Giorno 324

Connessioni divine

Sapienziali Salmi 129,1-8
Nuovo Testamento Giacomo 3,1-18
Antico Testamento Ezechiele 31,1-37,28

Introduzione

Dio, per la nostra vita, ha predisposto delle connessioni divine. Le connessioni hanno un potere: portano alla vita. Quando un marito e una moglie si uniscono, nascono dei bambini. Quando lo spirito di una persona e lo Spirito di Dio si uniscono, avviene una nuova nascita. Quando fratelli e sorelle si uniscono in unità, Dio dona la sua benedizione (Salmo 133). Quando i discepoli si riunirono il giorno di Pentecoste, lo Spirito Santo venne effuso.

Il diavolo teme le connessioni. Il suo obiettivo è separarci da Dio. In tutti i modi, cerca di dividere i matrimoni, le amicizie, le chiese, le denominazioni e di isolare le persone. Viviamo in una cultura sempre più connessa a livello tecnologico, ma allo stesso tempo con persone sempre più isolate e sole, come mai nella storia.

Nel 586 a.C., Ezechiele ebbe una visione di scena di battaglia; vide la Valle della Morte. La valle era piena di ossa. Erano ossa molto secche perché disperse, frammentate, divise, tagliate fuori, "abbandonate" e quindi inaridite. Il popolo di Dio era in esilio ed era stato disperso dal nemico. Dicevano: "Le nostre ossa sono inaridite, la nostra speranza è svanita, noi siamo perduti" (Ezechiele 37,11). A Ezechiele, Dio allora chiese: "Potranno queste ossa rivivere?" (v.3) La risposta è sì, sì, sì.

Sapienziali

Salmi 129,1-8

Salmo 129 (128)

Canto delle salite.

  1 Quanto mi hanno perseguitato fin dalla giovinezza
   - lo dica Israele -,
  2 quanto mi hanno perseguitato fin dalla giovinezza,
   ma su di me non hanno prevalso!
  3 Sul mio dorso hanno arato gli aratori,
   hanno scavato lunghi solchi.
  4 Il Signore è giusto:
   ha spezzato le funi dei malvagi.

  5 Si vergognino e volgano le spalle
   tutti quelli che odiano Sion.
  6 Siano come l'erba dei tetti:
   prima che sia strappata, è già secca;
  7 non riempie la mano al mietitore
   né il grembo a chi raccoglie covoni.
  8 I passanti non possono dire:
   "La benedizione del Signore sia su di voi,
   vi benediciamo nel nome del Signore".

Commento

Connessione divina con Dio

Vi capita mai di sentirvi oppressi, come presi a calci dal nemico? Momenti in cui tutto sembra andare storto ed il nemico sembra trionfare (v.1)?

In situazioni come queste, dovremmo sempre ricordare che la vittoria spetta al Signore. Il salmista dice: "Quanto mi hanno perseguitato fin dalla giovinezza... Sul mio dorso hanno arato gli aratori, hanno scavato lunghi solchi. Il Signore è giusto: ha spezzato le funi dei malvagi" (vv.1-4, MSG).

Attraverso la sua morte e risurrezione, Gesù ha reso possibile la vittoria per noi e la connessione tra noi e Dio.

Preghiera

Signore, aiutami a rimanere in contatto con te nonostante tutti gli attacchi.

Nuovo Testamento

Giacomo 3,1-18

La lingua è un fuoco

3 Fratelli miei, non siate in molti a fare da maestri, sapendo che riceveremo un giudizio più severo: 2 tutti infatti pecchiamo in molte cose. Se uno non pecca nel parlare, costui è un uomo perfetto, capace di tenere a freno anche tutto il corpo.

3 Se mettiamo il morso in bocca ai cavalli perché ci obbediscano, possiamo dirigere anche tutto il loro corpo. 4 Ecco, anche le navi, benché siano così grandi e spinte da venti gagliardi, con un piccolissimo timone vengono guidate là dove vuole il pilota. 5 Così anche la lingua: è un membro piccolo ma può vantarsi di grandi cose. Ecco: un piccolo fuoco può incendiare una grande foresta! 6 Anche la lingua è un fuoco, il mondo del male! La lingua è inserita nelle nostre membra, contagia tutto il corpo e incendia tutta la nostra vita, traendo la sua fiamma dalla Geènna.

7 Infatti ogni sorta di bestie e di uccelli, di rettili e di esseri marini sono domati e sono stati domati dall'uomo, 8 ma la lingua nessuno la può domare: è un male ribelle, è piena di veleno mortale.

9 Con essa benediciamo il Signore e Padre e con essa malediciamo gli uomini fatti a somiglianza di Dio. 10 Dalla stessa bocca escono benedizione e maledizione. Non dev'essere così, fratelli miei! 11 La sorgente può forse far sgorgare dallo stesso getto acqua dolce e amara? 12 Può forse, miei fratelli, un albero di fichi produrre olive o una vite produrre fichi? Così una sorgente salata non può produrre acqua dolce.

La sapienza che viene dall'alto

13 Chi tra voi è saggio e intelligente? Con la buona condotta mostri che le sue opere sono ispirate a mitezza e sapienza. 14 Ma se avete nel vostro cuore gelosia amara e spirito di contesa, non vantatevi e non dite menzogne contro la verità. 15 Non è questa la sapienza che viene dall'alto: è terrestre, materiale, diabolica; 16 perché dove c'è gelosia e spirito di contesa, c'è disordine e ogni sorta di cattive azioni.

17 Invece la sapienza che viene dall'alto anzitutto è pura, poi pacifica, mite, arrendevole, piena di misericordia e di buoni frutti, imparziale e sincera. 18 Per coloro che fanno opera di pace viene seminato nella pace un frutto di giustizia.

Commento

Connessione divina in una comunità

Quando le osse, anche le più secche, si riconnettono possono rivivere: "Per coloro che fanno opera di pace viene seminato nella pace un frutto di giustizia" (v.18, MSG). Tuttavia, l'apostolo Giacomo stabilisce delle condizioni.

Continua a mettere in guardia riguardo alla lingua, soprattutto per coloro che insegnano: "Non siate in molti a fare da maestri, sapendo che riceveremo un giudizio più severo" (v.1, MSG). È consolante che poi aggiunga: "Tutti infatti pecchiamo in molte cose" (v.2). Per me è così sicuramente!

La lingua è un piccolo strumento ma potente, che può fare tanto bene, ma anche tanto male. Può unire o dividere: "Ma la lingua nessuno la può domare: è un male ribelle, è piena di veleno mortale" (v.8, MSG).

Le relazioni, persino i matrimoni, spesso finiscono a causa di cose dette o non dette. A causa delle loro parole, le persone perdono il lavoro, la reputazione, iniziano discussioni o addirittura guerre.

Le parole dure e ingiuste hanno un potere distruttivo: "Con essa benediciamo il Signore e Padre e con essa malediciamo gli uomini fatti a somiglianza di Dio" (v.9). Maledire significa parlare male. Benedire significa parlare bene. Non dovremmo mai parlare in modo negativo degli altri. Dovremmo invece imparare a controllare la lingua in modo da dire parole di benedizione alle persone e sulle persone.

Dovremmo poi parlare parole di vita. Le nostre parole hanno un enorme potere di connessione. Possono portare guarigione, incoraggiamento ed edificazione. Le nostre parole possono cambiare la giornata o addirittura la vita di una persona.

L'apostolo Giacomo parla della "sapienza che viene dall'alto" (v.17). Scrive: "Chi tra voi è saggio e intelligente? Con la buona condotta mostri che le sue opere sono ispirate a mitezza e sapienza" (v.13, MSG).

Siamo invitati a sbarazzarci di ogni invidia e ambizione egoistica (v.14). Esse non sono spirituali, provengono dal diavolo e causano ogni tipo di disordine e di pratica malvagia (vv.14-15).

Viceversa, "la sapienza che viene dall'alto anzitutto è pura, poi pacifica, mite, arrendevole, piena di misericordia e di buoni frutti, imparziale e sincera. Per coloro che fanno opera di pace viene seminato nella pace un frutto di giustizia" (vv. 17-18).

Se vivremo in questo modo, la nostra vita avrà una grande influenza. "Per coloro che fanno opera di pace viene seminato nella pace un frutto di giustizia" (v.18, MSG). Se ci impegneremo a fondo nelle relazioni con chi ci circonda, raccoglieremo "frutto di giustizia" e avremo un enorme impatto sulla società.

Preghiera

Signore, aiutaci ad essere persone pacificatrici capaci di creare connessioni, seminare pace e produrre un raccolto di giustizia.

Antico Testamento

Ezechiele 31,1-37,28

Oracolo di salvezza per i monti d’Israele

36 Ora, figlio dell'uomo, profetizza ai monti d'Israele e di': Monti d'Israele, udite la parola del Signore. 2 Così dice il Signore Dio: Poiché il nemico ha detto di voi: "Bene! I colli eterni sono diventati il nostro possesso", 3 ebbene, profetizza e annuncia: Così dice il Signore Dio: Poiché siete stati devastati, perseguitati dai vicini, resi possesso delle altre nazioni, e poiché siete stati fatti oggetto di maldicenza e d'insulto della gente, 4 ebbene, monti d'Israele, udite la parola del Signore Dio: Così dice il Signore Dio ai monti, alle colline, alle pendici e alle valli, alle rovine desolate e alle città deserte, che furono preda e scherno delle nazioni vicine: 5 ebbene, così dice il Signore Dio: Sì, con gelosia ardente io parlo contro le altre nazioni e contro tutto Edom, che con il cuore colmo di gioia e l'animo pieno di disprezzo hanno fatto del mio paese il loro possesso per saccheggiarlo. 6 Per questo profetizza alla terra d'Israele e annuncia ai monti, alle colline, alle pendici e alle valli: Così dice il Signore Dio: Ecco, io parlo con gelosia e con furore; poiché voi avete sopportato l'insulto delle nazioni, 7 ebbene - così dice il Signore Dio -, io alzando la mano giuro: anche le nazioni che vi stanno intorno sopporteranno il loro insulto.

8 E voi, monti d'Israele, mettete rami e producete frutti per il mio popolo Israele, perché sta per tornare. 9 Ecco, infatti a voi, a voi io mi volgo; sarete ancora lavorati e sarete seminati. 10 Moltiplicherò sopra di voi gli uomini, tutta quanta la casa d'Israele, e le città saranno ripopolate e le rovine ricostruite. 11 Farò abbondare su di voi uomini e bestie e cresceranno e saranno fecondi: farò sì che siate popolati come prima e vi elargirò i miei benefici più che per il passato e saprete che io sono il Signore. 12 Ricondurrò su di voi degli uomini, il mio popolo Israele: essi vi possederanno e sarete la loro eredità e non li priverete più dei loro figli.

13 Così dice il Signore Dio: Poiché si va dicendo di te: "Tu divori gli uomini, tu hai privato di figli il tuo popolo", 14 ebbene, tu non divorerai più gli uomini, non priverai più di figli la nazione. Oracolo del Signore Dio. 15 Non ti farò più sentire gli insulti delle nazioni e non subirai più lo scherno dei popoli; non priverai più di figli la tua nazione". Oracolo del Signore.

Dio mostrerà la sua santità

16 Mi fu rivolta questa parola del Signore: 17 "Figlio dell'uomo, la casa d'Israele, quando abitava la sua terra, la rese impura con la sua condotta e le sue azioni. Come l'impurità delle mestruazioni è stata la loro condotta davanti a me. 18 Perciò ho riversato su di loro la mia ira per il sangue che avevano sparso nel paese e per gli idoli con i quali l'avevano contaminato. 19 Li ho dispersi fra le nazioni e sono stati dispersi in altri territori: li ho giudicati secondo la loro condotta e le loro azioni. 20 Giunsero fra le nazioni dove erano stati spinti e profanarono il mio nome santo, perché di loro si diceva: "Costoro sono il popolo del Signore e tuttavia sono stati scacciati dal suo paese". 21 Ma io ho avuto riguardo del mio nome santo, che la casa d'Israele aveva profanato fra le nazioni presso le quali era giunta.

22 Perciò annuncia alla casa d'Israele: Così dice il Signore Dio: Io agisco non per riguardo a voi, casa d'Israele, ma per amore del mio nome santo, che voi avete profanato fra le nazioni presso le quali siete giunti. 23 Santificherò il mio nome grande, profanato fra le nazioni, profanato da voi in mezzo a loro. Allora le nazioni sapranno che io sono il Signore - oracolo del Signore Dio -, quando mostrerò la mia santità in voi davanti ai loro occhi.

24 Vi prenderò dalle nazioni, vi radunerò da ogni terra e vi condurrò sul vostro suolo. 25 Vi aspergerò con acqua pura e sarete purificati; io vi purificherò da tutte le vostre impurità e da tutti i vostri idoli, 26 vi darò un cuore nuovo, metterò dentro di voi uno spirito nuovo, toglierò da voi il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne. 27 Porrò il mio spirito dentro di voi e vi farò vivere secondo le mie leggi e vi farò osservare e mettere in pratica le mie norme. 28 Abiterete nella terra che io diedi ai vostri padri; voi sarete il mio popolo e io sarò il vostro Dio. 29 Vi libererò da tutte le vostre impurità: chiamerò il grano e lo moltiplicherò e non vi manderò più la carestia. 30 Moltiplicherò i frutti degli alberi e il prodotto dei campi, perché non soffriate più la vergogna della fame fra le nazioni. 31 Vi ricorderete della vostra cattiva condotta e delle vostre azioni che non erano buone e proverete disgusto di voi stessi per le vostre iniquità e i vostri abomini. 32 Non per riguardo a voi io agisco - oracolo del Signore Dio -, sappiatelo bene. Vergognatevi e arrossite della vostra condotta, o casa d'Israele.

33 Così dice il Signore Dio: Quando vi avrò purificati da tutte le vostre iniquità, vi farò riabitare le vostre città e le vostre rovine saranno ricostruite. 34 Quella terra desolata, che agli occhi di ogni viandante appariva un deserto, sarà di nuovo coltivata 35 e si dirà: "La terra, che era desolata, è diventata ora come il giardino dell'Eden, le città rovinate, desolate e sconvolte, ora sono fortificate e abitate". 36 Le nazioni che saranno rimaste attorno a voi sapranno che io, il Signore, ho ricostruito ciò che era distrutto e coltivato di nuovo la terra che era un deserto. Io, il Signore, l'ho detto e lo farò.

37 Così dice il Signore Dio: Lascerò ancora che la casa d'Israele mi supplichi e le concederò questo: moltiplicherò gli uomini come greggi, 38 come greggi consacrate, come un gregge di Gerusalemme nelle sue solennità. Allora le città rovinate saranno ripiene di greggi di uomini e sapranno che io sono il Signore".

Visione delle ossa aride

37 La mano del Signore fu sopra di me e il Signore mi portò fuori in spirito e mi depose nella pianura che era piena di ossa; 2 mi fece passare accanto a esse da ogni parte. Vidi che erano in grandissima quantità nella distesa della valle e tutte inaridite. 3 Mi disse: "Figlio dell'uomo, potranno queste ossa rivivere?".

Io risposi: "Signore Dio, tu lo sai".

4 Egli mi replicò: "Profetizza su queste ossa e annuncia loro: "Ossa inaridite, udite la parola del Signore. 5 Così dice il Signore Dio a queste ossa: Ecco, io faccio entrare in voi lo spirito e rivivrete. 6 Metterò su di voi i nervi e farò crescere su di voi la carne, su di voi stenderò la pelle e infonderò in voi lo spirito e rivivrete. Saprete che io sono il Signore"".

7 Io profetizzai come mi era stato ordinato; mentre profetizzavo, sentii un rumore e vidi un movimento fra le ossa, che si accostavano l'uno all'altro, ciascuno al suo corrispondente. 8 Guardai, ed ecco apparire sopra di esse i nervi; la carne cresceva e la pelle le ricopriva, ma non c'era spirito in loro.

9 Egli aggiunse: "Profetizza allo spirito, profetizza, figlio dell'uomo, e annuncia allo spirito: "Così dice il Signore Dio: Spirito, vieni dai quattro venti e soffia su questi morti, perché rivivano"". 10 Io profetizzai come mi aveva comandato e lo spirito entrò in essi e ritornarono in vita e si alzarono in piedi; erano un esercito grande, sterminato.

11 Mi disse: "Figlio dell'uomo, queste ossa sono tutta la casa d'Israele. Ecco, essi vanno dicendo: "Le nostre ossa sono inaridite, la nostra speranza è svanita, noi siamo perduti". 12 Perciò profetizza e annuncia loro: "Così dice il Signore Dio: Ecco, io apro i vostri sepolcri, vi faccio uscire dalle vostre tombe, o popolo mio, e vi riconduco nella terra d'Israele. 13 Riconoscerete che io sono il Signore, quando aprirò le vostre tombe e vi farò uscire dai vostri sepolcri, o popolo mio. 14 Farò entrare in voi il mio spirito e rivivrete; vi farò riposare nella vostra terra. Saprete che io sono il Signore. L'ho detto e lo farò"". Oracolo del Signore Dio.

Gesto simbolico: i due legni

15 Mi fu rivolta questa parola del Signore: 16 "Figlio dell'uomo, prendi un legno e scrivici sopra: "Giuda e i figli d'Israele uniti a lui"; poi prendi un altro legno e scrivici sopra: "Giuseppe, legno di Èfraim, e tutta la casa d'Israele unita a lui". 17 Accostali l'uno all'altro in modo da fare un legno solo, che formino una cosa sola nella tua mano.

18 Quando i figli del tuo popolo ti diranno: "Ci vuoi spiegare che cosa significa questo per te?", 19 tu dirai loro: Così dice il Signore Dio: Ecco, io prendo il legno di Giuseppe, che è in mano a Èfraim, e le tribù d'Israele unite a lui, e lo metto sul legno di Giuda per farne un legno solo; diventeranno una cosa sola in mano mia. 20 Tieni in mano sotto i loro occhi i legni sui quali hai scritto 21 e di' loro: Così dice il Signore Dio: Ecco, io prenderò i figli d'Israele dalle nazioni fra le quali sono andati e li radunerò da ogni parte e li ricondurrò nella loro terra: 22 farò di loro un solo popolo nella mia terra, sui monti d'Israele; un solo re regnerà su tutti loro e non saranno più due popoli, né saranno più divisi in due regni. 23 Non si contamineranno più con i loro idoli, con i loro abomini e con tutte le loro iniquità; li libererò da tutte le ribellioni con cui hanno peccato, li purificherò e saranno il mio popolo e io sarò il loro Dio.

24 Il mio servo Davide regnerà su di loro e vi sarà un unico pastore per tutti; seguiranno le mie norme, osserveranno le mie leggi e le metteranno in pratica. 25 Abiteranno nella terra che ho dato al mio servo Giacobbe. In quella terra su cui abitarono i loro padri, abiteranno essi, i loro figli e i figli dei loro figli, per sempre; il mio servo Davide sarà loro re per sempre. 26 Farò con loro un'alleanza di pace; sarà un'alleanza eterna con loro. Li stabilirò e li moltiplicherò e porrò il mio santuario in mezzo a loro per sempre. 27 In mezzo a loro sarà la mia dimora: io sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo. 28 Le nazioni sapranno che io sono il Signore che santifico Israele, quando il mio santuario sarà in mezzo a loro per sempre".

Commento

Connessione divina attraverso lo Spirito Santo

C'è speranza! Le ossa secche riprenderanno vita! Dio sta per agire, parla al suo popolo e dice: "Il mio popolo... sta per tornare": "a voi io mi volgo". Invece della morte, "moltiplicherò sopra di voi gli uomini" (36,8-10, MSG). Ma come avverrà tutto questo? In questo brano si parla di tre punti di connessione divini, i tre "access point" più grandi del mondo:

  1. La parola di Dio

    La parola di Dio ci mette in contatto con Dio e trasforma le nostre relazioni: "Profetizza su queste ossa e annuncia loro: 'Ossa inaridite, udite la parola del Signore'" (37,4). Prima di diventare cristiano, ero spiritualmente arido, quasi morto. Avevo molti amici, ma con loro non c'era un legame profondo. Poi ho conosciuto il Nuovo Testamento. Ho ascoltato la parola del Signore. Mi sono connesso con Dio e ho iniziato a vivere con le persone un legame molto più profondo. La promessa di Dio sulla rinascita è molto potente: "Vi darò un cuore nuovo, metterò dentro di voi uno spirito nuovo, toglierò da voi il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne. Porrò il mio spirito dentro di voi e vi farò vivere secondo le mie leggi e vi farò osservare e mettere in pratica le mie norme" (36,26-27).

    Dio può far rivivere cose secche e persino morte. Quando la Parola di Dio e lo Spirito di Dio si uniscono, troviamo vita, risurrezione e desiderio di conoscenza di Dio. Ciò che per gli esseri umani è impossibile, con la potenza di Dio diviene possibile. Senza Dio, la Chiesa si sgretola e viene spazzata via dal mondo. Ma con Dio, anche le ossa secche riprendono vita.

  2. Il corpo di Cristo

    L'unità nella Chiesa è molto importante sia a livello generale, tra le diverse parti della Chiesa, sia a livello locale, all'interno di ogni comunità Cristiana. Gesù stesso ha pregato per questa unità (Giovanni 17). Questa unità dovrebbe essere visibile a tutti. In Ezechiele, il Signore mostra al profeta un segno visibile di unità. Per comunicare l'unità che sta per stabilire, si avvale di due bastoni. Dice: "Accostali l'uno all'altro in modo da fare un legno solo, che formino una cosa sola nella tua mano... un solo re regnerà su tutti loro... un unico pastore" (Ezechiele 37,17.22.24).

    Questa unità è un'anticipazione dell'unità del corpo di Cristo (Efesini 4,4-6). Dio promette: "Io sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo" (Ezechiele 37,27). L'unità della Chiesa porterà anche alla restaurazione della città (36,33-38): "Le città rovinate saranno ripiene di greggi di uomini e sapranno che io sono il Signore" (v.38). Questa visione di unità restaurata dona speranza per la chiesa nella nostra città, nella nostra nazione e in tutto il mondo. Dio non abbandona mai il suo popolo e il suo progetto è sempre quello di restaurarci e salvarci.

  3. Lo Spirito Santo

    Nelle ossa secche "non c'era spirito" (37,8), ma il Signore dice: "Profetizza allo spirito... 'Spirito, vieni... e soffia su questi morti, perché rivivano'... Io profetizzai come mi aveva comandato e lo spirito entrò in essi e ritornarono in vita e si alzarono in piedi; erano un esercito grande, sterminato" (vv.9-10). Nessun termine in inglese o in italiano può rendere giustizia alla parola ebraica "ruach". Essa ricorre 400 volte nell'Antico Testamento e in questo passo è tradotta con: respiro, vento e spirito (vv.1.14). Questo Spirito porta nuova vita: "Io apro i vostri sepolcri, vi faccio uscire dalle vostre tombe...

Farò entrare in voi il mio spirito e rivivrete" (vv.12.14). Questa potenza di risurrezione vive in noi, portandoci nuova vita. Paolo dice: "Lo Spirito di Dio, che ha risuscitato Gesù dai morti, abita in voi" (Romani 8,11).

Nell'unirsi tra loro, le ossa diffondono un tintinnio. È il suono delle connessioni divine che si formano di nuovo, il suono di Dio che infonde nuova vita nella sua chiesa per mezzo del suo Spirito. La Chiesa è un gigante in ascesa, un vasto esercito di persone piene di Spirito, piene di forza, riunite in uno scopo.

Preghiera

Signore, infondi nuova vita nel tuo popolo. Da queste ossa secche, suscita un potente esercito affinché tutte le nazioni conoscano che solo Gesù Cristo è il Signore.

La moglie di Nicky dice

Ezechiele 36,26

"Toglierò da voi il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne".

Ci sono molte cose che possono indurire il nostro cuore: battaglie, lotte, delusioni e ferite che spezzano il cuore; anche il troppo successo può far sì che l'orgoglio si insinui e prenda piede. Dio vuole cuori morbidi, aperti e a lui sensibili.

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