Giorno 336

Come evitare le infezioni spirituali

Sapienziali Salmi 136,13-26
Nuovo Testamento 1 Giovanni 2,12-27
Antico Testamento Daniele 7,1-8,14

Introduzione

Joseph Lister, medico del XIX secolo, è conosciuto come "il padre della chirurgia antisettica". Ad un certo punto della sua carriera si accorse dell'alta percentuale di pazienti che morivano a causa di infezioni post-operatorie.

Si convinse che a causare le infezioni fossero microbi infinitesimali, invisibili a occhio nudo. Iniziò a sviluppare una serie di soluzioni antisettiche con cui trattare le ferite. La percentuale di pazienti che morivano per infezioni diminuì drasticamente.

Oggi viviamo in un mondo simile ad una ferita, con forze spirituali del male che ci attaccano. Non si vedono, ma portano scompiglio nella vita delle persone, facendole cadere in tentazione, manipolando le emozioni, lacerandole, distruggendole.

Come i contemporanei di Lister respinsero la sua teoria sui microbi distruttivi, molte persone oggi ignorano o respingono la realtà delle forze spirituali. La bella notizia è che contro queste forze distruttive, abbiamo un potente "antisettico" spirituale. Ed è fondamentale imparare ad usarlo.

Sapienziali

Salmi 136,13-26

  13 Divise il Mar Rosso in due parti,
   perché il suo amore è per sempre.
  14 In mezzo fece passare Israele,
   perché il suo amore è per sempre.
  15 Vi travolse il faraone e il suo esercito,
   perché il suo amore è per sempre.

  16 Guidò il suo popolo nel deserto,
   perché il suo amore è per sempre.

  17 Colpì grandi sovrani,
   perché il suo amore è per sempre.
  18 Uccise sovrani potenti,
   perché il suo amore è per sempre.
  19 Sicon, re degli Amorrei,
   perché il suo amore è per sempre.
  20 Og, re di Basan,
   perché il suo amore è per sempre.
  21 Diede in eredità la loro terra,
   perché il suo amore è per sempre.
  22 In eredità a Israele suo servo,
   perché il suo amore è per sempre.

  23 Nella nostra umiliazione si è ricordato di noi,
   perché il suo amore è per sempre.
  24 Ci ha liberati dai nostri avversari,
   perché il suo amore è per sempre.
  25 Egli dà il cibo a ogni vivente,
   perché il suo amore è per sempre.

  26 Rendete grazie al Dio del cielo,
   perché il suo amore è per sempre.

Commento

Ringraziare Dio continuamente

Ti senti mai assediato o assediata da tentazioni potenti, paure schiaccianti o sensi di ansia profondi?

Nell'Antico Testamento, le forze nemiche sono per lo più fisiche, come persone o popoli che assediano e attaccano. Nel Nuovo Testamento le forze nemiche sono invece soprattutto spirituali. In entrambi i casi, il risultato è lo stesso: Dio promette di salvarci da tutti i nostri nemici.

Il salmista ringrazia Dio per tutto ciò che ha fatto. In particolare, per averci liberati dai nostri nemici (v.24):

"Nella nostra umiliazione si è ricordato di noi... Ci ha liberati dai nostri avversari... Egli dà il cibo a ogni vivente" (vv.23-25, MSG).

Il versetto finale riassume il salmo. Dice: "Rendete grazie al Dio del cielo, perché il suo amore è per sempre" (v.26).

Preghiera

Signore, ti ringrazio perché ci hai salvati attraverso la croce e la risurrezione di Gesù Cristo. Grazie perché il tuo amore è per sempre.

Nuovo Testamento

1 Giovanni 2,12-27

Il mondo passa

  12 Scrivo a voi, figlioli,
   perché vi sono stati perdonati i peccati in virtù del suo nome.
  13 Scrivo a voi, padri,
   perché avete conosciuto colui che è da principio.
  Scrivo a voi, giovani,
   perché avete vinto il Maligno.

  14 Ho scritto a voi, figlioli,
   perché avete conosciuto il Padre.
  Ho scritto a voi, padri,
   perché avete conosciuto colui che è da principio.
  Ho scritto a voi, giovani,
   perché siete forti
   e la parola di Dio rimane in voi
   e avete vinto il Maligno.

15 Non amate il mondo, né le cose del mondo! Se uno ama il mondo, l'amore del Padre non è in lui; 16 perché tutto quello che è nel mondo - la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e la superbia della vita - non viene dal Padre, ma viene dal mondo. 17 E il mondo passa con la sua concupiscenza; ma chi fa la volontà di Dio rimane in eterno!

L'anticristo

18 Figlioli, è giunta l'ultima ora. Come avete sentito dire che l'anticristo deve venire, di fatto molti anticristi sono già venuti. Da questo conosciamo che è l'ultima ora. 19 Sono usciti da noi, ma non erano dei nostri; se fossero stati dei nostri, sarebbero rimasti con noi; sono usciti perché fosse manifesto che non tutti sono dei nostri.

20 Ora voi avete ricevuto l'unzione dal Santo, e tutti avete la conoscenza. 21 Non vi ho scritto perché non conoscete la verità, ma perché la conoscete e perché nessuna menzogna viene dalla verità. 22 Chi è il bugiardo se non colui che nega che Gesù è il Cristo? L'anticristo è colui che nega il Padre e il Figlio. 23 Chiunque nega il Figlio, non possiede nemmeno il Padre; chi professa la sua fede nel Figlio possiede anche il Padre.

24 Quanto a voi, quello che avete udito da principio rimanga in voi. Se rimane in voi quello che avete udito da principio, anche voi rimarrete nel Figlio e nel Padre. 25 E questa è la promessa che egli ci ha fatto: la vita eterna.

26 Questo vi ho scritto riguardo a coloro che cercano di ingannarvi. 27 E quanto a voi, l'unzione che avete ricevuto da lui rimane in voi e non avete bisogno che qualcuno vi istruisca. Ma, come la sua unzione vi insegna ogni cosa ed è veritiera e non mentisce, così voi rimanete in lui come essa vi ha istruito.

Commento

Rimanere vicini a Gesù

Quando ci siamo sposati, io e Pippa eravamo molto giovani. Non avevamo soldi per pagare la nostra luna di miele. Un amico ci prestò gentilmente un cottage in Scozia e un altro amico, di nome Micky, la sua auto.

Nel ritornare a casa, fummo coinvolti in un incidente proprio davanti alla casa di Micky. Suonammo il campanello e Micky si accorse subito che eravamo entrambi molto turbati. Ci disse: "Oh, non preoccupatevi per l'auto, è solo un pezzo di metallo!" Micky amava Dio e amava le persone. Non amava le cose; le considerava per quello che erano.

Il salmista dice: "Non amate il mondo, né le cose del mondo!" (v.15) Invece di amare le cose e usare le persone, dovremmo usare le cose e amare le persone.

La nostra lotta è contro il nemico interno, il peccato (v.12), il nemico esterno, il mondo (vv.16-17) e il nemico sopra, il diavolo (v.14). Da questi nemici, siamo già stati salvati.

  1. Il nemico interno (il peccato)

    Gesù ci ha salvati dai nostri peccati: "Scrivo a voi, figlioli,

perché vi sono stati perdonati i peccati in virtù del suo nome" (v.12).

  1. Il nemico intorno (il mondo)

    Gesù ci ha salvati dal bisogno di essere intimamente legati al mondo. Giovanni scrive: "Tutto quello che è nel mondo - la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e la superbia della vita - non viene dal Padre, ma viene dal mondo. E il mondo passa con la sua concupiscenza; ma chi fa la volontà di Dio rimane in eterno!" (vv.16-17, MSG)

  2. Il nemico di sopra (il diavolo)

    Gesù ci ha dato il potere di liberarci dal maligno. Dice: "Ho scritto a voi, giovani, perché… la parola di Dio rimane in voi e avete vinto il Maligno" (v.14b). La vittoria deriva dalla nostra vicinanza a Dio. "La nostra comunione con Dio ci permette di vincere il Maligno" (MSG).

Giovanni prosegue mettendoci in guardia dai falsi maestri che cercheranno di scuoterci da questo solido fondamento (vv.18-23). Li incoraggia a stare alla larga da questi falsi insegnamenti. Mette in evidenza alcuni tratti dei falsi maestri, attraverso i quali possono essere riconosciuti:

  1. Mentono su Gesù

    La menzogna e l'inganno sono il segno distintivo dei falsi maestri: "Nessuna menzogna viene dalla verità" (v. 21). Giovanni dice: "Chi è il bugiardo se non colui che nega che Gesù è il Cristo?" (v.22) E aggiunge: "L'anticristo è colui che nega il Padre e il Figlio" (v.23).

  2. Hanno lasciato la comunità

    Questi falsi maestri "sono usciti da noi", non sono rimasti. Il che significa che "non erano dei nostri" (v.19). Spesso lasciano la comunità e abbandonano l'insegnamento degli apostoli.

  3. Ingannano le persone

    "Questo vi ho scritto riguardo a coloro che cercano di ingannarvi" (v.26).

Con questi falsi maestri, non dovremmo avere nulla a che fare. Al contrario dovremmo radicarci nella verità del Vangelo, rimanere su ciò che abbiamo udito fin dall'inizio, il messaggio originale e lasciarlo penetrare nella vostra vita (v.25, MSG). Se lo faremo, non avremo nulla da temere.

Giovanni ricorda che: "L'unzione che avete ricevuto da lui rimane in voi e non avete bisogno che qualcuno vi istruisca" (v.27).

Per questo siamo chiamati a immergerci nelle Scritture (v.14) e nella comunione della Chiesa (v.19). Questo ci proteggerà e ci rafforzerà. La chiave è rimanere vicini a Gesù: "Se rimane in voi quello che avete udito da principio, anche voi rimarrete nel Figlio e nel Padre". "E questa è la promessa che egli ci ha fatto: la vita eterna" (vv.24-25, MSG).

Preghiera

Signore, ti ringrazio per averci salvati dal peccato, dal mondo e dal diavolo e per averci unti con lo Spirito Santo che ci guida e ci conduce.

Antico Testamento

Daniele 7,1-8,14

Visioni di Daniele

7 Nel primo anno di Baldassàr, re di Babilonia, Daniele, mentre era a letto, ebbe un sogno e visioni nella sua mente. Egli scrisse il sogno e ne fece la seguente relazione.

2 Io, Daniele, guardavo nella mia visione notturna, ed ecco, i quattro venti del cielo si abbattevano impetuosamente sul Mare Grande 3 e quattro grandi bestie, differenti l'una dall'altra, salivano dal mare.

4 La prima era simile a un leone e aveva ali di aquila. Mentre io stavo guardando, le furono strappate le ali e fu sollevata da terra e fatta stare su due piedi come un uomo e le fu dato un cuore d'uomo.

5 Poi ecco una seconda bestia, simile a un orso, la quale stava alzata da un lato e aveva tre costole in bocca, fra i denti, e le fu detto: "Su, divora molta carne".

6 Dopo di questa, mentre stavo guardando, eccone un'altra simile a un leopardo, la quale aveva quattro ali d'uccello sul dorso; quella bestia aveva quattro teste e le fu dato il potere.

7 Dopo di questa, stavo ancora guardando nelle visioni notturne, ed ecco una quarta bestia, spaventosa, terribile, d'una forza straordinaria, con grandi denti di ferro; divorava, stritolava e il rimanente se lo metteva sotto i piedi e lo calpestava: era diversa da tutte le altre bestie precedenti e aveva dieci corna.

8 Stavo osservando queste corna, quand'ecco spuntare in mezzo a quelle un altro corno più piccolo, davanti al quale tre delle prime corna furono divelte: vidi che quel corno aveva occhi simili a quelli di un uomo e una bocca che proferiva parole arroganti.

9 Io continuavo a guardare,

  quand'ecco furono collocati troni
   e un vegliardo si assise.
  La sua veste era candida come la neve
   e i capelli del suo capo erano candidi come la lana;
  il suo trono era come vampe di fuoco
   con le ruote come fuoco ardente.
  10 Un fiume di fuoco scorreva
   e usciva dinanzi a lui,
  mille migliaia lo servivano
   e diecimila miriadi lo assistevano.
  La corte sedette
   e i libri furono aperti.

11 Continuai a guardare a causa delle parole arroganti che quel corno proferiva, e vidi che la bestia fu uccisa e il suo corpo distrutto e gettato a bruciare nel fuoco. 12 Alle altre bestie fu tolto il potere e la durata della loro vita fu fissata fino a un termine stabilito.

13 Guardando ancora nelle visioni notturne, ecco venire con le nubi del cielo uno simile a un figlio d'uomo; giunse fino al vegliardo e fu presentato a lui. 14 Gli furono dati potere, gloria e regno; tutti i popoli, nazioni e lingue lo servivano: il suo potere è un potere eterno, che non finirà mai, e il suo regno non sarà mai distrutto.

Interpretazione della visione

15 Io, Daniele, mi sentii agitato nell'animo, tanto le visioni della mia mente mi avevano turbato; 16 mi accostai a uno dei vicini e gli domandai il vero significato di tutte queste cose

ed egli me ne diede questa spiegazione: 17 "Le quattro grandi bestie rappresentano quattro re, che sorgeranno dalla terra; 18 ma i santi dell'Altissimo riceveranno il regno e lo possederanno per sempre, in eterno".

19 Volli poi sapere la verità intorno alla quarta bestia, che era diversa da tutte le altre e molto spaventosa, che aveva denti di ferro e artigli di bronzo, che divorava, stritolava e il rimanente se lo metteva sotto i piedi e lo calpestava, 20 e anche intorno alle dieci corna che aveva sulla testa e intorno a quell'ultimo corno che era spuntato e davanti al quale erano cadute tre corna e del perché quel corno aveva occhi e una bocca che proferiva parole arroganti e appariva maggiore delle altre corna. 21 Io intanto stavo guardando e quel corno muoveva guerra ai santi e li vinceva, 22 finché venne il vegliardo e fu resa giustizia ai santi dell'Altissimo e giunse il tempo in cui i santi dovevano possedere il regno.

23 Egli dunque mi disse: "La quarta bestia significa che ci sarà sulla terra un quarto regno diverso da tutti gli altri e divorerà tutta la terra, la schiaccerà e la stritolerà. 24 Le dieci corna significano che dieci re sorgeranno da quel regno e dopo di loro ne seguirà un altro, diverso dai precedenti: abbatterà tre re 25 e proferirà parole contro l'Altissimo e insulterà i santi dell'Altissimo; penserà di mutare i tempi e la legge. I santi gli saranno dati in mano per un tempo, tempi e metà di un tempo.

26 Si terrà poi il giudizio e gli sarà tolto il potere, quindi verrà sterminato e distrutto completamente. 27 Allora il regno, il potere e la grandezza dei regni che sono sotto il cielo saranno dati al popolo dei santi dell'Altissimo, il cui regno sarà eterno e tutti gli imperi lo serviranno e gli obbediranno".

28 Qui finisce il racconto. Io, Daniele, rimasi molto turbato nei pensieri, il colore del mio volto cambiò e conservai tutto questo nel cuore.

La visione dell'ariete e del capro

8 Il terzo anno del regno del re Baldassàr io, Daniele, ebbi un'altra visione dopo quella che mi era apparsa prima. 2 Quand'ebbi questa visione, mi trovavo nella cittadella di Susa, che è nella provincia dell'Elam, e mi sembrava, in visione, di essere presso il fiume Ulài. 3 Alzai gli occhi e guardai. Ecco, un montone, in piedi, stava di fronte al fiume. Aveva due corna alte, ma un corno era più alto dell'altro, sebbene fosse spuntato dopo. 4 Io vidi che quel montone cozzava verso l'occidente, il settentrione e il mezzogiorno e nessuna bestia gli poteva resistere, né alcuno era in grado di liberare dal suo potere: faceva quello che gli pareva e divenne grande.

5 Io stavo attento, ed ecco un capro venire da occidente, sulla terra, senza toccarne il suolo: aveva fra gli occhi un grande corno. 6 Si avvicinò al montone dalle due corna, che avevo visto in piedi di fronte al fiume, e gli si scagliò contro con tutta la forza. 7 Dopo averlo assalito, lo vidi imbizzarrirsi e cozzare contro di lui e spezzargli le due corna, senza che il montone avesse la forza di resistergli; poi lo gettò a terra e lo calpestò e nessuno liberava il montone dal suo potere. 8 Il capro divenne molto potente; ma al culmine della sua forza quel suo grande corno si spezzò e al posto di quello sorsero altre quattro corna, verso i quattro venti del cielo.

9 Da uno di quelli uscì un piccolo corno, che crebbe molto verso il mezzogiorno, l'oriente e verso la magnifica terra: 10 s'innalzò fin contro l'esercito celeste e gettò a terra una parte di quella schiera e una parte delle stelle e le calpestò. 11 S'innalzò fino al capo dell'esercito e gli tolse il sacrificio quotidiano e fu rovesciata la santa dimora. 12 A causa del peccato un esercito gli fu dato in luogo del sacrificio quotidiano e la verità fu gettata a terra; ciò esso fece e vi riuscì.

13 Udii parlare un santo e un altro santo dire a quello che parlava: "Fino a quando durerà questa visione: il sacrificio quotidiano abolito, la trasgressione devastante, il santuario e la milizia calpestati?".

14 Gli rispose: "Fino a duemilatrecento sere e mattine: poi al santuario sarà resa giustizia".

Commento

Ricordare che la sua vittoria è completa

Gesù è venuto a distruggere le opere del diavolo. Gesù vive in noi. Attraverso di lui abbiamo la vittoria. Uno dei compiti più importanti di tutta la Bibbia è di aiutarci a capire chi è Gesù e cosa è venuto a fare.

Dio parla a Daniele attraverso sogni e visioni. "Egli scrisse il sogno" (7,1). Quando Dio parla, è saggio scrivere quanto ricevuto per non dimenticarlo. Il sogno di Daniele riguarda una guerra spirituale: "Quel corno muoveva guerra ai santi e li vinceva" (v.21, MSG).

La visione e il sogno hanno un immediato compimento storico. Le quattro bestie rappresentano quattro regni: l'Impero babilonese, l'Impero medio-persiano, l'Impero greco e il colosso dell'Impero romano.

La visione e il sogno hanno anche un compimento molto più grande. Daniele prevede che sarebbe venuto un tempo in cui il male sarebbe stato completamente distrutto e sradicato dalla terra (vv.11.26) e in cui Dio avrebbe regnato in modo supremo ed eterno su tutto l'universo (v.14).

Prevede anche una grande vittoria per il popolo di Dio: "Si terrà poi il giudizio e gli sarà tolto il potere, quindi verrà sterminato e distrutto completamente. Allora il regno, il potere e la grandezza dei regni che sono sotto il cielo saranno dati al popolo dei santi dell'Altissimo, il cui regno sarà eterno e tutti gli imperi lo serviranno e gli obbediranno" (vv.26-27, MSG).

Daniele prevede poi che la vittoria sarebbe stata ottenuta da una figura messianica "simile a un figlio d'uomo" (v.13).

  "Ecco venire con le nubi del cielo
   uno simile a un figlio d'uomo;
   giunse fino al vegliardo e fu presentato a lui.
   Gli furono dati potere, gloria e regno;
   tutti i popoli, nazioni e lingue lo servivano:
   il suo potere è un potere eterno,
   che non finirà mai,
   e il suo regno non sarà mai distrutto" (vv.13-14, MSG).

Gesù parlerà del "Figlio dell'uomo… venire con le nubi del cielo" (Marco 14,62) e "con grande potenza e gloria" (13,26; vedi anche Matteo 24,30; 26,64).

Un passaggio questo che avrà un profondo impatto sullo stesso Gesù e sulla sua stessa comprensione di sé. Gesù descriverà se stesso come "Figlio dell'uomo", un'espressione che compare 82 volte nei Vangeli, tutte nei discorsi di Gesù.

Gesù sceglie un titolo che non ha nessuna sfumatura politica. Parla di una figura rappresentativa che si sarebbe identificata con gli esseri umani e che avrebbe dato la sua vita "in riscatto per molti" (Marco 10,45). Porta con sé l'idea della sofferenza (Daniele 7).

Nel suo grande amore per noi, Gesù, il Figlio dell'uomo, ha sofferto come rappresentante dell'intera razza umana, affinché potessimo essere salvati da tutte le forze spirituali del male nel mondo. Come ha promesso, un giorno Gesù tornerà "con le nubi del cielo" (v.13) e la vittoria sarà completa (Matteo 24,30-31).

Preghiera

Signore, grazie per questa straordinaria vittoria di Gesù su tutte le forze del male. Grazie perché tutte le potenze del male sono state sconfitte e un giorno lo saranno completamente.

La moglie di Nicky dice

Nel Salmo 136, la frase "Il suo amore è per sempre" è ripetuta 26 volte. Speriamo di aver ricevuto il messaggio!

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Riferimenti

Salvo diversa indicazione, le citazioni delle Scritture sono tratte dalla Sacra Bibbia Italiana Cattolica, testo CEI 2008 a cura della Conferenza Episcopale Italiana. Utilizzata con permesso.

Copyright © 2008 — 2019 Diritti d'autore riservati su testo e commento

Fondazione di Religione Santi Francesco d’Assisi e Caterina da Siena.

Per ulteriori approfondimenti e/o proseguimento della lettura della Bibbia si rimanda al sito ufficiale BibbiaEdu nonché all’app La Sacra Bibbia.

\*See, for example, Ronald S. Wallace, The Lord is King: The Message of Daniel (InterVarsity Press, 1979).

Le citazioni della Scrittura indicate con (MSG, AMP, NIVUK, NKJV, NLT, ecc.) riportano comunque il testo CEI®.

Indicano i testi qui di seguito elencati a cui si rimanda per ulteriori approfondimenti. NIV - New International Version Anglicised - Copyright © 1979, 1984, 2011 Biblica, già International Bible Society
MSG - The Message - Copyright © 1993, 1994, 1995, 1996, 2000, 2001, 2002.
AMP - Amplified® Bible, Copyright © 1954, 1958, 1962, 1964, 1965, 1987 - Casa Editrice The Lockman Foundation NKJV - New King James Version®. Copyright © 1982 - Casa Editrice Thomas Nelson NLT - New Living Translation - Copyright © 1996, 2004, 2015, 2017 - Casa Editrice Tyndale House Fondation Tutti i diritti riservati.

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