dello scrittore medievale Rupertus Meldenius: "Sull'essenziale, unità; sul non essenziale, libertà; in tutto, amore".

Preghiera

Signore, ti prego per una nuova unità nella Chiesa. Aiutaci a concentrarci oggi e ogni giorno su ciò che veramente conta per l'edificazione del regno di Dio: la giustizia, la pace e la gioia nello Spirito Santo.

Antico Testamento

1 Cronache 9,1 -10,14

9Tutti gli Israeliti furono registrati per genealogie e iscritti nel libro dei re d'Israele e di Giuda; per le loro colpe furono deportati a Babilonia.

Abitanti di Gerusalemme

2 I primi abitanti che si erano ristabiliti nelle loro proprietà, nelle loro città, erano Israeliti, sacerdoti, leviti e oblati.

3 A Gerusalemme abitavano figli di Giuda, di Beniamino, di Èfraim e di Manasse.

4 Utài, figlio di Ammiùd, figlio di Omri, figlio di Imrì, figlio di Banì dei figli di Peres, figlio di Giuda.

5 Tra i Siloniti:
  Asaià il primogenito e i suoi figli.

6 Tra i figli di Zerach:
  Ieuèl.

Con i loro fratelli erano seicentonovanta in tutto.

7 Tra i figli di Beniamino:
  Sallu, figlio di Mesullàm, figlio di Odavia, figlio di Assenuà,

  8 Ibnia, figlio di Ierocàm, Ela, figlio di Uzzì, figlio di Micrì, e Mesullàm, figlio di Sefatia, figlio di Reuèl, figlio di Ibnia.

  9 I loro fratelli, secondo le loro genealogie, erano novecentocinquantasei; tutti costoro erano capi di casato.

10 Tra i sacerdoti:
  Iedaià, Ioiarìb, Iachin

  11 e Azaria, figlio di Chelkia, figlio di Mesullàm, figlio di Sadoc, figlio di Meraiòt, figlio di Achitùb, capo del tempio di Dio,

  12 Adaià, figlio di Ierocàm, figlio di Pascur, figlio di Malchia, e Masài, figlio di Adièl, figlio di Iaczerà, figlio di Mesullàm, figlio di Mesillemìt, figlio di Immer.

  13 I loro fratelli, capi dei loro casati, erano millesettecentosessanta, uomini abili in ogni lavoro per il servizio del tempio di Dio.

14 Dei leviti:
  Semaià, figlio di Cassub, figlio di Azrikàm, figlio di Casabia dei figli di Merarì, 15 Bakbakkàr, Cheres, Galal, Mattania, figlio di Mica, figlio di Zikrì, figlio di Asaf, 16 Abdia, figlio di Semaià, figlio di Galal, figlio di Iedutùn, e Berechia, figlio di Asa, figlio di Elkanà, che abitava nei villaggi dei Netofatiti.

17 Dei portieri:
  Sallum, Akkub, Talmon, Achimàn e i loro fratelli. Sallum era il capo 18 e sta fino ad oggi alla porta del re a oriente. Costoro erano i portieri degli accampamenti dei figli di Levi. 19 Sallum, figlio di Cori, figlio di Ebiasàf, figlio di Core, e i suoi fratelli, i Coriti, del suo casato, attendevano al servizio liturgico; erano custodi della soglia della tenda e i loro padri custodivano l'ingresso nell'accampamento del Signore. 20 Fineès, figlio di Eleàzaro, era un tempo il loro capo, il Signore sia con lui! 21 Zaccaria, figlio di Meselemia, custodiva la porta della tenda del convegno.

22 Tutti costoro, scelti come custodi della soglia, erano duecentododici; erano iscritti nelle genealogie secondo i loro villaggi. Li avevano stabiliti nell'ufficio per la loro fedeltà Davide e il veggente Samuele. 23 Essi e i loro figli avevano la responsabilità delle porte nel tempio del Signore, cioè nella casa della tenda. 24 C'erano portieri ai quattro lati: oriente, occidente, settentrione e meridione. 25 I loro fratelli, che abitavano nei loro villaggi, di tanto in tanto dovevano andare con loro per sette giorni. 26 Poiché erano sempre in funzione, quei quattro portieri maggiori, che erano leviti, controllavano le stanze e i tesori del tempio di Dio. 27 Alloggiavano nelle adiacenze del tempio di Dio, perché a loro incombeva la sua custodia e la sua apertura ogni mattina.

28 Di essi alcuni controllavano gli oggetti per il culto, che contavano quando li portavano dentro e quando li riportavano fuori. 29 Alcuni erano incaricati degli arredi, di tutti gli oggetti del santuario, della farina, del vino, dell'olio, dell'incenso e degli aromi. 30 Alcuni tra i figli dei sacerdoti preparavano le sostanze aromatiche per i profumi. 31 Il levita Mattitia, primogenito di Sallum il Corita, per la sua fedeltà era incaricato di ciò che si preparava nei tegami. 32 Tra i figli dei Keatiti, alcuni loro fratelli badavano ai pani dell'offerta da disporre ogni sabato.

33 Questi erano i cantori, capi di casato levitici; vivevano liberi da altri compiti nelle stanze del tempio, perché giorno e notte erano in attività.

34 Questi erano i capi delle famiglie levitiche, secondo le loro genealogie; essi abitavano a Gerusalemme.

Supplementi: discendenti di Saul

35 A Gàbaon abitavano il padre di Gàbaon,

Ieièl, la cui moglie si chiamava Maacà, 36 suo figlio primogenito Abdon, poi Sur, Kis, Baal, Ner, Nadab, 37 Ghedor, Achio, Zaccaria e Miklòt. 38 Miklòt generò Simeàm. Anche costoro, come già i loro fratelli, abitavano a Gerusalemme assieme a loro.

39 Ner generò Kis; Kis generò Saul; Saul generò Giònata, Malchisùa, Abinadàb e Is-Baal.

40 Figlio di Giònata fu
  Merib-Baal; Merib-Baal generò Mica.

41 Figli di Mica:
  Piton, Melec e Tacrea.

42 Acaz generò Iara; Iara generò Alèmet, Azmàvet e Zimrì; Zimrì generò Mosa. 43 Mosa generò Bineà, di cui fu figlio Refaià, di cui fu figlio Elasà, di cui fu figlio Asel.

44 Asel ebbe sei figli, che si chiamavano
  Azrikàm, Bocru, Ismaele, Searia, Abdia e Canan; questi erano figli di Asel.

Fine di Saul

10I Filistei attaccarono Israele, ma gli uomini d'Israele fuggirono davanti ai Filistei e caddero trafitti da loro sul monte Gèlboe. 2 I Filistei inseguirono molto da vicino Saul e i suoi figli, e colpirono a morte Giònata, Abinadàb e Malchisùa, figli di Saul. 3 La battaglia si concentrò intorno a Saul: gli arcieri lo presero di mira con gli archi ed egli fu ferito gravemente dagli arcieri.

4 Allora Saul disse al suo scudiero: "Sfodera la spada e trafiggimi, prima che vengano quegli incirconcisi a schernirmi".

Ma lo scudiero non volle, perché era troppo spaventato. Allora Saul prese la spada e vi si gettò sopra. 5 Quando lo scudiero vide che Saul era morto, si gettò anche lui sulla spada e morì. 6 Così morì Saul con i suoi tre figli; tutta la sua famiglia morì insieme.

7 Quando tutti gli Israeliti della valle videro che i loro erano in fuga e che erano morti Saul e i suoi figli, abbandonarono le loro città e fuggirono. Vennero i Filistei e vi si stabilirono.

8 Il giorno dopo, i Filistei vennero a spogliare i cadaveri e trovarono Saul e i suoi figli caduti sul monte Gèlboe. 9 Lo spogliarono, presero la testa e le armi e mandarono a dare il felice annuncio in giro nella terra dei Filistei, ai loro idoli e al popolo. 10 Deposero le sue armi nel tempio del loro dio e appesero il suo teschio nel tempio di Dagon.

11 Tutti gli abitanti di Iabes di Gàlaad vennero a sapere tutto quello che i Filistei avevano fatto a Saul. 12 Tutti i loro guerrieri andarono a prendere il corpo di Saul e i corpi dei suoi figli e li portarono a Iabes; seppellirono le loro ossa sotto la quercia a Iabes e fecero digiuno per sette giorni.

13 Così Saul morì a causa della sua infedeltà al Signore, perché non ne aveva ascoltato la parola e perché aveva evocato uno spirito per consultarlo. 14 Non aveva consultato il Signore; per questo il Signore lo fece morire e trasferì il regno a Davide, figlio di Iesse.

Commento

Smettere di combattere

"I Filistei attaccarono Israele... La battaglia si concentrò intorno a Saul" (10,1.3). Saul viene attaccato dai Filistei e muore. Questo racconto è riportato anche in 1 Samuele 31. Ma l'autore di 1 Cronache aggiunge qualcosa di più: "Saul morì a causa della sua infedeltà al Signore, perché non ne aveva ascoltato la parola e perché aveva evocato uno spirito per consultarlo" (1 Cronache 10,13, MSG).

Nel libro di Samuele, il cuore del problema è la gelosia di Saul nei confronti di Davide. Davide fa di tutto per sottomettersi a Saul e per essere in buoni rapporti con lui. Ma Saul non ne vuole sapere. Vuole colpire Davide. Questa disputa interna indebolisce Saul e lo rende vulnerabile agli attacchi dall'esterno.

Oggi come allora le dispute interne indeboliscono il popolo di Dio e lo rendono vulnerabile agli attacchi esterni. Gesù ha pregato perché fossimo una cosa sola e perché il mondo credesse (Giovanni 17,23).

Preghiera

Signore, aiutaci ad essere operatori di pace, a fermare le lotte interne alle nostre comunità e cercare l'unità affinché il mondo possa credere.

La moglie di Nicky dice

Proverbi 18,22

"Chi trova una moglie trova una fortuna".

Dopo un'affermazione così, cos'altro si potrebbe aggiungere?

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Riferimenti

Salvo diversa indicazione, le citazioni delle Scritture sono tratte dalla Sacra Bibbia Italiana Cattolica, testo CEI 2008 a cura della Conferenza Episcopale Italiana. Utilizzata con permesso.

Copyright © 2008 — 2019 Diritti d'autore riservati su testo e commento Fondazione di Religione Santi Francesco d’Assisi e Caterina da Siena.

Per ulteriori approfondimenti e/o proseguimento della lettura della Bibbia si rimanda al sito ufficiale BibbiaEdu nonché all’app La Sacra Bibbia.

John Stott, The Message of Romans (IVP Academic, 2001) p.357.

Le citazioni della Scrittura indicate con (MSG, AMP, NIVUK, NKJV, NLT, ecc.) riportano comunque il testo CEI®.

Indicano i testi qui di seguito elencati a cui si rimanda per ulteriori approfondimenti.

NIV - New International Version Anglicised - Copyright © 1979, 1984, 2011 Biblica, già International Bible Society
MSG - The Message - Copyright © 1993, 1994, 1995, 1996, 2000, 2001, 2002.
AMP - Amplified® Bible, Copyright © 1954, 1958, 1962, 1964, 1965, 1987 - Casa Editrice The Lockman Foundation NKJV - New King James Version®. Copyright © 1982 - Casa Editrice Thomas Nelson NLT - New Living Translation - Copyright © 1996, 2004, 2015, 2017 - Casa Editrice Tyndale House Fondation

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