Giorno 231

Relazione intima

Sapienziali Salmi 99,1-9
Nuovo Testamento 1 Corinzi 12,1-26
Antico Testamento Cantico dei Cantici 1,1-4,16

Introduzione

Nel suo libro All I Want is You, il vescovo Sandy Millar scrive: "La prima volta che feci visita alla Vineyard Church in California mi accorsi che uno dei loro principali valori era "l'intimità con Dio". La cosa mi colpì così tanto che quando ritornai a casa iniziai anch'io a parlare di intimità con Dio e a considerarla come uno dei nostri valori principali.

Un giorno, un membro molto gentile della nostra chiesa mi fermò e mi disse: 'Per favore, potresti evitare di usare quel termine, intimità, perché sai noi lo usiamo in un contesto diverso'. Così da quel giorno iniziai a parlare di 'relazione più stretta possibile con Dio', ma era una espressione piuttosto lunga. Dopo qualche giorno compresi che il termine giusto era proprio intimità e credo che anche la Bibbia intendesse proprio questo nel parlare del nostro rapporto con Dio".

Nel cuore di ogni essere umano vi è un desiderio profondo di relazione intima con Dio e con le altre persone.

Sapienziali

Salmi 99,1-9

Salmo 99

1 Il Signore regna:
  tremino i popoli.
Siede in trono sui cherubini:
  si scuota la terra.
2 Grande è il Signore in Sion,
  eccelso sopra tutti i popoli.
3 Lodino il tuo nome grande
  e terribile. Egli è santo!

4 Forza del re è amare il diritto.
  Tu hai stabilito ciò che è retto;
diritto e giustizia
  hai operato in Giacobbe.
5 Esaltate il Signore, nostro Dio,
prostratevi allo sgabello dei suoi piedi.
Egli è santo!

6 Mosè e Aronne tra i suoi sacerdoti,
  Samuele tra quanti invocavano il suo nome:
invocavano il Signore
  ed egli rispondeva.
7 Parlava loro da una colonna di nubi:
  custodivano i suoi insegnamenti e il precetto che aveva loro dato.

8 Signore, nostro Dio,
  tu li esaudivi,
eri per loro un Dio che perdona,
  pur castigando i loro peccati.
9 Esaltate il Signore, nostro Dio,
prostratevi davanti alla sua santa montagna,
perché santo è il Signore, nostro Dio!

Commento

Intimità con Dio

Tutti noi siamo stati creati per una relazione intima con Dio. È così personale! Il salmo dice: "Il Signore, nostro Dio" (v.9). Tuttavia, la relazione intima con Dio è qualcosa che spesso nella vita di un cristiano non è conosciuta o è data per scontata. Dio è potente, santo e giusto.

"Il Signore regna... Siede in trono sui cherubini" (v.1). I cherubini sono il simbolo della santità di Dio (vedi Genesi 3,24, Ezechiele 1,4; 10,1 e successivi). Il trono di Dio è raffigurato "fra i due cherubini" (Numeri 7,89). Dio parla da questo luogo.

Questo salmo evidenzia la santità di Dio. La parola "santo" (Salmi 99,3) sottolinea la distanza tra Dio e gli esseri umani. Ma Dio non è solo potente e santo, è anche giusto: Ama "il diritto" (v.4). E la nostra risposta più adeguata a lui è la lode, prostrandoci "allo sgabello dei suoi piedi" (v.5).

Questo divario tra noi e Dio è stato colmato. Attraverso la croce e risurrezione di Gesù e l'effusione dello Spirito Santo, la distanza tra lui e noi è ora annullata. Questo salmo anticipa l'intimità che possiamo avere con un Dio di potenza, santità e giustizia. Un'intimità resa possibile da Cristo.

Dio "parlava loro" (v.7). Ha parlato a Mosè, Aronne e Samuele (v.6). Ha parlato a singoli individui. Parla a noi individualmente. "Invocavano il Signore ed egli rispondeva" (v.6, MSG).

E non solo Dio è un Dio di giustizia. È anche un Dio di misericordia e di perdono, "un Dio che perdona" (v.8). È "il nostro Dio" (vv.8-9). Di maestà immutata, è un Dio che vuole conoscerci nell'intimità.

Preghiera

Signore, la tua onnipotenza è incredibile. Tu sei santo e giusto, e mi chiami a un rapporto intimo e personale con te. Grazie perché sei il mio Dio.

Nuovo Testamento

1 Corinzi 12,1-26

Il valore dei carismi

12Riguardo ai doni dello Spirito, fratelli, non voglio lasciarvi nell'ignoranza. 2 Voi sapete infatti che, quando eravate pagani, vi lasciavate trascinare senza alcun controllo verso gli idoli muti. 3 Perciò io vi dichiaro: nessuno che parli sotto l'azione dello Spirito di Dio può dire: "Gesù è anàtema!"; e nessuno può dire: "Gesù è Signore!", se non sotto l'azione dello Spirito Santo.

4 Vi sono diversi carismi, ma uno solo è lo Spirito; 5 vi sono diversi ministeri, ma uno solo è il Signore; 6 vi sono diverse attività, ma uno solo è Dio, che opera tutto in tutti.

7 A ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per il bene comune: 8 a uno infatti, per mezzo dello Spirito, viene dato il linguaggio di sapienza; a un altro invece, dallo stesso Spirito, il linguaggio di conoscenza; 9 a uno, nello stesso Spirito, la fede; a un altro, nell'unico Spirito, il dono delle guarigioni; 10 a uno il potere dei miracoli; a un altro il dono della profezia; a un altro il dono di discernere gli spiriti; a un altro la varietà delle lingue; a un altro l'interpretazione delle lingue. 11 Ma tutte queste cose le opera l'unico e medesimo Spirito, distribuendole a ciascuno come vuole.

Paragone con il corpo

12 Come infatti il corpo è uno solo e ha molte membra, e tutte le membra del corpo, pur essendo molte, sono un corpo solo, così anche il Cristo. 13 Infatti noi tutti siamo stati battezzati mediante un solo Spirito in un solo corpo, Giudei o Greci, schiavi o liberi; e tutti siamo stati dissetati da un solo Spirito. 14 E infatti il corpo non è formato da un membro solo, ma da molte membra.

15 Se il piede dicesse: "Poiché non sono mano, non appartengo al corpo", non per questo non farebbe parte del corpo. 16 E se l'orecchio dicesse: "Poiché non sono occhio, non appartengo al corpo", non per questo non farebbe parte del corpo. 17 Se tutto il corpo fosse occhio, dove sarebbe l'udito? Se tutto fosse udito, dove sarebbe l'odorato? 18 Ora, invece, Dio ha disposto le membra del corpo in modo distinto, come egli ha voluto. 19 Se poi tutto fosse un membro solo, dove sarebbe il corpo? 20 Invece molte sono le membra, ma uno solo è il corpo.

21 Non può l'occhio dire alla mano: "Non ho bisogno di te"; oppure la testa ai piedi: "Non ho bisogno di voi". 22 Anzi proprio le membra del corpo che sembrano più deboli sono le più necessarie; 23 e le parti del corpo che riteniamo meno onorevoli le circondiamo di maggiore rispetto, e quelle indecorose sono trattate con maggiore decenza, 24 mentre quelle decenti non ne hanno bisogno. Ma Dio ha disposto il corpo conferendo maggiore onore a ciò che non ne ha, 25 perché nel corpo non vi sia divisione, ma anzi le varie membra abbiano cura le une delle altre. 26 Quindi se un membro soffre, tutte le membra soffrono insieme; e se un membro è onorato, tutte le membra gioiscono con lui.

Commento

Intimità con gli altri

La solitudine è una delle principali piaghe della nostra società. Gli anziani sono spesso emarginati, isolati e soli. Molti giovani oggi non hanno luoghi o occasioni dove condividere ed elaborare i propri pensieri ed il proprio dolore. Per cercare di affrontare solitudine e dolore, si lasciano andare all'alcol, alla droga, alla promiscuità o ad altre abitudini negative.

Ma l'essere umano non è fatto per vivere da solo. Dio ci ha creati per la comunità, una comunità di relazioni e interdipendente come le diverse parti del corpo umano. Paolo parla dell'analogia tra Chiesa e corpo di Cristo. Un corpo nel quale lo Spirito Santo ha distribuito doni diversi ad ogni suo membro (vv.1-11).

Paolo dice: "Il corpo è uno solo e ha molte membra" (v.12). Nella Chiesa entrano persone di ogni provenienza, nazionalità e livello sociale: "Giudei o Greci, schiavi o liberi" (v.13b). Ma a prescindere dalla provenienza, "noi tutti siamo stati battezzati mediante un solo Spirito in un solo corpo... e tutti siamo stati dissetati da un solo Spirito" (v.13, MSG).

Ora apparteniamo gli uni agli altri. Le nostre relazioni sono intime come quelle tra le diverse parti del corpo. Siamo totalmente dipendenti gli uni dagli altri (vv.12-13).

Più siamo diversi, più abbiamo bisogno gli uni degli altri. L'occhio ha più bisogno di una mano che di tanti altri occhi (vv.16-17). La varietà è essenziale (v.17b). Questo vale non solo per la chiesa locale, ma anche per la Chiesa globale. Non dovremmo mai guardare le diverse parti del corpo di Cristo e dire: "Sono diverse da noi, ci deve essere qualcosa di sbagliato in loro". Dovremmo piuttosto dire: "Sono diverse, abbiamo davvero bisogno di loro".

"Tutti siamo stati dissetati da un solo Spirito" (v.13, MSG). È tempo di abbandonare le etichette, di smettere di identificare noi stessi o gli altri come tipi di cristiani.

Dio ha progettato il corpo in modo che dipenda da questa dipendenza reciproca: "Se poi tutto fosse un membro solo, dove sarebbe il corpo? Invece molte sono le membra, ma uno solo è il corpo" (vv.19-20, MSG).

E, tra le tante membra, abbiamo particolarmente bisogno di quelle che "sembrano più deboli" (v.22). Gli organi interni del nostro corpo sono quelli "più deboli" nel senso di vulnerabili. Per questo hanno bisogno di protezione. Sono anche i più "necessari" (v.22). Ma purtroppo quello che succede è che a volte le parti del corpo "meno onorevoli" sono trattate con "maggior rispetto" (v.23). Questo non vuol dire che non siano importanti. Al contrario, anch'esse sono vitali.

Abbiamo tutti bisogno gli uni degli altri, per questo è importante che tutte le parti della Chiesa abbiano "cura le une delle altre" (v.25). L'intimità di un tale amore dovrebbe essere così grande che "se un membro soffre, tutte le membra soffrono insieme" (v.26a). Questa è la comunità di cui abbiamo bisogno, dove le persone possono elaborare i propri dolori e condividere le proprie gioie: "Se un membro è onorato, tutte le membra gioiscono con lui" (v.26b). Sant'Agostino ha detto: "Togli l'invidia e quello che ho io è anche tuo. E se io bandirò l'invidia, tutto ciò che possiedi sarà anche mio!"

Preghiera

Signore, aiutaci a dimostrare unità, amore e intimità con i nostri fratelli e sorelle, per rendere bella l'immagine di Gesù nel mondo.

Antico Testamento

Cantico dei Cantici 1,1-4,16

1Cantico dei Cantici, di Salomone.

Desiderio d'amore

2 Mi baci con i baci della sa bocca!
  Sì, migliore del vino è il tuo amore.
3 Inebrianti sono i tuoi profumi per la fragranza,
  aroma che si spande è il tuo nome:
  per questo le ragazze di te si innamorano.
4 Trascinami con te, corriamo!
  M'introduca il re nelle sue stanze:
gioiremo e ci rallegreremo di te,
  ricorderemo il tuo amore più del vino.

La sposa si presenta

A ragione di te ci si innamora!

5 Bruna sono ma bella,
  o figlie di Gerusalemme,
come le tende di Kedar,
  come le cortine di Salomone.
6 Non state a guardare se sono bruna,
  perché il sole mi ha abbronzato.
I figli di mia madre si sono sdegnati con me:
  mi hanno messo a guardia delle vigne;
  la mia vigna, la mia, non l'ho custodita.
7 Dimmi, o amore dell'anima mia,
  dove vai a pascolare le greggi,
  dove le fai riposare al meriggio,
perché io non debba vagare
  dietro le greggi dei tuoi compagni?

8 Se non lo sai tu, bellissima tra le donne,
  segui le orme del gregge
e pascola le tue caprette
  presso gli accampamenti dei pastori.

Colloquio d'amore

9 Alla puledra del cocchio del faraone
  io ti assomiglio, amica mia.
10 Belle sono le tue guance fra gli orecchini,
  il tuo collo tra i fili di perle.
11 Faremo per te orecchini d'oro,
  con grani d'argento.

12 Mentre il re è sul suo divano,
  il mio nardo effonde il suo profumo.
13 L'amato mio è per me un sacchetto di mirra,
  passa la notte tra i miei seni.
14 L'amato mio è per me un grappolo di cipro
  nelle vigne di Engàddi.

15 Quanto sei bella,
  amata mia, quanto sei bella!
  Gli occhi tuoi sono colombe.

16 Come sei bello, amato mio,
  quanto grazioso!
  Erba verde è il nostro letto,

17 di cedro sono le travi della nostra casa,
  di cipresso il nostro soffitto.

2Io sono un narciso della pianura di Saron,
  un giglio delle valli.

2 Come un giglio fra i rovi,
  così l'amica mia tra le ragazze.

3 Come un melo tra gli alberi del bosco,
  così l'amato mio tra i giovani.
Alla sua ombra desiderata mi siedo,
  è dolce il suo frutto al mio palato.
4 Mi ha introdotto nella cella del vino
  e il suo vessillo su di me è amore.
5 Sostenetemi con focacce d'uva passa,
  rinfrancatemi con mele,
  perché io sono malata d'amore.
6 La sua sinistra è sotto il mio capo
  e la sua destra mi abbraccia.
7 Io vi scongiuro, figlie di Gerusalemme,
  per le gazzelle o per le cerve dei campi:
non destate, non scuotete dal sonno l'amore,
  finché non lo desideri.

Lo sposo cerca la sposa

8 Una voce! L'amato mio!
  Eccolo, viene
saltando per i monti,
  balzando per le colline.
9 L'amato mio somiglia a una gazzella o ad un cerbiatto.
  Eccolo, egli sta dietro il nostro muro;
guarda dalla finestra,
  spia dalle inferriate.
10 Ora l'amato mio prende a dirmi:
  "Àlzati, amica mia, mia bella,
  e vieni, presto!
11 Perché, ecco, l'inverno è passato,
  è cessata la pioggia, se n'è andata;
12 i fiori sono apparsi nei campi,
  il tempo del canto è tornato
e la voce della tortora ancora si fa sentire
  nella nostra campagna.
13 Il fico sta maturando i primi frutti
  e le viti in fiore spandono profumo.
Àlzati, amica mia, mia bella,
  e vieni, presto!

14 O mia colomba, che stai nelle fenditure della roccia,
  nei nascondigli dei dirupi,
mostrami il tuo viso,
  fammi sentire la tua voce,
perché la tua voce è soave,
  il tuo viso è incantevole".

Intensità d'amore

15 Prendeteci le volpi,
  le volpi piccoline
che devastano le vigne:
  le nostre vigne sono in fiore.

16 Il mio amato è mio e io sono sua;
  egli pascola fra i gigli.
17 Prima che spiri la brezza del giorno
  e si allunghino le ombre,
ritorna, amato mio,
  simile a gazzella
o a cerbiatto,
  sopra i monti degli aromi.

La sposa cerca l’amato del suo cuore

3Sul mio letto, lungo la notte,
  ho cercato l'amore dell'anima mia;
  l'ho cercato, ma non l'ho trovato.
2 Mi alzerò e farò il giro della città
  per le strade e per le piazze;
voglio cercare l'amore dell'anima mia.
  L'ho cercato, ma non l'ho trovato.
3 Mi hanno incontrata le guardie
  che fanno la ronda in città:
  "Avete visto l'amore dell'anima mia?".
4 Da poco le avevo oltrepassate,
  quando trovai l'amore dell'anima mia.
Lo strinsi forte e non lo lascerò,
  finché non l'abbia condotto nella casa di mia madre,
  nella stanza di colei che mi ha concepito.
5 Io vi scongiuro, figlie di Gerusalemme,
  per le gazzelle o per le cerve dei campi:
non destate, non scuotete dal sonno l'amore,
  finché non lo desideri.

Il corteo nuziale

6 Chi sta salendo dal deserto
  come una colonna di fumo,
esalando profumo di mirra e d'incenso
  e d'ogni polvere di mercanti?
7 Ecco, la lettiga di Salomone:
  sessanta uomini prodi le stanno intorno,
  tra i più valorosi d'Israele.
8 Tutti sanno maneggiare la spada,
  esperti nella guerra;
ognuno porta la spada al fianco
  contro il terrore della notte.
9 Un baldacchino si è fatto il re Salomone
  con legno del Libano.
10 Le sue colonne le ha fatte d'argento,
  d'oro la sua spalliera;
il suo seggio è di porpora,
  il suo interno è un ricamo d'amore
delle figlie di Gerusalemme. 11 Uscite,
  figlie di Sion,
guardate il re Salomone con la corona
  di cui lo cinse sua madre
nel giorno delle sue nozze,
  giorno di letizia del suo cuore.

La bellezza della sposa

4Quanto sei bella, amata mia,
  quanto sei bella!
  Gli occhi tuoi sono colombe, dietro il tuo velo.
Le tue chiome sono come un gregge di capre,
  che scendono dal monte Gàlaad.
2 I tuoi denti come un gregge di pecore tosate,
  che risalgono dal bagno;
tutte hanno gemelli,
  nessuna di loro è senza figli.
3 Come nastro di porpora le tue labbra,
  la tua bocca è piena di fascino;
come spicchio di melagrana è la tua tempia
  dietro il tuo velo.
4 Il tuo collo è come la torre di Davide,
  costruita a strati.
Mille scudi vi sono appesi,
  tutte armature di eroi.
5 I tuoi seni sono come due cerbiatti,
  gemelli di una gazzella,
  che pascolano tra i gigli.
6 Prima che spiri la brezza del giorno
  e si allunghino le ombre,
me ne andrò sul monte della mirra
  e sul colle dell'incenso.
7 Tutta bella sei tu, amata mia,
  e in te non vi è difetto.

Invito alla sposa

8 Vieni dal Libano, o sposa,
  vieni dal Libano, vieni!
Scendi dalla vetta dell'Amana,
  dalla cima del Senir e dell'Ermon,
dalle spelonche dei leoni,
  dai monti dei leopardi.
9 Tu mi hai rapito il cuore, sorella mia, mia sposa,
  tu mi hai rapito il cuore
con un solo tuo sguardo,
  con una perla sola della tua collana!
10 Quanto è soave il tuo amore, sorella mia, mia sposa,
  quanto più inebriante del vino è il tuo amore,
e il profumo dei tuoi unguenti,
  più di ogni balsamo.
11 Le tue labbra stillano nettare, o sposa,
  c'è miele e latte sotto la tua lingua
e il profumo delle tue vesti
  è come quello del Libano.
12 Giardino chiuso tu sei, sorella mia, mia sposa,
  sorgente chiusa, fontana sigillata.
13 I tuoi germogli sono un paradiso di melagrane,
  con i frutti più squisiti,
  alberi di cipro e nardo,
14 nardo e zafferano,
  cannella e cinnamòmo,
  con ogni specie di alberi d'incenso,
  mirra e àloe,
  con tutti gli aromi migliori.
15 Fontana che irrora i giardini,
  pozzo d'acque vive
  che sgorgano dal Libano.

16 Àlzati, vento del settentrione,
  vieni, vieni vento del meridione,
soffia nel mio giardino,
  si effondano i suoi aromi.
Venga l'amato mio nel suo giardino
  e ne mangi i frutti squisiti.

Commento

Intimità nel matrimonio

Il libro del Cantico dei Cantici descrive la gioia e la reciprocità, la bellezza e il potere, l'agonia e l'estasi dell'amore sessuale umano. Parla del matrimonio come dovrebbe essere: l'intimità meravigliosa dell'amore coniugale tra uomo e donna.

Ma il matrimonio è anche una metafora per descrivere qualcosa di ancora più bello: la relazione di Dio con il suo popolo e la relazione tra Cristo e la sua Chiesa (Efesini 5,21-33). È un'immagine dell'amore profondo e appassionato di Dio per noi e della nostra relazione intima con Gesù, il cui "vessillo... è amore" (Cantico dei Cantici 2,4). Per questo motivo, nel corso della storia della Chiesa, questo libro è stato usato come metafora per esprimere il rapporto di intimità tra Dio e la Chiesa.

Il fatto che la Bibbia abbia al suo interno un intero libro che celebra l'amore erotico nel matrimonio è qualcosa di molto importante. Dimostra l'alta considerazione che la Bibbia ha dell'intimità sessuale nel matrimonio. Parla di delizia e appagamento, di un amore che è completo e appassionato, che non trattiene nulla.

È chiaro che questo tipo di intimità sessuale è riservata al matrimonio, all'amore tra una sposa e uno sposo. L'amante parla alla sua amata usando il termine "sposa" (4,8-12 e successivi). In un mondo che parla di sesso fine a se stesso, senza amore, il canto proclama che il sesso non dovrebbe mai essere separato dall'amore e dalla fedeltà per tutta la vita.

Mette inoltre in guardia dal pericolo di consumare questo dono prima del matrimonio. Dice: "Non destate, non scuotete dal sonno l'amore, finché non lo desideri" (2,7; 3,5). Goderne in anticipo potrebbe portare a rovinare lo stesso dono.

Parla inoltre del problema delle "piccole volpi" che rovinano le vigne (v.15). Le nostre relazioni vengono spesso distrutte non tanto da difficoltà grandi, ma da piccoli problemi, scelte e compromessi apparentemente insignificanti.

Joyce Meyer ha detto: "Fate attenzione alle 'piccole volpi' della vostra vita; perdonate anche l'offesa più piccola in modo che il vostro cuore rimanga pulito. Non siate disonesti al lavoro pensando che nessuno se ne accorga. Non esponetevi a occasioni e relazioni pericolose, pensando: 'Non mi farà male se lo faccio solo per questa volta'. Le piccole cose si sommano a quelle grandi e, prima che ve ne accorgerete, le piccole volpi avranno rovinato l'intera vostra vigna".

L'intima relazione d'amore descritta è allo stesso tempo esclusiva e inclusiva. I due amanti hanno occhi solo per l'altro: "Il mio amato è mio e io sono sua" (v.16). Ma questa relazione è anche, come in tutti i migliori matrimoni, benedizione per gli altri. Gli amici dicono: "Gioiremo e ci rallegreremo di te, ricorderemo il tuo amore più del vino" (1,4).

Preghiera

Signore, ti ringrazio perché la bellezza dell'intimità del matrimonio è in definitiva un'immagine dell'amore intimo tra Cristo e la Chiesa. Aiutaci a crescere in questa intimità e amore con te e tra di noi.

La moglie di Nicky dice

1 Corinzi 12,26

"Quindi se un membro soffre, tutte le membra soffrono insieme".

Quando mi sono rotta il metatarso (che è un piccolo osso del piede), la cosa ha avuto ripercussioni su tutto il mio corpo. Per sei settimane non sono riuscita a camminare. Ora capisco come una cosa così piccola possa influenzare tutto il corpo. E allo stesso modo, se qualcuno nella Chiesa soffre, tutti noi soffriamo con lui.

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Riferimenti

Salvo diversa indicazione, le citazioni delle Scritture sono tratte dalla Sacra Bibbia Italiana Cattolica, testo CEI 2008 a cura della Conferenza Episcopale Italiana. Utilizzata con permesso.

Copyright © 2008 — 2019 Diritti d'autore riservati su testo e commento Fondazione di Religione Santi Francesco d’Assisi e Caterina da Siena.

Per ulteriori approfondimenti e/o proseguimento della lettura della Bibbia si rimanda al sito ufficiale BibbiaEdu nonché all’app La Sacra Bibbia.

Joyce Meyer, The Everyday Life Bible (Faithwords, 2018), p.1036.

Sandy Millar, All I Want is You (Alpha International, 2005).

Le citazioni della Scrittura indicate con (MSG, AMP, NIVUK, NKJV, NLT, ecc.) riportano comunque il testo CEI®.

Indicano i testi qui di seguito elencati a cui si rimanda per ulteriori approfondimenti.

NIV - New International Version Anglicised - Copyright © 1979, 1984, 2011 Biblica, già International Bible Society
MSG - The Message - Copyright © 1993, 1994, 1995, 1996, 2000, 2001, 2002.
AMP - Amplified® Bible, Copyright © 1954, 1958, 1962, 1964, 1965, 1987 - Casa Editrice The Lockman Foundation NKJV - New King James Version®. Copyright © 1982 - Casa Editrice Thomas Nelson NLT - New Living Translation - Copyright © 1996, 2004, 2015, 2017 - Casa Editrice Tyndale House Fondation

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