Giorno 341

Trovare l'equilibrio

Sapienziali Proverbi 29,19-27
Nuovo Testamento 2 Giovanni 1,1-13
Antico Testamento Aggeo 1,1-2,23

Introduzione

Il mio corpo non è molto elastico. Una volta un istruttore di fitness notò il mio modo di camminare. Mi disse che ero uno dei peggiori casi di rigidità che avesse mai visto. Ora sto cercando di fare più stretching!

Grazie al fatto che giocavo ancora a squash e mi spostavo di continuo in bicicletta, mi consideravo ragionevolmente in forma, almeno per la mia età! Ma dopo quell'incontro capii di non esserlo. La forma fisica è un equilibrio di forza, elasticità, capacità aerobica e anaerobica. Alcune persone sono eccezionalmente forti ma non riescono a correre nemmeno per prendere l'autobus. Altre sono in forma aerobica, potrebbero correre una maratona, ma non sono molto forti.

Ma la forma fisica non è la sola forma che interessa. Anche la forma spirituale è importante, anzi lo è molto di più di quella fisica. Comporta l'equilibrio tra una serie di fattori.

Sapienziali

Proverbi 29,19-27

  19 Lo schiavo non si corregge a parole:
   comprende, infatti, ma non obbedisce.

  20 Hai visto un uomo precipitoso nel parlare?
   C'è più da sperare da uno stolto che da lui.

  21 Chi accarezza lo schiavo fin dall'infanzia,
   alla fine se lo vedrà contro.

  22 Un uomo collerico suscita litigi
   e l'iracondo commette molte colpe.

  23 L'orgoglio dell'uomo ne provoca l'umiliazione,
   l'umile di cuore ottiene onori.

  24 Chi spartisce con un ladro odia se stesso:
   egli sente la maledizione, ma non rivela nulla.

  25 Chi teme gli uomini si mette in una trappola,
   ma chi confida nel Signore è al sicuro.

  26 Molti ricercano il favore di chi comanda,
   ma è il Signore che giudica ognuno.

  27 L'iniquo è un orrore per i giusti
   e gli uomini retti sono un orrore per i malvagi.

Commento

Umiltà e fiducia

Trovo molto difficile mantenere l'equilibrio tra umiltà e fiducia in me stesso. Ci sono stati momenti nella mia vita in cui, a causa di qualche insuccesso, mi sono sentito umiliato e molto insicuro di me. Altre volte, invece, ho sperimentato una grande fiducia in me, ma anche delle cadute in fatto di umiltà.

Nel brano di oggi dei Proverbi sono riportati molti spunti riguardanti il parlare prima di pensare (v.20), il controllo dell'ira (v.22) e la fiducia in Dio come fonte ultima di giustizia (v.26).

In tutti trovo un grande equilibrio tra umiltà e fiducia: "L'orgoglio dell'uomo ne provoca l'umiliazione, l'umile di cuore ottiene onori" (v.23, MSG). Questo è un tema costante nei Proverbi (11,2; 18,12; 21,4; 22,4).

Ciò che dovremmo fare è essere fiduciosi nel Signore e non vivere nel timore di ciò che gli altri potrebbero pensare o fare. "Chi teme gli uomini si mette in una trappola, ma chi confida nel Signore è al sicuro" (29,25).

La chiave per mantenere questo equilibrio è evitare la fiducia in se stessi e praticare l'umile fiducia in Dio, assicurandosi che la fiducia non provenga dalle proprie capacità o dai propri successi, ma sia posta nel Signore.

Preghiera

Signore, fa che la fiducia in me venga dalla fiducia in te. Aiutami a non temere nessuno e a camminare umilmente davanti a te.

Nuovo Testamento

2 Giovanni 1,1-13

1 Io, il Presbìtero,

alla Signora eletta da Dio e ai suoi figli, che amo nella verità, e non io soltanto, ma tutti quelli che hanno conosciuto la verità, 2 a causa della verità che rimane in noi e sarà con noi in eterno:

3 grazia, misericordia e pace saranno con noi da parte di Dio Padre e da parte di Gesù Cristo, Figlio del Padre, nella verità e nell'amore.

4 Mi sono molto rallegrato di aver trovato alcuni tuoi figli che camminano nella verità, secondo il comandamento che abbiamo ricevuto dal Padre. 5 E ora prego te, o Signora, non per darti un comandamento nuovo, ma quello che abbiamo avuto da principio: che ci amiamo gli uni gli altri. 6 Questo è l'amore: camminare secondo i suoi comandamenti. Il comandamento che avete appreso da principio è questo: camminate nell'amore.

7 Sono apparsi infatti nel mondo molti seduttori, che non riconoscono Gesù venuto nella carne. Ecco il seduttore e l'anticristo! 8 Fate attenzione a voi stessi per non rovinare quello che abbiamo costruito e per ricevere una ricompensa piena. 9 Chi va oltre e non rimane nella dottrina del Cristo, non possiede Dio. Chi invece rimane nella dottrina, possiede il Padre e il Figlio. 10 Se qualcuno viene a voi e non porta questo insegnamento, non ricevetelo in casa e non salutatelo, 11 perché chi lo saluta partecipa alle sue opere malvagie.

12 Molte cose avrei da scrivervi, ma non ho voluto farlo con carta e inchiostro; spero tuttavia di venire da voi e di poter parlare a viva voce, perché la nostra gioia sia piena.

13 Ti salutano i figli della tua sorella, l'eletta.

Commento

Verità e amore

Un altro equilibrio difficile da mantenere è tra verità e amore. Senza verità l'amore è debole e senza amore la verità è dura. A volte nella mia vita mi sono trovato ad appassionarmi di "verità", ma con poca attenzione all'amore. Altre volte mi sono preoccupato di essere molto amorevole, ma con poca attenzione alla "verità".

In questa sua seconda lettera (probabilmente scritta ad una chiesa definita "Signora eletta", v.1), Giovanni mette in guardia dal pericolo di un falso insegnamento che nega il fatto che Gesù sia venuto su questa terra in forma corporea e che quindi sia pienamente divino e pienamente umano. Sollecita un bellissimo equilibrio tra "verità" e "amore" (v.2). Un equilibrio che troviamo anche nel saluto.

Scrive: "Io, il Presbìtero, alla Signora eletta da Dio e ai suoi figli, che amo nella verità, e non io soltanto, ma tutti quelli che hanno conosciuto la verità" (v.1, MSG).

Poiché li ama, vuole vederli di persona e "parlare a viva voce" (v.12, MSG). La scrittura di lettere, email, sms, le telefonate, WhatsApp e persino Zoom o FaceTime non potranno mai sostituire lo stare con qualcuno "a viva voce" (v.12) e parlare cuore a cuore.

Egli li esorta ad amarsi gli uni gli altri (v.5) e a camminare nell'amore (v.6). L'amore deve essere lo scopo della nostra vita. Studiare l'amore, parlarne e praticarlo.

La prova dell'amore è l'obbedienza a Gesù: "Camminare secondo i suoi comandamenti. Il comandamento che avete appreso da principio è questo: camminate nell'amore" (v.6, MSG).

Verità e amore non si oppongono l'uno all'altro. Anzi, si completano a vicenda. Giovanni è felice di trovare questa chiesa che cammina nella verità (v.4, MSG). La verità è davvero importante. La verità si trova in una persona. Gesù ha detto: "Io sono... la verità" (Giovanni 14,6). Questo dovremmo fare: ascoltare la verità, insegnare la verità, amare la verità.

Giovanni dice: "Sono apparsi infatti nel mondo molti seduttori" (2 Giovanni 1,7-8). Per questo dovremmo aggrapparci alla verità e non lasciarci ingannare.

Soltanto conoscendo la verità, restandovi attaccati e continuando a insegnare, possederemo "il Padre e il Figlio" (v.9).

Il versetto successivo non sembra del tutto amorevole: "Se qualcuno viene a voi e non porta questo insegnamento, non ricevetelo in casa e non salutatelo, perché chi lo saluta partecipa alle sue opere malvagie" (vv.10-11, MSG). In realtà, la passione di Giovanni per la verità deriva dal suo amore per questa chiesa. Poiché li ama, non è disposto a tollerare la falsità. I falsi maestri possono cercare di portarci fuori strada. Per questo dobbiamo vegliare, "per non rovinare quello che abbiamo costruito" (v.8).

Preghiera

Signore, aiutami a mantenere l'equilibrio tra verità e amore e ad agire sempre secondo "verità nella carità" (Efesini 4,15).

Antico Testamento

Aggeo 1,1-2,23

Invito a ricostruire il tempio

1 L'anno secondo del re Dario, il primo giorno del sesto mese, questa parola del Signore fu rivolta per mezzo del profeta Aggeo a Zorobabele, figlio di Sealtièl, governatore della Giudea, e a Giosuè, figlio di Iosadàk, sommo sacerdote.

2 "Così parla il Signore degli eserciti: Questo popolo dice: "Non è ancora venuto il tempo di ricostruire la casa del Signore!"".

3 Allora fu rivolta per mezzo del profeta Aggeo questa parola del Signore: 4 "Vi sembra questo il tempo di abitare tranquilli nelle vostre case ben coperte, mentre questa casa è ancora in rovina?

5 Ora, così dice il Signore degli eserciti: Riflettete bene sul vostro comportamento! 6 Avete seminato molto, ma avete raccolto poco; avete mangiato, ma non da togliervi la fame; avete bevuto, ma non fino a inebriarvi; vi siete vestiti, ma non vi siete riscaldati; l'operaio ha avuto il salario, ma per metterlo in un sacchetto forato.

7 Così dice il Signore degli eserciti: Riflettete bene sul vostro comportamento! 8 Salite sul monte, portate legname, ricostruite la mia casa. In essa mi compiacerò e manifesterò la mia gloria - dice il Signore. 9 Facevate assegnamento sul molto e venne il poco: ciò che portavate in casa io lo disperdevo. E perché? - oracolo del Signore degli eserciti. Perché la mia casa è in rovina, mentre ognuno di voi si dà premura per la propria casa. 10 Perciò su di voi i cieli hanno trattenuto la rugiada e anche la terra ha diminuito il suo prodotto. 11 Ho chiamato la siccità sulla terra e sui monti, sul grano e sul vino nuovo, sull'olio e su quanto la terra produce, sugli uomini e sugli animali, su ogni lavoro delle mani".

12 Zorobabele, figlio di Sealtièl, e Giosuè, figlio di Iosadàk, sommo sacerdote, e tutto il resto del popolo ascoltarono la parola del Signore, loro Dio, e le parole del profeta Aggeo, secondo la volontà del Signore che lo aveva loro inviato, e il popolo ebbe timore del Signore.

13 Aggeo, messaggero del Signore, rivolto al popolo, disse per incarico del Signore: "Io sono con voi, oracolo del Signore". 14 E il Signore destò lo spirito di Zorobabele, figlio di Sealtièl, governatore della Giudea, e di Giosuè, figlio di Iosadàk, sommo sacerdote, e di tutto il resto del popolo, ed essi si mossero e intrapresero i lavori per la casa del Signore degli eserciti. 15 Questo avvenne il ventiquattro del sesto mese dell'anno secondo del re Dario.

La gloria del nuovo Tempio

2 Il ventuno del settimo mese, per mezzo del profeta Aggeo fu rivolta questa parola del Signore: 2 "Su, parla a Zorobabele, figlio di Sealtièl, governatore della Giudea, a Giosuè, figlio di Iosadàk, sommo sacerdote, e a tutto il resto del popolo, e chiedi: 3 Chi rimane ancora tra voi che abbia visto questa casa nel suo primitivo splendore? Ma ora in quali condizioni voi la vedete? In confronto a quella, non è forse ridotta a un nulla ai vostri occhi? 4 Ora, coraggio, Zorobabele - oracolo del Signore -, coraggio, Giosuè, figlio di Iosadàk, sommo sacerdote; coraggio, popolo tutto del paese - oracolo del Signore - e al lavoro, perché io sono con voi - oracolo del Signore degli eserciti -, 5 secondo la parola dell'alleanza che ho stipulato con voi quando siete usciti dall'Egitto; il mio spirito sarà con voi, non temete.

6 Dice infatti il Signore degli eserciti: Ancora un po' di tempo e io scuoterò il cielo e la terra, il mare e la terraferma. 7 Scuoterò tutte le genti e affluiranno le ricchezze di tutte le genti e io riempirò questa casa della mia gloria, dice il Signore degli eserciti. 8 L'argento è mio e mio è l'oro, oracolo del Signore degli eserciti. 9 La gloria futura di questa casa sarà più grande di quella di una volta, dice il Signore degli eserciti; in questo luogo porrò la pace". Oracolo del Signore degli eserciti.

Impurità del popolo

10 Il ventiquattro del nono mese, nel secondo anno di Dario, questa parola del Signore fu rivolta al profeta Aggeo: 11 "Dice il Signore degli eserciti: Domanda ai sacerdoti quello che dice la legge e chiedi loro: 12 Se uno in un lembo del suo vestito porta carne consacrata e con il lembo tocca il pane, il companatico, il vino, l'olio o qualunque altro cibo, questo verrà consacrato?".

"No", risposero i sacerdoti.

13 Aggeo soggiunse: "Se uno che è contaminato per il contatto di un cadavere tocca una di quelle cose, sarà essa impura?".

"Sì, è impura", risposero i sacerdoti.

14 Riprese Aggeo: "Tale è questo popolo, tale è questa nazione davanti a me - oracolo del Signore - e tale è ogni lavoro delle loro mani; anzi, anche ciò che qui mi offrono è impuro.

15 Ora pensate, da oggi e per l'avvenire: prima che si cominciasse a porre pietra sopra pietra nel tempio del Signore, 16 come andavano le vostre cose? Si andava a un mucchio da cui si attendevano venti misure di grano e ce n'erano dieci; si andava ad attingere a un tino da cinquanta misure e ce n'erano venti. 17 Vi ho colpiti con la ruggine, il carbonchio e la grandine in tutti i lavori delle vostre mani, ma voi non siete ritornati a me. Oracolo del Signore. 18 Considerate bene da oggi in poi, dal ventiquattro del nono mese, cioè dal giorno in cui si posero le fondamenta del tempio del Signore: 19 ebbene, manca ancora grano nei granai? La vite, il fico, il melograno, l'olivo non hanno dato i loro frutti?

Da oggi in poi vi benedirò!".

Promessa per Zorobabele

20 Il ventiquattro del mese questa parola del Signore fu rivolta una seconda volta ad Aggeo: 21 "Parla a Zorobabele, governatore della Giudea, e digli: Scuoterò il cielo e la terra, 22 abbatterò il trono dei regni e distruggerò la potenza dei regni delle nazioni, rovescerò i carri e i loro cavalieri: cadranno cavalli e cavalieri; ognuno verrà trafitto dalla spada del proprio fratello.

23 In quel giorno - oracolo del Signore degli eserciti - io ti prenderò, Zorobabele, figlio di Sealtièl, mio servo - oracolo del Signore - e ti porrò come un sigillo, perché io ti ho eletto". Oracolo del Signore degli eserciti.

Commento

Visione e azione

Un manager di alto livello un giorno mi disse: "Nessun amministratore delegato è mai stato licenziato per mancanza di visione, ma per l'incapacità di metterla in atto".

Senza l'azione, la visione non funziona. In questo piccolo libro di Aggeo, troviamo un meraviglioso equilibrio tra visione e azione.

Per cinque volte il Signore dice al profeta Aggeo: "Riflettete bene" (1,5.7; 2,15 e due volte in 2,18). La visione inizia con il pensiero, con l'afferrare nella nostra mente un'immagine di ciò che potrebbe essere e ancora non è.

Fondamentale poi è stabilire le nostre priorità. Riguardo alle sue priorità, Aggeo mette alla prova il popolo di Dio. Il popolo vive in case "ben coperte" mentre la casa del Signore rimane "in rovina" (1,4). Eppure, dice: "Non è ancora venuto il tempo di ricostruire la casa del Signore!" (v.2)

Il popolo aveva deciso di ricostruire il tempio. Le loro erano buone intenzioni, ma non l'avevano fatto perché non era la loro priorità.

Il profeta Aggeo li esorta a riflettere attentamente sulle loro abitudini (v.5). La loro preoccupazione principale dovrebbe essere di vedere il nome di Dio onorato (v.8), eppure hanno lasciato la casa di Dio come "in rovina" (vv.4.9).

Eugene Peterson ha detto: "Ci sono momenti della nostra vita in cui riparare l'edificio in cui adoriamo il Signore è un atto di obbedienza importante quanto pregare in quel luogo".

Alcuni membri del popolo non sono molto contenti del nuovo tempio perché non è splendido come il vecchio. Per mezzo del profeta Aggeo, il Signore dice loro: "Chi rimane ancora tra voi che abbia visto questa casa nel suo primitivo splendore?… In confronto a quella, non è forse ridotta a un nulla ai vostri occhi? Ora, coraggio… il mio spirito sarà con voi, non temete. La gloria futura di questa casa sarà più grande di quella di una volta… in questo luogo porrò la pace" (2,3-5.9).

Questi versetti sono gli stessi che nel luglio del 1981 ispirarono Sandy Millar e altre persone nella chiesa di HTB a Onslow Square. L'edificio della chiesa stava per essere chiuso e venduto ad una agenzia immobiliare. Sono anche i versetti con i quali nel 2010 abbiamo celebrato il 150° anniversario della chiesa e la riapertura ufficiale dopo tre anni di lavori di restauro.

Ora la chiesa è un centro fiorente del The Marriage Course e di altri corsi sulla vita familiare. Ogni domenica, centinaia di giovani accorrono in questa chiesa per adorare Gesù con il canto di worship. La nostra preghiera e speranza per il futuro è che "la gloria futura di questa casa sarà più grande di quella di una volta" (v.9).

Dio incoraggia la costruzione. Dice: "Al lavoro, perché io sono con voi" (v.4, MSG). E così l'opera ha inizio (1,14).

Queste parole valgono anche per noi oggi riguardo la nostra chiesa e la nostra nazione. Dovremmo riflettere attentamente sui nostri modi di fare. Non è giusto vivere nel benessere mentre la casa di Dio rimane in "rovina". Dio vuole che le persone nella nostra nazione lo conoscano e facciano parte della sua Chiesa. Dio desidera essere glorificato nella sua Chiesa oggi non meno di quanto lo sia stato in passato (2,9).

Per questo: primo, dovremmo essere forti (v.4) e non lasciarci indebolire a causa di attacchi, critiche o scoraggiamento. Secondo, dovremmo metterci "al lavoro" (1,14; 2,4). È un lavoro duro, e non c'è nulla di male in questo. Ci sono momenti in cui è necessario lavorare molto duramente. Terzo, non temere (v.5) anche quando ci saranno cose che potrebbero spaventarci.

Riguardo alle finanze, non dovremmo preoccuparci. Dio dice: "L'argento è mio e mio è l'oro" (v.8).

La chiave è nel Signore che dice: "Io sono con voi" e "il mio spirito sarà con voi, non temete" (1,13; 2,5). Sapendo che Dio è con noi, potremo superare tutte le paure.

Preghiera

Signore, aiutami a trovare un equilibrio tra umiltà e fiducia, amore e verità, visione e azione, a confidare che tu sei con noi e a lavorare sodo per vedere il tuo nome glorificato.

La moglie di Nicky dice

Aggeo 1,7.9

"Riflettete bene sul vostro comportamento… Perché la mia casa è in rovina, mentre ognuno di voi si dà premura per la propria casa".

C'è così tanto da fare nella cura di una casa: sostituire le cose rotte, cambiare le lampadine, lavare, pulire, riordinare. Sembra che non ci sia mai una fine. Sono certa che Dio abbia a cuore la nostra casa e come la trattiamo, ma ricorda anche di preoccuparci della sua casa. Molte chiese sono in cattivo stato di manutenzione e non sono adatte al Re dei re.

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Riferimenti

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Love becomes soft if it is not strengthened by truth. Truth becomes hard if it is not softened by love. This is a combination of excerpts from two of John Stott’s writings: God’s New Society: The Message of Ephesians (IVP, 1980), p.172 and Epistles of John: An Introduction and Commentary (Tyndale, 1964), p.205.

Eugene Peterson, The Message: *‘*Introduction to Haggai’ (Navpress, 2007), p.1300.

Le citazioni della Scrittura indicate con (MSG, AMP, NIVUK, NKJV, NLT, ecc.) riportano comunque il testo CEI®.

Indicano i testi qui di seguito elencati a cui si rimanda per ulteriori approfondimenti. NIV - New International Version Anglicised - Copyright © 1979, 1984, 2011 Biblica, già International Bible Society
MSG - The Message - Copyright © 1993, 1994, 1995, 1996, 2000, 2001, 2002.
AMP - Amplified® Bible, Copyright © 1954, 1958, 1962, 1964, 1965, 1987 - Casa Editrice The Lockman Foundation NKJV - New King James Version®. Copyright © 1982 - Casa Editrice Thomas Nelson NLT - New Living Translation - Copyright © 1996, 2004, 2015, 2017 - Casa Editrice Tyndale House Fondation Tutti i diritti riservati.

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