Giorno 299

Il nostro bene più prezioso

Sapienziali Salmi 119,97-104
Nuovo Testamento 2 Timòteo 4,1-22
Antico Testamento Geremia 51,15-64

Introduzione

Nel momento della sua morte, il romanziere, storico e poeta Sir Walter Scott (1771-1832) si rivolse al suo grande amico e genero J.G. Lockhart, l'uomo che in seguito avrebbe scritto la storia della sua vita. Gli disse: "Posso chiederti di leggere, per me, un Libro?" Lockhart si chiese a quale dei suoi numerosi libri si stesse riferendo, ne aveva scritti tanti. Così chiese: "Quale libro?"

"Quale libro?", rispose Scott, "Ce n'è uno solo: la Bibbia". Nei suoi ultimi momenti sulla terra, Scott fu confortato e incoraggiato da ciò che Dio aveva da dirgli. Le sue ultime parole riguardavano il suo bene più prezioso.

Riguardo all'apostolo Paolo, non sappiamo esattamente quali siano state le sue ultime parole. Nel brano di oggi, troviamo però le sue ultime parole a noi disponibili. Alla fine di questa lettera, scrive: "Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la corsa, ho conservato la fede" (2 Timòteo 4,7). In queste righe troviamo la sua passione per Gesù Cristo e per la sua parola. Tutta la sua vita è stata dedicata a comunicare agli altri la buona notizia di Gesù. Le sue ultime parole esortano Timòteo a fare lo stesso.

Sapienziali

Salmi 119,97-104

Mem

97 Quanto amo la tua legge!
  La medito tutto il giorno.
98 Il tuo comando mi fa più saggio dei miei nemici,
  perché esso è sempre con me.
99 Sono più saggio di tutti i miei maestri,
  perché medito i tuoi insegnamenti.
100 Ho più intelligenza degli anziani,
  perché custodisco i tuoi precetti.
101 Tengo lontani i miei piedi da ogni cattivo sentiero,
  per osservare la tua parola.
102 Non mi allontano dai tuoi giudizi,
  perché sei tu a istruirmi.
103 Quanto sono dolci al mio palato le tue promesse,
  più del miele per la mia bocca.
104 I tuoi precetti mi danno intelligenza,
  perciò odio ogni falso sentiero.

Commento

Amare le parole di Dio

Senza Dio la nostra vita non avrebbe senso. Nel leggere la parola di Dio comprendiamo il senso e lo scopo della nostra vita: "Lampada per i miei passi è la tua parola" (v.105, MSG). Non c'è niente di più importante e prezioso di questo.

In occasione della sua incoronazione, alla regina Elisabetta fu consegnata una copia della Bibbia con queste parole: "Vi presentiamo questo libro, la cosa più preziosa che questo mondo possa offrire".

Il salmista scrive: "Quanto amo la tua legge! La medito tutto il giorno" (v.97, MSG). E: "Quanto sono dolci al mio palato le tue promesse, più del miele per la mia bocca" (v.103, MSG).

L'effetto dell'amore per la Parola di Dio e della sua meditazione è di dare saggezza (vv.98-99) e intelligenza (vv.100.104): "Sono più saggio di tutti i miei maestri, perché medito i tuoi insegnamenti" (v.99, MSG). Ci rende determinati a tenere i piedi lontani da ogni sentiero malvagio e sbagliato (vv.101.104).

Preghiera

Signore, ti ringrazio perché le tue parole mi danno saggezza e intelligenza. Aiutami ad amarle, a meditarle e a seguirle.

Nuovo Testamento

2 Timòteo 4,1-22

4 Ti scongiuro davanti a Dio e a Cristo Gesù, che verrà a giudicare i vivi e i morti, per la sua manifestazione e il suo regno: 2 annuncia la Parola, insisti al momento opportuno e non opportuno, ammonisci, rimprovera, esorta con ogni magnanimità e insegnamento. 3 Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, pur di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo i propri capricci, 4 rifiutando di dare ascolto alla verità per perdersi dietro alle favole. 5 Tu però vigila attentamente, sopporta le sofferenze, compi la tua opera di annunciatore del Vangelo, adempi il tuo ministero.

6 Io infatti sto già per essere versato in offerta ed è giunto il momento che io lasci questa vita. 7 Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la corsa, ho conservato la fede. 8 Ora mi resta soltanto la corona di giustizia che il Signore, il giudice giusto, mi consegnerà in quel giorno; non solo a me, ma anche a tutti coloro che hanno atteso con amore la sua manifestazione.

Altre notizie personali

9 Cerca di venire presto da me, 10 perché Dema mi ha abbandonato, avendo preferito le cose di questo mondo, ed è partito per Tessalònica; Crescente è andato in Galazia, Tito in Dalmazia. 11 Solo Luca è con me. Prendi con te Marco e portalo, perché mi sarà utile per il ministero. 12 Ho inviato Tìchico a Èfeso. 13 Venendo, portami il mantello, che ho lasciato a Tròade in casa di Carpo, e i libri, soprattutto le pergamene.

14 Alessandro, il fabbro, mi ha procurato molti danni: il Signore gli renderà secondo le sue opere. 15 Anche tu guàrdati da lui, perché si è accanito contro la nostra predicazione.

16 Nella mia prima difesa in tribunale nessuno mi ha assistito; tutti mi hanno abbandonato. Nei loro confronti, non se ne tenga conto. 17 Il Signore però mi è stato vicino e mi ha dato forza, perché io potessi portare a compimento l'annuncio del Vangelo e tutte le genti lo ascoltassero: e così fui liberato dalla bocca del leone. 18 Il Signore mi libererà da ogni male e mi porterà in salvo nei cieli, nel suo regno; a lui la gloria nei secoli dei secoli. Amen.

Saluti finali

19 Saluta Prisca e Aquila e la famiglia di Onesìforo. 20 Erasto è rimasto a Corinto; Tròfimo l'ho lasciato ammalato a Mileto. 21 Affréttati a venire prima dell'inverno. Ti salutano Eubùlo, Pudènte, Lino, Claudia e tutti i fratelli.

22 Il Signore sia con il tuo spirito. La grazia sia con voi!

Commento

Proclamare le parole di Dio

L'apostolo Paolo esorta ad "annuncia\[re\] la parola" (v.2a, MSG). Proprio su questo il brano è ricco di consigli pratici su come procedere.

  1. Coinvolgersi

    A Timòteo Paolo scrive: "Ti scongiuro davanti a Dio" (v.1). Il suo incarico a Timòteo è di essere un evangelizzatore e un predicatore. Secondo il Nuovo Testamento questo è anche il compito di ogni cristiano.

  2. Parlare di Gesù

    Paolo dice di annunciare "la Parola" (v.2a). La parola greca usata è "logos", la medesima che Giovanni usa per indicare Gesù (Giovanni 1,1). La buona notizia è tutta incentrata su Gesù.

\t Quando sentiamo la parola "annunciare" o "predicare", spesso pensiamo ad una persona in abito da cerimonia che si rivolge a un gruppo di credenti convinti all'interno del recinto della chiesa. La parola qui usata da Paolo significa messaggero che consegna un messaggio del re. \t Si tratta di un messaggio "attuale" e pertinente. Forse non saremo mai dei "predicatori" in senso stretto, ma possiamo essere dei messaggeri della buona notizia di Gesù.

  1. Essere preparati

    È importante essere preparati e pronti a sfruttare ogni occasione che Dio ci offre per parlare della nostra fede. Paolo scrive: "Insisti al momento opportuno e non opportuno" (2 Timòteo 4,2) e "vigila attentamente". La parola "vigila" ha una connotazione militare. È come se dicesse: "Rimanete al vostro posto, in servizio, in guardia. Siate preparati e a portata di mano".

  2. Parlare a tutta la persona

    Il messaggio di Paolo è olistico:

  • Si rivolge alla mente (v.5). Dice: "Ammonisci, rimprovera, esorta con ogni magnanimità e insegnamento" (v.2). In altre parole: "dimostra". Dobbiamo insegnare il Vangelo in modo accurato (v.2). La nostra presentazione del Vangelo non dovrebbe mai essere priva di contenuti. Il messaggio di Paolo si basa sull'evidenza e sulla ragione. A Timòteo dice: "Compi la tua opera di annunciatore del Vangelo" (v.5).
  • È anche un appello aI cuore e alla coscienza. Dice: "Ammonisci" (v.2). La ragione non è sufficiente: è necessario un cambiamento del cuore.
  • Infine, è un appello alla volontà: "Esorta". Dobbiamo affiancare le persone e aiutarle con "ogni magnanimità" (v.2). In altre parole, con uno spirito che non si irrita mai, che non si dispera mai e che non considera mai una persona esclusa dalla salvezza.
  1. Continuare a proclamare la verità

    A volte, potremmo essere tentati di cambiare il contenuto del messaggio in base a ciò che le persone vogliono sentirsi dire o a ciò che pensiamo sia più facile che accolgano. In queste situazioni, ciò che dovremmo fare è continuare a trasmettere lo stesso messaggio a noi tramandato. Nonostante il fatto che ci siano persone che alla "sana dottrina" (v.3) preferiscano "cibo spirituale spazzatura fatto di opinioni accattivanti e che solleticano la fantasia" (MSG), dovremmo continuare a proclamare la verità del Vangelo.

  2. Andare avanti

    A Timòteo, Paolo scrive: "Compi la tua opera di annunciatore del Vangelo, adempi il tuo ministero" (v.5c). Trasmettere agli altri il messaggio del Vangelo è una tua responsabilità davanti a Dio. Gesù tornerà per giudicare e regnare (v.1). Ciò che facciamo ora ha conseguenze eterne. Dovremo renderne conto.

    Pertanto, dovremmo essere pronti a sopportare difficoltà (v.5). Nel trasmettere il messaggio, saremo fraintesi, travisati e non compresi. Lo stesso Paolo è stato abbandonato da Dema (v.10), fortemente osteggiato da Alessandro, il fabbro che gli ha procurato "molti danni" (v.14). Nel momento del bisogno, nessuno ha preso le difese di Paolo (v.16).

    Non dovremmo arrenderci mai e come nelle parole di Paolo a Timòteo fare della diffusione della buona novella la nostra opera di vita (v.5, JBP). Questo è ciò che Paolo fa. È disposto ad essere versato come in offerta (v.6).

    A Timòteo dice: "È giunto il momento che io lasci questa vita. Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la corsa, ho conservato la fede. Ora mi resta soltanto la corona di giustizia che il Signore, il giudice giusto, mi consegnerà in quel giorno; non solo a me, ma anche a tutti coloro che hanno atteso con amore la sua manifestazione" (vv.6-8, MSG).

  3. Sapere che il Signore è dalla nostra parte

    Nonostante tutte le opposizioni e le difficoltà, c'è una cosa che fa veramente la differenza: il Signore. Dice: "Il Signore però mi è stato vicino e mi ha dato forza" (v.17). E aggiunge: "Perché io potessi portare a compimento l'annuncio del Vangelo e tutte le genti lo ascoltassero" (v.17). Anche se sta affrontando la minaccia immediata della morte, Paolo è fiducioso sul suo futuro (v.18). Il suo più grande desiderio per Timòteo e gli altri cristiani con lui è che siano intimamente legati a Gesù.\tLe sue ultime parole sono: "Il Signore sia con il tuo spirito. La grazia sia con voi!" (v.22)

Preghiera

Signore, ti ringraziamo perché quando ci troviamo a comunicare agli altri la buona notizia di Gesù, ci accompagni con il tuo Spirito. Aiutaci a farlo fedelmente, a combattere la buona battaglia, a terminare la corsa e a conservare la fede.

Antico Testamento

Geremia 51,15-64

15 Il Signore ha formato la terra con la sua potenza,
  ha fissato il mondo con la sua sapienza,
  con la sua intelligenza ha dispiegato i cieli.
16 Al rombo della sua voce rumoreggiano le acque nel cielo.
  Fa salire le nubi dall'estremità della terra,
produce le folgori per la pioggia,
  dalle sue riserve libera il vento.

17 Resta inebetito ogni uomo, senza comprendere;
  resta confuso ogni orafo per i suoi idoli,
poiché è menzogna ciò che ha fuso
  e non ha soffio vitale.
18 Sono oggetti inutili, opere ridicole;
  al tempo del loro castigo periranno.
19 Non è così l'eredità di Giacobbe,
  perché egli ha formato ogni cosa.
Israele è la tribù della sua eredità,
  Signore degli eserciti è il suo nome.

20 "Un martello sei stata per me,
  uno strumento di guerra;
con te martellavo le nazioni,
  con te annientavo i regni,
21 con te martellavo cavallo e cavaliere,
  con te martellavo carro e cocchiere,
22 con te martellavo uomo e donna,
  con te martellavo vecchio e ragazzo,
  con te martellavo giovane e fanciulla,
23 con te martellavo pastore e gregge,
  con te martellavo l'aratore e il suo paio di buoi,
  con te martellavo prìncipi e governatori.

24 Ma ora ripagherò Babilonia e tutti gli abitanti della Caldea di tutto il male che hanno fatto a Sion, sotto i vostri occhi. Oracolo del Signore.

25 Eccomi a te, monte della distruzione,
  che distruggi tutta la terra.
   Oracolo del Signore.
Stenderò la mano contro di te,
  ti rotolerò giù dalle rocce
  e farò di te una montagna bruciata;
26 da te non si prenderà più né pietra d'angolo
  né pietra da fondamenta,
  perché diventerai un luogo desolato per sempre".
   Oracolo del Signore.

27 Alzate un vessillo nel paese,
  suonate il corno fra le nazioni,
convocandole per la guerra contro di lei;
  reclutate contro di lei
  i regni di Araràt, di Minnì e di Aschenàz.
Nominate contro di lei un comandante,
  fate avanzare i cavalli come cavallette spinose.
28 Preparate alla guerra contro di lei le nazioni,
  il re della Media,
i suoi prìncipi, tutti i suoi governatori
  e tutta la terra del suo dominio.
29 Trema la terra e freme,
  perché si avverano contro Babilonia
i progetti del Signore di ridurre la terra di Babilonia
  in luogo desolato, senza abitanti.
30 Hanno cessato di combattere i prodi di Babilonia,
  si sono ritirati nelle fortezze;
il loro valore è venuto meno,
  sono diventati come donne.
Sono stati incendiati i suoi edifici,
  sono spezzate le sue sbarre.
31 Corriere rincorre corriere,
  messaggero rincorre messaggero,
per annunciare al re di Babilonia
  che la sua città è presa da ogni parte.
32 I guadi sono occupati,
  le fortezze bruciano,
  i guerrieri sono sconvolti dal terrore.

33 Poiché dice il Signore degli eserciti, Dio d'Israele:

"La figlia di Babilonia è come un'aia al tempo in cui viene spianata;
  ancora un poco e verrà per essa
  il tempo della mietitura".

34 "Mi ha divorata, mi ha consumata
  Nabucodònosor re di Babilonia,
  mi ha ridotta come un vaso vuoto,
mi ha inghiottita come fa il drago,
  ha riempito il suo ventre,
  dai miei luoghi deliziosi mi ha scacciata".
35 "Il mio strazio e la mia sventura ricadano su Babilonia!",
  dice la popolazione di Sion.
"Il mio sangue sugli abitanti della Caldea!",
  dice Gerusalemme.

36 Perciò così dice il Signore:

"Ecco, io difendo la tua causa,
  compio la tua vendetta;
prosciugherò il suo mare,
  disseccherò le sue sorgenti.
37 Babilonia diventerà un cumulo di rovine,
  un rifugio di sciacalli,
un oggetto di stupore e di scherno,
  senza più abitanti.
38 Essi ruggiscono insieme come leoncelli,
  ringhiano come cuccioli di una leonessa.
39 Con veleno preparerò loro una bevanda,
  li inebrierò
perché si stordiscano.
  Si addormenteranno in un sonno perenne
e non si sveglieranno mai più.
   Oracolo del Signore.
40 Li farò scendere al macello
  come agnelli,
  come montoni insieme con i capri".

41 Come è stata presa e occupata Sesac,
  l'orgoglio di tutta la terra?
Come è diventata
  un orrore Babilonia fra le nazioni?
42 Il mare dilaga su Babilonia,
  essa è stata sommersa dalla massa delle onde.
43 Sono diventate una desolazione le sue città,
  una terra riarsa, una steppa.
Nessuno abita più in esse
  non vi passa più nessun essere umano.
44 "Io punirò Bel a Babilonia,
  gli estrarrò dalla gola quanto ha inghiottito.
Non andranno più a lui le nazioni.
  Persino le mura di Babilonia sono crollate.

45 Esci fuori, popolo mio,
  ognuno salvi la sua vita
  dall'ira ardente del Signore.
46 Non si avvilisca il vostro cuore
  e non temete per la notizia diffusa nel paese;
un anno giunge una notizia e l'anno dopo un'altra.
  La violenza è nel paese,
  un tiranno contro un tiranno.
47 Per questo ecco, verranno giorni
  nei quali punirò gli idoli di Babilonia.
Allora tutto il suo paese sentirà vergogna
  e tutti i suoi cadaveri cadranno in mezzo ad essa.
48 Esulteranno su Babilonia cielo e terra
  e quanto contengono,
perché da settentrione verranno
  contro di essa i devastatori.
   Oracolo del Signore.

49 Anche Babilonia deve cadere per gli uccisi d'Israele,
  come per Babilonia caddero
  gli uccisi di tutta la terra.
50 Voi scampati dalla spada partite,
  non fermatevi;
da lontano ricordatevi del Signore
  e vi torni in mente Gerusalemme.

51 "Sentiamo vergogna
  perché abbiamo udito l'insulto;
la confusione ha coperto i nostri volti,
  perché stranieri sono entrati
nel santuario del tempio del Signore".

52 Perciò ecco, verranno giorni - oracolo del Signore -
  nei quali punirò i suoi idoli
e in tutta la sua regione
  gemeranno i feriti.
53 Anche se Babilonia si innalzasse fino al cielo,
  anche se rendesse inaccessibile la sua cittadella potente,
verranno da parte mia devastatori contro di essa".
   Oracolo del Signore.

54 Udite! Un grido da Babilonia,
  una rovina immensa
  dalla terra dei Caldei.
55 È il Signore che devasta Babilonia
  e fa tacere il suo grande rumore.
Mugghiano le sue onde come acque possenti,
  risuona il frastuono della sua voce,
56 perché piomba su Babilonia il devastatore,
  sono catturati i suoi prodi, si sono infranti i loro archi.
Il Signore è il Dio delle giuste ricompense,
  egli rende ciò che è dovuto.
57 "Io ubriacherò i suoi capi
  e i suoi saggi, i suoi prìncipi, i suoi governatori e i suoi guerrieri.
Si addormenteranno in un sonno perenne e non si sveglieranno mai più".
  Oracolo del re, il cui nome è Signore degli eserciti.

58 Così dice il Signore degli eserciti:

"Le larghe mura di Babilonia saranno rase al suolo,
  le sue alte porte saranno date alle fiamme.
Si affannano dunque invano i popoli,
  le nazioni si affaticano per il fuoco".

59 Ordine che il profeta Geremia diede a Seraià, figlio di Neria, figlio di Macsia, quando egli andò con Sedecìa, re di Giuda, a Babilonia nell'anno quarto del suo regno. Seraià era capo degli alloggiamenti. 60 Geremia scrisse su un rotolo tutte le sventure che dovevano piombare su Babilonia. Tutte queste cose sono state scritte contro Babilonia. 61 Geremia quindi disse a Seraià: "Quando giungerai a Babilonia, avrai cura di leggere in pubblico tutte queste parole 62 e dirai: "Signore, tu hai dichiarato di distruggere questo luogo, perché non ci sia più chi lo abiti, né uomo né animale, ma sia piuttosto una desolazione per sempre". 63 Ora, quando avrai finito di leggere questo rotolo, vi legherai una pietra e lo getterai in mezzo all'Eufrate 64 dicendo: "Così affonderà Babilonia e non risorgerà più dalla sventura che io le farò piombare addosso"".Fin qui le parole di Geremia.

Commento

Dichiarare le parole di Dio

Ti capita mai di sentirti impotente nel fare qualcosa o di fronte una certa situazione? A volte sembra che le forze che si scatenano contro Dio e il suo popolo siano molto più potenti di noi. Questa è la situazione in cui si trova Geremia. Il popolo di Dio si trova di fronte all'impero più potente del suo tempo: Babilonia.

In questa situazione, Geremia continua a proclamare la parola del Signore, fino alla fine della sua vita (vv.25-26.39.48.52-53.57-58). Come per l'apostolo Paolo, anche per Geremia le parole del brano di oggi sono le sue ultime a nostra disposizione. È scritto: "Fin qui le parole di Geremia" (v.64).

Il messaggio di Geremia è questo: "Il Signore ha formato la terra con la sua potenza, ha fissato il mondo con la sua sapienza, con la sua intelligenza ha dispiegato i cieli" (v.15, MSG). Questo Dio onnipotente è dalla nostra parte: "Ecco, io difendo la tua causa, compio la tua vendetta" (v.36, MSG). Per questo dice: "Non si avvilisca il vostro cuore e non temete" (v.46, MSG).

L'impero babilonese, che all'epoca sembrava invincibile, sta per crollare, come ogni altro impero. Ma il popolo di Dio non solo sarebbe sopravvissuto, ma sarebbe continuato a crescere e a fiorire.

Geremia scrive il messaggio su un rotolo. A Seraià, ordina: "Quando giungerai a Babilonia, avrai cura di leggere in pubblico tutte queste parole" (v.61). Geremia è stato un profeta fedele che ha ascoltato la parola del Signore e ha continuato a trasmettere i messaggi che gli venivano affidati.

Preghiera

Signore, grazie perché il messaggio di Gesù ha cambiato la mia vita e grazie perché ho il privilegio di vederlo operare nella vita di tante persone. Aiutami a continuare a pronunciare le tue parole con coraggio fino alla fine della mia vita.

La moglie di Nicky dice

2 Timòteo 4,6-8

"Io infatti sto già per essere versato in offerta ed è giunto il momento che io lasci questa vita. Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la corsa, ho conservato la fede. Ora mi resta soltanto la corona di giustizia che il Signore, il giudice giusto, mi consegnerà in quel giorno".

Sono tre le cose che alla fine della mia vita spero di poter dire di aver fatto:

Aver combattuto la buona battaglia.

Aver terminato la corsa.

Aver conservato la fede.

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David M. Atkinson, Leadership – By the Book (Xulon Press, 2007), p.xiv

Le citazioni della Scrittura indicate con (MSG, AMP, NIVUK, NKJV, NLT, ecc.) riportano comunque il testo CEI®.

Indicano i testi qui di seguito elencati a cui si rimanda per ulteriori approfondimenti.

NIV - New International Version Anglicised - Copyright © 1979, 1984, 2011 Biblica, già International Bible Society
MSG - The Message - Copyright © 1993, 1994, 1995, 1996, 2000, 2001, 2002.
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