Giorno 277

La chiave della felicità

Sapienziali Proverbi 24,5-14
Nuovo Testamento Filippesi 4,2-23
Antico Testamento Geremia 6,1-7,29

Introduzione

Ho un amico non cristiano con il quale amo conversare. Una persona affascinante e piacevole. Uomo d'affari e di successo, ha una moglie meravigliosa, un buon matrimonio e una bella famiglia. Eppure, nonostante questo, non si sente pienamente felice. Sente di avere un vuoto profondo, una mancanza di pace e di felicità.

Lo scienziato e politico americano Benjamin Franklin ha detto: "La felicità rende ricchi i poveri e la mancanza di felicità rende poveri i ricchi". Poche persone oggi sembrano essere veramente felici. Martin Lutero ha detto: "La felicità è un uccello raro, che canta dolcemente nel petto".

La Bibbia non dice mai che la nostra vita sarà senza problemi o situazioni difficili. Ci dice invece che anche in questi momenti riceveremo la forza e la grazia di Dio.

L'apostolo Paolo ha trovato la chiave per una vita di pace e felicità anche nei momenti di difficoltà. Ai Filippesi suggerisce come trovare questa pace e condivide il segreto per essere felici (Filippesi 4,12).

Sapienziali

Proverbi 24,5-14

5 Il saggio cresce in potenza
   e chi è esperto aumenta di forza.
6 Perché con le strategie si fa la guerra
   e la vittoria dipende dal numero dei consiglieri.

7 È troppo alta la sapienza per lo stolto,
   alla porta della città egli non potrà aprire bocca.

8 Chi trama per fare il male
   si chiama mestatore.
9 Il proposito dello stolto è il peccato
   e lo spavaldo è aborrito da tutti.

10 Se te ne stai indolente nel giorno della sventura,
   ben poca è la tua forza.
11 Libera quelli che sono condotti alla morte
   e salva quelli che sono trascinati al supplizio.
12 Se tu dicessi: "Io non lo sapevo",
   credi che non l'intenda colui che pesa i cuori?
   Colui che veglia sulla tua vita lo sa;
   egli renderà a ciascuno secondo le sue opere.

13 Mangia il miele, figlio mio,
   perché è buono e il favo è dolce al tuo palato.
14 Sappi che tale è la sapienza per te;
   se la trovi, avrai un avvenire
   e la tua speranza non sarà stroncata.

Commento

Trovare la felicità dell'anima nella sapienza di Dio

Nelle situazioni difficili della tua vita, come tendi a reagire?

Tutti nella vita affrontiamo momenti di difficoltà. L'autore di Proverbi dice: "Se te ne stai indolente nel giorno della sventura, ben poca è la tua forza" (v.10). Nei momenti difficili non dovremmo arrenderci e cadere a pezzi (MSG).

La persona sapiente non "cade a pezzi", perché nelle difficoltà "cresce in potenza" e "chi è esperto aumenta di forza" (v.5). Cerca guida e consiglio perché la "vittoria dipende dal numero dei consiglieri" (v.6).

Quando accadono cose cattive (v.11), non dovremmo mai chiudere gli occhi e dire: "Io non lo sapevo" (v.12).

Ma come si ottiene questa sapienza? La sapienza di Dio è come il sapore dolce del miele: "Sappi che tale è la sapienza per te; se la trovi, avrai un avvenire e la tua speranza non sarà stroncata" (v.14). Questa sapienza si trova in modo supremo in Cristo, perché egli è "potenza di Dio e sapienza di Dio" (1 Corinzi 1,24).

Preghiera

Signore, ti ringrazio perché in Cristo, sapienza di Dio, troviamo la felicità dell'anima. Ti prego di riempirmi oggi con lo Spirito di Gesù, con la sapienza, la gioia e la pace.

Nuovo Testamento

Filippesi 4,2-23

2 Esorto Evòdia ed esorto anche Sìntiche ad andare d'accordo nel Signore. 3 E prego anche te, mio fedele cooperatore, di aiutarle, perché hanno combattuto per il Vangelo insieme con me, con Clemente e con altri miei collaboratori, i cui nomi sono nel libro della vita.

Esortazioni

4 Siate sempre lieti nel Signore, ve lo ripeto: siate lieti. 5 La vostra amabilità sia nota a tutti. Il Signore è vicino! 6 Non angustiatevi per nulla, ma in ogni circostanza fate presenti a Dio le vostre richieste con preghiere, suppliche e ringraziamenti. 7 E la pace di Dio, che supera ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e le vostre menti in Cristo Gesù.

8 In conclusione, fratelli, quello che è vero, quello che è nobile, quello che è giusto, quello che è puro, quello che è amabile, quello che è onorato, ciò che è virtù e ciò che merita lode, questo sia oggetto dei vostri pensieri. 9 Le cose che avete imparato, ricevuto, ascoltato e veduto in me, mettetele in pratica. E il Dio della pace sarà con voi!

Ringraziamento per l'aiuto ricevuto

10 Ho provato grande gioia nel Signore perché finalmente avete fatto rifiorire la vostra premura nei miei riguardi: l'avevate anche prima, ma non ne avete avuto l'occasione. 11 Non dico questo per bisogno, perché ho imparato a bastare a me stesso in ogni occasione. 12 So vivere nella povertà come so vivere nell'abbondanza; sono allenato a tutto e per tutto, alla sazietà e alla fame, all'abbondanza e all'indigenza. 13 Tutto posso in colui che mi dà la forza.

14 Avete fatto bene tuttavia a prendere parte alle mie tribolazioni. 15 Lo sapete anche voi, Filippesi, che all'inizio della predicazione del Vangelo, quando partii dalla Macedonia, nessuna Chiesa mi aprì un conto di dare e avere, se non voi soli; 16 e anche a Tessalònica mi avete inviato per due volte il necessario. 17 Non è però il vostro dono che io cerco, ma il frutto che va in abbondanza sul vostro conto. 18 Ho il necessario e anche il superfluo; sono ricolmo dei vostri doni ricevuti da Epafrodìto, che sono un piacevole profumo, un sacrificio gradito, che piace a Dio. 19 Il mio Dio, a sua volta, colmerà ogni vostro bisogno secondo la sua ricchezza con magnificenza, in Cristo Gesù.

20 Al Dio e Padre nostro sia gloria nei secoli dei secoli. Amen.

Saluti finali

21 Salutate ciascuno dei santi in Cristo Gesù. 22 Vi salutano i fratelli che sono con me. Vi salutano tutti i santi, soprattutto quelli della casa di Cesare.

23 La grazia del Signore Gesù Cristo sia con il vostro spirito.

Commento

Trovare il segreto in Cristo Gesù

Paolo sta affrontando un momento di tribolazione (v.14). Si trova in prigione e particolarmente preoccupato (2,28).

Eppure, scrive: "Non angustiatevi per nulla, ma in ogni circostanza fate presenti a Dio le vostre richieste con preghiere, suppliche e ringraziamenti. E la pace di Dio, che supera ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e le vostre menti in Cristo Gesù" (vv.4.6-7, AMP). Si tratta di una promessa straordinaria e meravigliosa, a cui molte volte mi sono affidato nella mia vita.

Corrie ten Boom ha definito la preoccupazione come "un ciclo di pensieri inefficienti che girano intorno ad un centro di paura". La preoccupazione può distruggere la nostra vita. Alcune delle nostre preoccupazioni, come quelle di Paolo, sono reali, altre invece non reali. In tutti i casi, una vita appesantita dalle preoccupazioni non è una vita vera.

La soluzione di Paolo è di incoraggiarci alla preghiera, portando a Dio le nostre richieste specifiche: "In ogni circostanza fate presenti a Dio le vostre richieste con preghiere, suppliche e ringraziamenti" (v.6, MSG).

A volte mi è d'aiuto scrivere le mie richieste su un diario o ai margini della mia Bibbia. Questo mi permette di tanto in tanto di guardarmi indietro e di rendermi conto dei tanti modi in cui Dio ha risposto alle mie preghiere. Mi aiuta poi a ringraziarlo (v.6) e ad aumentare la mia fiducia nella preghiera.

Si tratta quindi di chiedere e ringraziare ogni giorno, di fare della nostra vita una vita di preghiera e di "ringraziamenti" (v.6). La meravigliosa promessa è che facendo questo "la pace di Dio, che supera ogni intelligenza, custodirà i \[n\]ostri cuori e le \[n\]ostre menti in Cristo Gesù" (v.7). Dio cambierà le nostre preoccupazioni in pace.

Una parola, pace, che significa molto di più di una semplice assenza di ostilità. Significa pienezza, solidità, benessere, unità con Dio e ogni tipo di benedizione e di bene. Una pace "che trascende ogni comprensione", che supera sia la capacità di far fronte alla situazione, sia l'ansia per ciò che accadrà.

Paolo rivolge poi la sua attenzione ai nostri pensieri. I media oggi ci circondano di immagini, parole e suoni che ci tentano quotidianamente con pensieri sbagliati. La bella notizia è che resistere è possibile. Martin Lutero ha detto: "Non puoi fermare un uccello che vola sopra la tua testa, ma puoi impedire che faccia il nido tra i tuoi capelli".

Il modo migliore per allontanare i pensieri sbagliati è far entrare quelli giusti. La nostra mente non può rimanere non occupata. Se non occupiamo la nostra mente con pensieri buoni, il nemico la riempirà di pensieri cattivi.

Paolo dice: "Quello che è vero, quello che è nobile, quello che è giusto, quello che è puro, quello che è amabile, quello che è onorato, ciò che è virtù e ciò che merita lode, questo sia oggetto dei vostri pensieri" (v.8, MSG). Si rende conto che ciò che si pensa influisce su ogni ambito della nostra vita. Per questo dovremmo riempire la nostra mente di cose buone, di tutto "ciò che è virtù e ciò che merita lode" (v.8).

Pensiamo a ciò che ogni giorno pensiamo. La radice dei nostri problemi è la nostra vita di pensiero. Se cambieremo le cose su cui permettiamo alla nostra mente di soffermarsi, e metteremo in pratica ciò che abbiamo “imparato, ricevuto, ascoltato e veduto", “il Dio della pace sarà con \[noi\]!" (v.9, MSG)

Come in tutte le cose, la parte più difficile è mettere "in pratica" le cose imparate (v.9). E il modo in assoluto più efficace per imparare è esercitarsi, come in un lavoro o nello sport. Esercitarsi ad evitare i litigi, a vivere l’unità con altri fratelli cristiani (vv.2-3) e a non vivere con l'ansia. Se lo faremo, Paolo promette che "il Dio della pace sarà con \[noi\]" (v.9).

Paolo non si preoccupa che i suoi bisogni siano soddisfatti. Sa bene che il segreto della felicità in ogni situazione, nell'abbondanza o nel bisogno, è fare ogni cosa “in colui che \[gli\] dà la forza" (v.13). In qualsiasi situazione ci troviamo, Dio ci rafforzerà per fare ciò che ci chiama a fare.

Paolo loda i Filippesi per la loro generosità e per le offerte "che sono un piacevole profumo, un sacrificio gradito, che piace a Dio" (v.18). Questa generosità fa parte dell'amore. Si può dare senza amare, ma non si può amare senza dare.

Dio promette di soddisfare tutti i nostri bisogni "secondo la sua ricchezza con magnificenza, in Cristo Gesù" (v.19). A noi è chiesto solamente di vivere una vita generosa e libera da preoccupazioni finanziarie. Questo include i nostri bisogni materiali, anche se non necessariamente i nostri desideri. Possiamo essere certi che Dio si prenderà cura di tutto ciò di cui abbiamo bisogno, poiché la sua generosità supera persino la nostra nella gloria che viene da Gesù (v.19, MSG). Dio è insuperabile anche in questo.

Preghiera

Signore, oggi desidero portare a te tutte le mie ansie. Grazie per la promessa della tua pace, che trascende ogni nostra comprensione.

Antico Testamento

Geremia 6,1-7,29

Assedio di Gerusalemme

6 Mettetevi in salvo, figli di Beniamino,
   fuori di Gerusalemme.
A Tekòa suonate il corno,
   innalzate segnali su Bet-Cherem,
perché dal settentrione si affaccia una sventura
   e una grande rovina.
2 La bella e incantevole figlia di Sion
   io riduco al silenzio.
3 Verso di essa muovono i pastori con le greggi;
   fissano le tende tutt'intorno,
   ognuno pascola la sua parte.

4 "Proclamate contro di essa la guerra santa;
   su, assaliamola in pieno giorno!
Sventurati noi! Già il giorno declina,
   già si allungano le ombre della sera.
5 Su, allora, assaliamola di notte,
   distruggiamo i suoi palazzi!".

6 Perché così dice il Signore degli eserciti:

"Tagliate i suoi alberi,
   costruite un terrapieno davanti a Gerusalemme:
è una città sotto giudizio,
   in essa tutto è oppressione.
7 Come fluisce l'acqua da una sorgente,
   così da essa scorre l'iniquità.
Violenza e oppressione vi risuonano,
   dinanzi a me stanno sempre dolori e piaghe.
8 Lasciati correggere, o Gerusalemme,
   perché io non mi allontani da te
e non ti riduca a un deserto,
   a una terra disabitata".

9 Così dice il Signore degli eserciti:

"Racimolate, racimolate come una vigna
   il resto d'Israele;
stendi ancora la mano verso i tralci
   come un vendemmiatore".

10 A chi parlerò,
   chi scongiurerò perché mi ascolti?
Il loro orecchio non è circonciso,
   non sono capaci di prestare attenzione.
La parola del Signore è per loro oggetto di scherno,
   non ne vogliono sapere.
11 Perciò sono pieno dell'ira del Signore,
   non posso più contenerla.

"Riversala sui bambini nella strada
   e anche sul gruppo dei giovani,
perché saranno presi insieme uomini e donne,
   l'anziano e il decrepito.
12 Le loro case passeranno a stranieri,
   insieme con i loro campi e le loro donne,
perché io stenderò la mano
   sugli abitanti della terra".
   Oracolo del Signore.
13 Perché dal piccolo al grande
   tutti commettono frode;
dal profeta al sacerdote
   tutti praticano la menzogna.
14 Curano alla leggera
   la ferita del mio popolo,
dicendo: "Pace, pace!",
   ma pace non c'è.
15 Dovrebbero vergognarsi dei loro atti abominevoli,
   ma non si vergognano affatto,
   non sanno neppure arrossire.
"Per questo cadranno vittime come gli altri,
   nell'ora in cui li visiterò crolleranno",
   dice il Signore.

16 Così dice il Signore:

"Fermatevi nelle strade e guardate,
   informatevi dei sentieri del passato,
dove sta la strada buona percorretela,
   così troverete pace per la vostra vita".
   Ma essi hanno risposto: "Non la prenderemo!".
17 Ho posto sentinelle per vegliare su di voi:
   "Fate attenzione al suono del corno".
   Hanno risposto: "Non ci baderemo!".
18 Per questo ascoltate, o genti,
   e sappi, o assemblea,
   ciò che avverrà di loro;
19 ascolta, o terra:
   "Ecco, io faccio venire contro questo popolo la sventura,
   frutto dei loro pensieri,
perché non hanno prestato attenzione alle mie parole
   e hanno rigettato la mia legge.
20 Perché mi offrite incenso di Saba
   e la preziosa cannella che viene da lontano?
I vostri olocausti non mi sono graditi,
   non mi piacciono i vostri sacrifici".

21 Perciò così dice il Signore:

"Ecco, metterò pietre d'inciampo per questo popolo
e inciamperanno insieme padri e figli;
   vicini e amici periranno".

22 Così dice il Signore:

"Ecco, un popolo viene
   dalla terra del settentrione,
una grande nazione si muove
   dall'estremità della terra.
23 Impugnano archi e lance,
   sono crudeli, senza pietà.
Il loro clamore è quello di un mare agitato
   e montano cavalli,
pronti come un sol uomo alla battaglia
   contro di te, figlia di Sion".

24 "Appena ne abbiamo udito la fama
   ci sono cadute le braccia;
si è impadronita di noi l'angoscia,
   come gli spasimi di partoriente".
25 Non uscite nei campi
   e non camminate per le strade,
perché la spada nemica
   è terrore all'intorno.
26 Figlia del mio popolo, vèstiti di sacco
   e ròtolati nella cenere.
Fa' lutto come per un figlio unico,
   laméntati amaramente,
perché improvviso
   piomberà su di noi il distruttore!

27 Io ti ho posto
   come colui che saggia il mio popolo,
perché tu conoscessi
   e saggiassi la loro condotta.
28 Sono tutti ribelli,
   spargono calunnie,
duri come bronzo e ferro:
   corrompono tutto.
29 Il mantice soffia con forza,
   ma il piombo resta intatto nel fuoco;
invano si vuole raffinarlo a ogni costo,
   le scorie non si separano.
30 Argento rifiutato li chiamano,
   perché il Signore li ha rifiutati.

Il tempio di Gerusalemme sarà distrutto

7 Questa parola fu rivolta dal Signore a Geremia: 2 "Férmati alla porta del tempio del Signore e là pronuncia questo discorso:

Ascoltate la parola del Signore, voi tutti di Giuda che varcate queste porte per prostrarvi al Signore. 3 Così dice il Signore degli eserciti, Dio d'Israele: Rendete buone la vostra condotta e le vostre azioni, e io vi farò abitare in questo luogo. 4 Non confidate in parole menzognere ripetendo: "Questo è il tempio del Signore, il tempio del Signore, il tempio del Signore!". 5 Se davvero renderete buone la vostra condotta e le vostre azioni, se praticherete la giustizia gli uni verso gli altri, 6 se non opprimerete lo straniero, l'orfano e la vedova, se non spargerete sangue innocente in questo luogo e se non seguirete per vostra disgrazia dèi stranieri, 7 io vi farò abitare in questo luogo, nella terra che diedi ai vostri padri da sempre e per sempre. 8 Ma voi confidate in parole false, che non giovano:

9 rubare, uccidere, commettere adulterio, giurare il falso, bruciare incenso a Baal, seguire altri dèi che non conoscevate. 10 Poi venite e vi presentate davanti a me in questo tempio, sul quale è invocato il mio nome, e dite: "Siamo salvi!", e poi continuate a compiere tutti questi abomini. 11 Forse per voi è un covo di ladri questo tempio sul quale è invocato il mio nome? Anch'io però vedo tutto questo! Oracolo del Signore.

12 Andate, dunque, nella mia dimora di Silo, dove avevo da principio posto il mio nome; considerate che cosa io ne ho fatto a causa della malvagità d'Israele, mio popolo. 13 Ora, poiché avete compiuto tutte queste azioni - oracolo del Signore - e, quando vi ho parlato con premura e insistenza, non mi avete ascoltato e quando vi ho chiamato non mi avete risposto, 14 io tratterò questo tempio sul quale è invocato il mio nome e in cui confidate, e questo luogo che ho concesso a voi e ai vostri padri, come ho trattato Silo. 15 Vi scaccerò dalla mia presenza, come ho scacciato tutti i vostri fratelli, tutta la discendenza di Èfraim.

16 Tu poi, non pregare per questo popolo, non innalzare per esso suppliche e preghiere né insistere presso di me, perché non ti ascolterò. 17 Non vedi che cosa fanno nelle città di Giuda e nelle strade di Gerusalemme? 18 I figli raccolgono la legna, i padri accendono il fuoco e le donne impastano la farina per preparare focacce alla regina del cielo; poi si compiono libagioni ad altri dèi per offendermi. 19 Ma è proprio me che offendono - oracolo del Signore - o non piuttosto se stessi, a loro stessa vergogna?

20 Pertanto, dice il Signore Dio: Ecco, il mio furore, la mia ira si riversa su questo luogo, sugli uomini e sul bestiame, sugli alberi dei campi e sui frutti della terra, e brucerà senza estinguersi.

21 Dice il Signore degli eserciti, Dio d'Israele: Aggiungete pure i vostri olocausti ai vostri sacrifici e mangiatene la carne! 22 Io però non parlai né diedi ordini sull'olocausto e sul sacrificio ai vostri padri, quando li feci uscire dalla terra d'Egitto, 23 ma ordinai loro: "Ascoltate la mia voce, e io sarò il vostro Dio e voi sarete il mio popolo; camminate sempre sulla strada che vi prescriverò, perché siate felici". 24 Ma essi non ascoltarono né prestarono orecchio alla mia parola; anzi, procedettero ostinatamente secondo il loro cuore malvagio e, invece di rivolgersi verso di me, mi hanno voltato le spalle. 25 Da quando i vostri padri sono usciti dall'Egitto fino ad oggi, io vi ho inviato con assidua premura tutti i miei servi, i profeti; 26 ma non mi hanno ascoltato né prestato orecchio, anzi hanno reso dura la loro cervìce, divenendo peggiori dei loro padri.

27 Dirai loro tutte queste cose, ma non ti ascolteranno; li chiamerai, ma non ti risponderanno. 28 Allora dirai loro: Questa è la nazione che non ascolta la voce del Signore, suo Dio, né accetta la correzione. La fedeltà è sparita, è stata bandita dalla loro bocca.

29 Taglia la tua chioma e gettala via, e intona sulle alture un lamento, perché il Signore ha rigettato e abbandonato questa generazione che ha meritato la sua ira.

Commento

Trovare pace sui sentieri di Dio

Dio ci ama e vuole che che troviamo "pace per la \[n\]ostra vita" (6,16). Vuole proteggerci e provvedere a noi. È tragico che alle persone non interessi.

Geremia continua a profetizzare tempi di difficoltà. Dio non agisce senza avvertire. Avverte il suo popolo attraverso i profeti. Chiede: "A chi parlerò, chi scongiurerò perché mi ascolti?" (v.10) I falsi profeti parlavano di una falsa pace: "'Pace, pace!', ma pace non c'è" (v.14b).

Offre inoltre una via d'uscita: "Così dice il Signore: 'Fermatevi nelle strade e guardate, informatevi dei sentieri del passato, dove sta la strada buona percorretela, così troverete pace per la vostra vita'" (v.16, AMP).

Il problema è che non ascoltano: "Non hanno prestato attenzione alle mie parole" (v.19, MSG).

Geremia proclama il messaggio con coraggio (7,2) e li chiama al pentimento: "Rendete buone la vostra condotta e le vostre azioni" (v.3), praticate "la giustizia gli uni verso gli altri" (v.5). Non opprimete il forestiero, l'orfano o la vedova e non seguite altri dei.

Dio dice: "Ascoltate la mia voce, e io sarò il vostro Dio e voi sarete il mio popolo; camminate sempre sulla strada che vi prescriverò, perché siate felici" (v.23). "Ma essi non ascoltarono né prestarono orecchio alla mia parola; anzi, procedettero ostinatamente secondo il loro cuore malvagi" (v.24, MSG).

Oggi, nel nostro cuore, siamo chiamati a decidere di ascoltare Dio e di camminare nelle sue vie.

Preghiera

Signore, perdonami per le volte in cui non ti ho ascoltato. Grazie perché mi prometti che se tornerò ai sentieri eterni e camminerò in essi, troverò riposo e soddisfazione per la mia anima.

La moglie di Nicky dice

Filippesi 4,6-7

"Non angustiatevi per nulla, ma in ogni circostanza fate presenti a Dio le vostre richieste con preghiere, suppliche e ringraziamenti. E la pace di Dio, che supera ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e le vostre menti in Cristo Gesù".

Ogni giorno cerco di non preoccuparmi e di pregare. Ogni volta che di giorno o di notte mi viene un pensiero, ad esempio riguardo ad un amico malato o ad una decisione che devo prendere, un lungo volo o se qualcuno tornerà ad Alpha la prossima settimana, cerco di non perdere tempo a pensarci e a preoccuparmi. Dico invece una preghiera e cerco di confidare che Dio ascolterà e mi risponderà.

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Per ulteriori approfondimenti e/o proseguimento della lettura della Bibbia si rimanda al sito ufficiale BibbiaEdu nonché all’app La Sacra Bibbia.

Corrie ten Boom, Clippings From My Notebook (Triangle, 1983.)

Le citazioni della Scrittura indicate con (MSG, AMP, NIVUK, NKJV, NLT, ecc.) riportano comunque il testo CEI®.

Indicano i testi qui di seguito elencati a cui si rimanda per ulteriori approfondimenti.

NIV - New International Version Anglicised - Copyright © 1979, 1984, 2011 Biblica, già International Bible Society
MSG - The Message - Copyright © 1993, 1994, 1995, 1996, 2000, 2001, 2002.
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