Giorno 126

Gesù libera sempre

Sapienziali Salmi 56,1-14
Nuovo Testamento Giovanni 4,27-42
Antico Testamento Giudici 2,6-3,31

Introduzione

All'età di 11 anni, Ah Yin viveva ad Hong Kong con suo padre. In quegli anni entrò in una gang ed iniziò a drogarsi. Con i ragazzi della gang viveva, rubava, combatteva e assumeva eroina. A 14 anni fu sorpreso in una rapina. Lo arrestarono e per la prima volta finì in carcere.

Aveva provato di tutto per cercare di liberarsi dalla droga. Ma nulla sembrava funzionare con lui. Un giorno incontrò Jackie Pullinger. Attraverso la sua preghiera e il potere di Gesù venne liberato dalla droga senza alcuna sofferenza.

Io e Pippa incontrammo Ah Yin ad Hong Kong in occasione di un incontro con Jackie Pullinger. Da allora è diventato uno dei collaboratori e leader di Jackie. Ha insegnato a molte persone a pregare per i malati e a lavorare con i poveri.

Ah Yin è una tra i tanti milioni di persone che Gesù ha liberato dalle dipendenze. Dopo la sua liberazione, ha trascorso il resto della sua vita a parlare di Gesù salvatore che ci libera sempre.

Sapienziali

Salmi 56,1-14

Salmo 56

1 Al maestro del coro. Su "Colomba dei terebinti lontani". Di Davide. Miktam. Quando i Filistei lo tenevano prigioniero a Gat.

2 Pietà di me, o Dio,
  perché un uomo mi perseguita,
  un aggressore tutto il giorno mi opprime.
3 Tutto il giorno mi perseguitano i miei nemici,
  numerosi sono quelli che dall'alto mi combattono.

4 Nell'ora della paura io in te confido.
 5 In Dio, di cui lodo la parola,
in Dio confido, non avrò timore:
  che cosa potrà farmi un essere di carne?

6 Travisano tutto il giorno le mie parole,
  ogni loro progetto su di me è per il male.
7 Congiurano, tendono insidie,
  spiano i miei passi,
  per attentare alla mia vita.
8 Ripagali per tanta cattiveria!
  Nella tua ira abbatti i popoli, o Dio.

9 I passi del mio vagare tu li hai contati,
  nel tuo otre raccogli le mie lacrime:
  non sono forse scritte nel tuo libro?
10 Allora si ritireranno i miei nemici,
  nel giorno in cui ti avrò invocato;
  questo io so: che Dio è per me.

11 In Dio, di cui lodo la parola,
  nel Signore, di cui lodo la parola,
12 in Dio confido, non avrò timore:
  che cosa potrà farmi un uomo?

13 Manterrò, o Dio, i voti che ti ho fatto:
  ti renderò azioni di grazie,
14 perché hai liberato la mia vita dalla morte,
  i miei piedi dalla caduta,
per camminare davanti a Dio
  nella luce dei viventi.

Commento

Fidarsi di Dio che ci libererà

La paura è una sensazione opprimente. Davide teme per la sua vita (v.7). Ha scoperto che la risposta alla paura è la fiducia in Dio (vv.4.12).

Viene catturato dai Filistei a Gat. Un'esperienza terribile: viene perseguitato e combattuto (Salmi 56,2, MSG). Eppure, in mezzo a tutto questo, confida in Dio: "Nell'ora della paura io in te confido. In Dio, di cui lodo la parola, in Dio confido, non avrò timore" (vv.4-5, MSG).

Ci sono momenti nella vita in cui veniamo attaccati. A volte sono attacchi spirituali, altre volte attacchi da parte di altre persone.

Qualunque sia la causa della nostra paura, siamo invitati a fare come Davide, a riporre la nostra fiducia in Dio: "In Dio confido, non avrò timore" (v.12a, AMP).

Questo salmo si conclude con una nota di trionfo e di liberazione ("Hai liberato la mia vita", v.14). Davide ringrazia Dio per averlo liberato: "Manterrò, o Dio, i voti che ti ho fatto: ti renderò azioni di grazie, perchè hai liberato la mia vita dalla morte, i miei piedi dalla caduta, per camminare davanti a Dio nella luce dei viventi" (vv.13-14, MSG).

Preghiera

Signore, grazie per le molte volte nella nostra vita in cui abbiamo avuto paura, ti abbiamo chiesto aiuto e tu ci hai liberati. Oggi ti chiediamo aiuto e confidiamo in te per ricevere liberazione.

Nuovo Testamento

Giovanni 4,27-42

I discepoli raggiungono Gesù al pozzo

27 In quel momento giunsero i suoi discepoli e si meravigliavano che parlasse con una donna. Nessuno tuttavia disse: "Che cosa cerchi?", o: "Di che cosa parli con lei?".

28 La donna intanto lasciò la sua anfora, andò in città e disse alla gente: 29 "Venite a vedere un uomo che mi ha detto tutto quello che ho fatto. Che sia lui il Cristo?". 30 Uscirono dalla città e andavano da lui.

31 Intanto i discepoli lo pregavano: "Rabbì, mangia".

32 Ma egli rispose loro: "Io ho da mangiare un cibo che voi non conoscete".

33 E i discepoli si domandavano l'un l'altro: "Qualcuno gli ha forse portato da mangiare?".

34 Gesù disse loro: "Il mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato e compiere la sua opera. 35 Voi non dite forse: "Ancora quattro mesi e poi viene la mietitura"? Ecco, io vi dico: alzate i vostri occhi e guardate i campi che già biondeggiano per la mietitura. 36 Chi miete riceve il salario e raccoglie frutto per la vita eterna, perché chi semina gioisca insieme a chi miete. 37 In questo infatti si dimostra vero il proverbio: uno semina e l'altro miete. 38 Io vi ho mandati a mietere ciò per cui non avete faticato; altri hanno faticato e voi siete subentrati nella loro fatica".

I samaritani credono in Gesù

39 Molti Samaritani di quella città credettero in lui per la parola della donna, che testimoniava: "Mi ha detto tutto quello che ho fatto". 40 E quando i Samaritani giunsero da lui, lo pregavano di rimanere da loro ed egli rimase là due giorni. 41 Molti di più credettero per la sua parola

42 e alla donna dicevano: "Non è più per i tuoi discorsi che noi crediamo, ma perché noi stessi abbiamo udito e sappiamo che questi è veramente il salvatore del mondo".

Commento

Testimoniare il Salvatore

Ogni cristiano ha una storia da raccontare, una testimonianza da condividere. Il modo più potente per trasmettere il messaggio di Gesù è raccontare la propria storia. Quando le persone ascoltano la nostra storia, come quella della donna in questo racconto, sono molto più curiose ed è più facile invitarle a "veni[re] a vedere" (v.29a).

Grazie alla testimonianza della samaritana, molte persone di un intero paese iniziano a credere che Gesù "è veramente il salvatore del mondo" (v.42). Trasformata dal suo incontro con Gesù, la samaritana inizia immediatamente a testimoniare del suo salvatore. Torna al suo villaggio e dice alla gente: "Venite a vedere un uomo che mi ha detto tutto quello che ho fatto. Che sia lui il Cristo?" (v.29, MSG)

Nelle testimonianze vi è davvero un grande potere. Questa donna non ha formazione teologica e nemmeno conoscenza di dottrina cristiana. Neppure lei è del tutto convinta di Gesù. Non dice con grande convinzione: "Gesù è il Cristo" ma: "Che sia lui il Cristo?" (v.29b) Eppure, Dio la usa potentemente per l'evangelizzazione.

La sua testimonianza è molto simile a quella di molte persone ad Alpha. Alla fine di Alpha, molte persone non sono nemmeno sicure di ciò che hanno scoperto, ma parlano in modo potente di Dio attraverso la loro testimonianza, invitando i loro amici al corso successivo.

Tutto quello che sanno è che Gesù, in qualche modo, si è rivelato a loro. Hanno sperimentato una sorta di "liberazione" dal vuoto del proprio modo di vivere. Ai propri amici, dicono: "Veni[te] a vedere" (v.29a).

"Molti Samaritani di quella città credettero in lui per la parola della donna" (v.39). Gesù cambia la sua vita. Come Gesù aveva promesso, le acque della vita iniziano a sgorgare da lei. Le persone rimangono stupite e sbalordite dalla sua trasformazione. E così vengono e vedono e, ascoltando la parola di Gesù, "molti di più credettero" (v.41).

Alla donna dicono: "Non è più per i tuoi discorsi che noi crediamo, ma perché noi stessi abbiamo udito e sappiamo che questi è veramente il salvatore del mondo" (v.42). Sia l'insegnamento di Gesù che la testimonianza su Gesù indicano con forza l'identità di Salvatore del mondo.

Gesù dice: "Il mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato e compiere la sua opera" (v.34). Con l'esempio del suo ministero, mostra che la nostra fame spirituale, il nostro senso di vuoto e di mancanza di scopo, possono essere soddisfatti solo facendo la volontà di Dio. Non c'è nulla di più appagante del fare la volontà di Dio: essere dove lui vuole che siamo e fare ciò che lui vuole che facciamo.

Gesù dice: "Ecco, io vi dico: alzate i vostri occhi e guardate i campi che già biondeggiano per la mietitura" (v.35). Questo è esattamente ciò che avviene con la venuta di Gesù. I discepoli riconoscono che è proprio questo il momento in cui è necessario per le persone conoscere il messaggio di Gesù.

Gesù dice: "Io vi ho mandati a mietere ciò per cui non avete faticato; altri hanno faticato e voi siete subentrati nella loro fatica" (v.38). Questo riguarda soprattutto la venuta di Gesù. Ma vale anche per molte altre situazioni e contesti.

Nella nostra chiesa di HTB (Holy Trinity Brompton), ad esempio, sento che con Alpha stiamo raccogliendo ora ciò che altri hanno seminato. Per molti anni, le persone hanno pregato per un'effusione dello Spirito Santo. Molti hanno lavorato duramente nello sviluppo di Alpha. Ora raccogliamo ciò che altri hanno seminato. Ora seminiamo perché altri in futuro possano raccogliere.

Preghiera

Signore, ti prego di usare la mia testimonianza di vita perché molti altri possano credere in te.

Antico Testamento

Giudici 2,6-3,31

Condotta d'Israele nel tempo dei giudici

6 Quando Giosuè ebbe congedato il popolo, gli Israeliti se ne andarono, ciascuno nella sua eredità, a prendere in possesso la terra. 7 Il popolo servì il Signore durante tutta la vita di Giosuè e degli anziani che sopravvissero a Giosuè e che avevano visto tutte le grandi opere che il Signore aveva fatto in favore d'Israele.

8 Poi Giosuè, figlio di Nun, servo del Signore, morì a centodieci anni 9 e fu sepolto nel territorio della sua eredità, a Timnat-Cheres, sulle montagne di Èfraim, a settentrione del monte Gaas.

10 Anche tutta quella generazione fu riunita ai suoi padri; dopo di essa ne sorse un'altra, che non aveva conosciuto il Signore, né l'opera che aveva compiuto in favore d'Israele. 11 Gli Israeliti fecero ciò che è male agli occhi del Signore e servirono i Baal; 12 abbandonarono il Signore, Dio dei loro padri, che li aveva fatti uscire dalla terra d'Egitto, e seguirono altri dèi tra quelli dei popoli circostanti: si prostrarono davanti a loro e provocarono il Signore, 13 abbandonarono il Signore e servirono Baal e le Astarti. 14 Allora si accese l'ira del Signore contro Israele e li mise in mano a predatori che li depredarono; li vendette ai nemici che stavano loro intorno, ed essi non potevano più tener testa ai nemici. 15 In tutte le loro spedizioni la mano del Signore era per il male, contro di loro, come il Signore aveva detto, come il Signore aveva loro giurato: furono ridotti all'estremo.

16 Allora il Signore fece sorgere dei giudici, che li salvavano dalle mani di quelli che li depredavano. 17 Ma neppure ai loro giudici davano ascolto, anzi si prostituivano ad altri dèi e si prostravano davanti a loro. Abbandonarono ben presto la via seguita dai loro padri, i quali avevano obbedito ai comandi del Signore: essi non fecero così. 18 Quando il Signore suscitava loro dei giudici, il Signore era con il giudice e li salvava dalla mano dei loro nemici durante tutta la vita del giudice, perché il Signore si muoveva a compassione per i loro gemiti davanti a quelli che li opprimevano e li maltrattavano. 19 Ma quando il giudice moriva, tornavano a corrompersi più dei loro padri, seguendo altri dèi per servirli e prostrarsi davanti a loro: non desistevano dalle loro pratiche e dalla loro condotta ostinata.

20 Perciò l'ira del Signore si accese contro Israele e disse: "Poiché questa nazione ha violato l'alleanza che avevo stabilito con i loro padri e non hanno obbedito alla mia voce, 21 anch'io non scaccerò più dinanzi a loro nessuno dei popoli che Giosuè lasciò quando morì. 22 Così, per mezzo loro, metterò alla prova Israele, per vedere se custodiranno o no la via del Signore, camminando in essa, come la custodirono i loro padri". 23 Il Signore lasciò sussistere quelle nazioni, senza affrettarsi a scacciarle, e non le consegnò nelle mani di Giosuè.

3Queste sono le nazioni che il Signore lasciò sussistere, allo scopo di mettere alla prova per mezzo loro Israele, cioè quanti non avevano visto tutte le guerre di Canaan. 2 Ciò avvenne soltanto per istruire le nuove generazioni degli Israeliti, per insegnare loro la guerra, perché prima non l'avevano mai conosciuta: 3 i cinque prìncipi dei Filistei, tutti i Cananei, quelli di Sidone e gli Evei che abitavano le montagne del Libano, dal monte Baal-Ermon fino all'ingresso di Camat. 4 Queste nazioni servirono a mettere Israele alla prova, per vedere se Israele avrebbe obbedito ai comandi che il Signore aveva dato ai loro padri per mezzo di Mosè.

5 Così gli Israeliti abitarono in mezzo ai Cananei, agli Ittiti, agli Amorrei, ai Perizziti, agli Evei e ai Gebusei; 6 ne presero in moglie le figlie, fecero sposare le proprie figlie con i loro figli e servirono i loro dèi.

Otnièl

7 Gli Israeliti fecero ciò che è male agli occhi del Signore; dimenticarono il Signore, loro Dio, e servirono i Baal e le Asere. 8 L'ira del Signore si accese contro Israele e li consegnò nelle mani di Cusan-Risatàim, re di Aram Naharàim; gli Israeliti furono servi di Cusan-Risatàim per otto anni. 9 Poi gli Israeliti gridarono al Signore e il Signore fece sorgere per loro un salvatore, Otnièl, figlio di Kenaz, fratello minore di Caleb, e li salvò. 10 Lo spirito del Signore fu su di lui ed egli fu giudice d'Israele. Uscì a combattere e il Signore gli consegnò nelle mani Cusan-Risatàim, re di Aram; la sua mano fu potente contro Cusan-Risatàim. 11 La terra rimase tranquilla per quarant'anni, poi Otnièl, figlio di Kenaz, morì.

Eud

12 Gli Israeliti ripresero a fare ciò che è male agli occhi del Signore; il Signore rese forte Eglon, re di Moab, contro Israele, perché facevano ciò che è male agli occhi del Signore. 13 Eglon radunò intorno a sé gli Ammoniti e gli Amaleciti, fece una spedizione contro Israele, lo batté e occuparono la città delle palme. 14 Gli Israeliti furono servi di Eglon, re di Moab, per diciotto anni.

15 Poi gridarono al Signore ed egli fece sorgere per loro un salvatore, Eud, figlio di Ghera, Beniaminita, che era mancino. Gli Israeliti mandarono per mezzo di lui un tributo a Eglon, re di Moab. 16 Eud si fece una spada a due tagli, lunga un gomed, e se la cinse sotto la veste, al fianco destro. 17 Poi presentò il tributo a Eglon, re di Moab, che era un uomo molto grasso. 18 Finita la presentazione del tributo, ripartì con la gente che l'aveva portato. 19 Ma egli, dal luogo detto Idoli, che è presso Gàlgala, tornò indietro e disse: "O re, ho una cosa da dirti in segreto".

Il re disse: "Silenzio!" e quanti stavano con lui uscirono.

20 Allora Eud si accostò al re che stava seduto al piano di sopra, riservato a lui solo, per la frescura, e gli disse: "Ho una parola di Dio per te". Quegli si alzò dal suo seggio. 21 Allora Eud, allungata la mano sinistra, trasse la spada dal suo fianco e gliela piantò nel ventre. 22 Anche l'elsa entrò con la lama; il grasso si richiuse intorno alla lama. Eud, senza estrargli la spada dal ventre, uscì dalla finestra, 23 passò nel portico, dopo aver chiuso i battenti del piano di sopra e aver tirato il chiavistello.

24 Quando fu uscito, vennero i servi, i quali guardarono e videro che i battenti del piano di sopra erano sprangati; pensarono: "Certo attende ai suoi bisogni nel camerino della stanza fresca". 25 Aspettarono fino a essere inquieti, ma quegli non apriva i battenti del piano di sopra. Allora presero la chiave, aprirono, ed ecco che il loro signore era steso per terra, morto.

26 Mentre essi indugiavano, Eud era fuggito e, dopo aver oltrepassato gli Idoli, si era messo in salvo nella Seirà. 27 Appena arrivato là, suonò il corno sulle montagne di Èfraim e gli Israeliti scesero con lui dalle montagne ed egli si mise alla loro testa.

28 Disse loro: "Seguitemi, perché il Signore vi ha consegnato nelle mani i Moabiti, vostri nemici". Quelli scesero dopo di lui, occuparono i guadi del Giordano in direzione di Moab, e non lasciarono passare nessuno. 29 In quella circostanza sconfissero circa diecimila Moabiti, tutti robusti e valorosi; non ne scampò neppure uno. 30 Così in quel giorno Moab fu umiliato sotto la mano d'Israele e la terra rimase tranquilla per ottant'anni.

Samgar

31 Dopo di lui ci fu Samgar, figlio di Anat. Egli sconfisse seicento Filistei con un pungolo da buoi; anch'egli salvò Israele.

Commento

Grazie Dio per il dono di leader

Hai mai sentito la tua fede vacillare? Le persone oggi vivono sfide molto difficili. Ad esempio la recente pandemia, sfide al lavoro, relazioni difficili, tentazioni, problemi di salute, le problematiche internazionali. Il popolo di Dio si trova spesso ad affrontare delle prove (2,22; 3,1.4). Ma in tutto questo, in mezzo a queste sfide, cerca di reagire.

In questo brano troviamo uno schema ricorrente in tutto il libro dei Giudici:

  1. Disobbedienza
    "Anche tutta quella generazione fu riunita ai suoi padri; dopo di essa ne sorse un'altra, che non aveva conosciuto il Signore, né l'opera che aveva compiuto in favore d'Israele… abbandonarono il Signore... e seguirono altri dèi tra quelli dei popoli circostanti" (2,10.12).
  2. Disastro
    Dio acconsente che il suo popolo vada incontro al disastro, perché possa tornare a lui: il Signore "li mise in mano a predatori... li vendette ai nemici" (v.14).
  3. Angoscia
    Un disastro che riduce il popolo "all'estremo" (v.15).
  4. Liberazione
    Nel momento più buio, il popolo invoca il Signore ed egli, per salvarlo, fa sorgere giudici (v.16). La parola "giudice", in ebraico shophet, ha un significato molto ampio. Può significare anche "liberatore": chiunque applichi giustizia o metta le cose a posto.

Il primo di questi "liberatori" è Otnièl. "Lo Spirito del Signore fu su di lui" (3,10). Otnièl viene unto dallo Spirito di Dio. Ed è questa unzione che gli permette di liberare il popolo e garantire 40 anni di pace (v.11).

Finiti i 40 anni, però, il popolo ricade nella disobbedienza e nel disastro (vv.12-14), e di nuovo, dopo un po', ritorna a Dio per invocare un liberatore (v.15).

Qui Dio libera il popolo in un modo incredibile, anche se piuttosto spiacevole (v.21). Eud è un uomo estremamente coraggioso e audace. Entra nel territorio nemico da solo, con una spada nascosta sotto la veste. Un'impresa pazzesca, fatta nella consapevolezza che Dio è con lui. E ottiene un notevole successo. Ancora una volta, la terra ritorna alla pace e questa volta per 80 anni (v.30).

A volte Dio usa persone che non fanno parte del popolo di Dio per liberare la sua gente. Samgar, probabilmente un cananeo (vedi 5,6), è un uomo potente: "Egli sconfisse seicento Filistei con un pungolo da buoi; anch'egli salvò Israele" (3,31).

Tutti questi leader portano solo una pace temporanea, "durante tutta la vita del giudice" (2,18).

Tutto questo prefigura, in modo un po' offuscato e scarno, la grande opera di Gesù Salvatore del mondo. Gesù è il grande liberatore. Attraverso la sua morte e risurrezione, ci ha liberati. Lui è il tuo Salvatore. Lo Spirito Santo ora vive dentro di noi (Romani 8,9). Ci dona potere e sapienza in modo che anche noi possiamo fare la differenza nella nostra vita.

Preghiera

Signore, oggi ti invochiamo chiedendoti la liberazione da tutte le difficoltà, i problemi e le paure che dovremo affrontare. Ti lodiamo e ti ringraziamo per il dono della liberazione attraverso Gesù Cristo nostro Salvatore.

La moglie di Nicky dice

Con Eud, Dio fa sorgere un liberatore "mancino" (Giudici 3,15). Anch'io sono mancina. Sentire questo, mi dà forza. In questa storia, ho cercato di capire il vantaggio di essere mancini e la manovra di Eud quando "allungata la mano sinistra, trasse la spada dal suo fianco e gliela piantò nel ventre" (v.21). Trovo molto rivoltante pensare alla spada che scompare completamente nell'enorme ventre del re (v.22). Tuttavia, da questo avvenimento, ne uscì un gran bene: 80 anni di pace (v.30).

reader

App

Scarica l'app La Bibbia in un anno per dispositivi iOS o Android e leggi ogni giorno.

reader

Email

Iscriviti ora per ricevere la Bibbia in un anno nella tua casella di posta ogni mattina. Riceverai un'email al giorno.

reader

Website

Inizia a leggere la devozione di oggi proprio qui sul sito web di BiOY.

Read now
reader

Book

The Bible with Nicky and Pippa Gumbel Commentary è disponibile come libro.

Riferimenti

Salvo diversa indicazione, le citazioni delle Scritture sono tratte dalla Sacra Bibbia Italiana Cattolica, testo CEI 2008 a cura della Conferenza Episcopale Italiana. Utilizzata con permesso.

Copyright © 2008 — 2019 Diritti d'autore riservati su testo e commento Fondazione di Religione Santi Francesco d’Assisi e Caterina da Siena.

Per ulteriori approfondimenti e/o proseguimento della lettura della Bibbia si rimanda al sito ufficiale BibbiaEdu nonché all’app La Sacra Bibbia.

Jackie Pullinger has been in ministry in Hong Kong since 1966. Her work has resulted in thousands of addicts being set free from their addictions. I will talk more about Jackie on Day 336. To read her full story see, Chasing the Dragon by Jackie Pullinger (Hodder & Stoughton, 2006).

Le citazioni della Scrittura indicate con (MSG, AMP, NIVUK, NKJV, NLT, ecc.) riportano comunque il testo CEI®.

Indicano i testi qui di seguito elencati a cui si rimanda per ulteriori approfondimenti.

NIV - New International Version Anglicised - Copyright © 1979, 1984, 2011 Biblica, già International Bible Society
MSG - The Message - Copyright © 1993, 1994, 1995, 1996, 2000, 2001, 2002.
AMP - Amplified® Bible, Copyright © 1954, 1958, 1962, 1964, 1965, 1987 - Casa Editrice The Lockman Foundation NKJV - New King James Version®. Copyright © 1982 - Casa Editrice Thomas Nelson NLT - New Living Translation - Copyright © 1996, 2004, 2015, 2017 - Casa Editrice Tyndale House Fondation

Tutti i diritti riservati.

La Bibbia in un anno

  • La Bibbia in un anno

This website stores data such as cookies to enable necessary site functionality and analytics. Find out more