Giorno 154

Amore folle

Sapienziali Salmi 69,1-13
Nuovo Testamento Giovanni 21,1-25
Antico Testamento 2 Samuele 2,8-3,21

Introduzione

Francis Chan ebbe un'infanzia difficile. La madre morì per parto il giorno della sua nascita ed il padre non fu mai affettuoso con lui. L'unico gesto di affetto che gli dimostrò fu all'età di nove anni, in occasione del funerale della sua matrigna. A dodici anni, morì anche il padre. Pianse per lui, ma si sentì anche molto sollevato.

Oggi, Francis è pastore di una chiesa cristiana. Lui e sua moglie Lisa sono genitori di sette figli. Un'esperienza che ha trasformato la loro vita e ha permesso loro di comprendere l'amore personale e senza limiti di Dio. Dice: "Attraverso questa esperienza, sono arrivato a capire che il mio amore per i miei bambini è solo una debole eco del grande amore di Dio per me e per ogni persona che ha creato... Amo i miei figli, per loro provo un amore senza limiti".

Nel suo primo libro, Crazy Love (Amore folle), Francis ha scritto: "L'idea di Crazy Love nasce dal nostro rapporto con Dio. Per tutta la vita ho sentito dire: 'Dio ti ama'. Ma questa è un'affermazione folle, forse la cosa più folle che si possa dire: dire che il Creatore di questo universo sia innamorato di me è da folli. Per questo la nostra risposta a questa affermazione dovrebbe essere di amore folle. Stiamo capendo davvero quello che Dio ha fatto per noi? Se sì, perché allora la nostra risposta è a volte così tiepida?"

La parola "zelo" significa desiderio intenso e appassionato. A volte lo zelo può essere male indirizzato, ma, come scrive Paolo, è giusto essere zelanti purché il fine sia buono (Galati 4,18). In Romani, aggiunge: "Non siate pigri nel fare il bene, siate invece ferventi nello spirito" (Romani 12,11). Penso che una buona traduzione moderna della parola "zelo" sia: "amore folle".

Sapienziali

Salmi 69,1-13

Salmo 69

1 Al maestro del coro. Su "I gigli". Di Davide.

2 Salvami, o Dio:
  l'acqua mi giunge alla gola.
3 Affondo in un abisso di fango,
  non ho nessun sostegno;
 sono caduto in acque profonde
  e la corrente mi travolge.
4 Sono sfinito dal gridare,
  la mia gola è riarsa;
 i miei occhi si consumano
  nell'attesa del mio Dio.
5 Sono più numerosi dei capelli del mio capo
  quelli che mi odiano senza ragione.
 Sono potenti quelli che mi vogliono distruggere,
  i miei nemici bugiardi:
 quanto non ho rubato,
  dovrei forse restituirlo?

6 Dio, tu conosci la mia stoltezza
  e i miei errori non ti sono nascosti.

7 Chi spera in te, per colpa mia non sia confuso,
  Signore, Dio degli eserciti;
 per causa mia non si vergogni
  chi ti cerca, Dio d'Israele.
8 Per te io sopporto l'insulto
  e la vergogna mi copre la faccia;
9 sono diventato un estraneo ai miei fratelli,
  uno straniero per i figli di mia madre.
10 Perché mi divora lo zelo per la tua casa,
  gli insulti di chi ti insulta ricadono su di me.
11 Piangevo su di me nel digiuno,
  ma sono stato insultato.
12 Ho indossato come vestito un sacco
  e sono diventato per loro oggetto di scherno.
13 Sparlavano di me quanti sedevano alla porta,
  gli ubriachi mi deridevano.

Commento

Un amore folle per la casa di Dio

Davide ama Dio a tal punto che se qualcuno lo insulta si sente lui stesso insultato. Sentire le persone che bestemmiano contro Dio è qualcosa di spiacevole e doloroso: "Gli insulti di chi ti insulta ricadono su di me" (v.10b).

Davide scrive: "Mi divora lo zelo per la tua casa" (v.10a). La sua passione per la casa di Dio è grande. Essa infatti è il luogo simbolo della presenza di Dio per il suo popolo.

Gli stessi discepoli, nel vedere Gesù sgomberare il tempio, ricordano queste parole (Giovanni 2,17). Per zelo verso la casa di Dio, Gesù scaccia tutti coloro che nel tempio stanno cercando di trarre profitto da quel luogo di culto a svantaggio di quanti volevano avvicinarsi a Dio.

Davide non vuole che il nome di Dio sia screditato, come pure non vuole che qualcuno rimanga confuso a causa sua: "Chi spera in te, per colpa mia non sia confuso, Signore" (Salmi 69,7, MSG). Davide conosce la sua debolezza e la sua colpa, come anch'io conosco la mia. Dice: "Dio, tu conosci la mia stoltezza e i miei errori non ti sono nascosti" (v.6, MSG). La sua preoccupazione principale è di non disonorare la casa di Dio.

Oggi, la casa di Dio, il tempio, è Cristo e il suo corpo, la sua Chiesa (1 Pietro 2,5). Non c'è nulla di male nell'essere appassionati della Chiesa. Nell'essere zelanti nel desiderare il nome di Dio onorato nella Chiesa oggi.

Personalmente, ogni volta che vedo persone appassionate per la casa di Dio mi sento ispirato. Ad esempio, nei momenti di lode, nelle predicazioni di relatori appassionati, nell'accoglienza calorosa delle persone.

La passione stimola e contagia. Nella Chiesa, oggi, l'amore folle è importante e ne abbiamo bisogno.

Preghiera

Signore, ti prego di rendermi sempre più zelante per il tuo nome e per la tua Chiesa.

Nuovo Testamento

Giovanni 21,1-25

Gesù risorto e i discepoli

21Dopo questi fatti, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade. E si manifestò così: 2 si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaele di Cana di Galilea, i figli di Zebedeo e altri due discepoli. 3 Disse loro Simon Pietro: "Io vado a pescare". Gli dissero: "Veniamo anche noi con te". Allora uscirono e salirono sulla barca; ma quella notte non presero nulla.

4 Quando già era l'alba, Gesù stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù.

5 Gesù disse loro: "Figlioli, non avete nulla da mangiare?".

Gli risposero: "No".

6 Allora egli disse loro: "Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete". La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci.

7 Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: "È il Signore!". Simon Pietro, appena udì che era il Signore, si strinse la veste attorno ai fianchi, perché era svestito, e si gettò in mare. 8 Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: non erano infatti lontani da terra se non un centinaio di metri. 9 Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane.

10 Disse loro Gesù: "Portate un po' del pesce che avete preso ora". 11 Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatré grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si squarciò. 12 Gesù disse loro: "Venite a mangiare". E nessuno dei discepoli osava domandargli: "Chi sei?", perché sapevano bene che era il Signore. 13 Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce. 14 Era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risorto dai morti.

Gesù e Pietro

15 Quand'ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: "Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di costoro?".

Gli rispose: "Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene".

Gli disse: "Pasci i miei agnelli".

16 Gli disse di nuovo, per la seconda volta: "Simone, figlio di Giovanni, mi ami?".

Gli rispose: "Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene".

Gli disse: "Pascola le mie pecore".

17 Gli disse per la terza volta: "Simone, figlio di Giovanni, mi vuoi bene?".

Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli domandasse: "Mi vuoi bene?", e gli disse: "Signore, tu conosci tutto; tu sai che ti voglio bene".

Gli rispose Gesù: "Pasci le mie pecore. 18 In verità, in verità io ti dico: quando eri più giovane ti vestivi da solo e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti vestirà e ti porterà dove tu non vuoi". 19 Questo disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E, detto questo, aggiunse: "Seguimi".

20 Pietro si voltò e vide che li seguiva quel discepolo che Gesù amava, colui che nella cena si era chinato sul suo petto e gli aveva domandato: "Signore, chi è che ti tradisce?". 21 Pietro dunque, come lo vide, disse a Gesù: "Signore, che cosa sarà di lui?".

22 Gesù gli rispose: "Se voglio che egli rimanga finché io venga, a te che importa? Tu seguimi". 23 Si diffuse perciò tra i fratelli la voce che quel discepolo non sarebbe morto. Gesù però non gli aveva detto che non sarebbe morto, ma: "Se voglio che egli rimanga finché io venga, a te che importa?".

24 Questi è il discepolo che testimonia queste cose e le ha scritte, e noi sappiamo che la sua testimonianza è vera.

25 Vi sono ancora molte altre cose compiute da Gesù che, se fossero scritte una per una, penso che il mondo stesso non basterebbe a contenere i libri che si dovrebbero scrivere.

Commento

Un "amore folle" per Gesù

In questo brano troviamo Gesù che per la terza volta appare ai suoi discepoli (nella quarta ci sarà anche Maria Maddalena) (v.14).

Gesù appare in un momento semplice di vita quotidiana. Per incontrare Gesù, non abbiamo bisogno di fare cose straordinarie. Gesù ci incontra ovunque. Pietro sta pescando. Sei discepoli si uniscono a lui. Gesù dice loro dove pescare e poi prepara loro da mangiare. Gesù, risorto dai morti, colui attraverso il quale l'intero universo è stato creato, dice ai suoi amici: "Venite a mangiare" (v.12). Un'immagine, questa, di grande semplicità: il Dio che si è rivelato in Gesù Cristo è un Dio che si fa vicino nella semplicità e dona vita e gioia!

Giovanni riconosce Gesù e, rivolgendosi a Pietro, esclama: "È il Signore!" (v.7a) Pietro è così pieno di eccitazione, di entusiasmo e di zelo che vuole raggiungere Gesù il più velocemente possibile: "Si strinse la veste attorno ai fianchi, perché era svestito, e si gettò in mare" (v.7b).

A volte, nel nostro entusiasmo e nel nostro zelo, possiamo fare cose un po' folli. Ma ciò che conta è un cuore pieno di amore e di zelo per Gesù. Gli occhi di Pietro sono fissi su Gesù. Tutto ciò che desidera è stare con lui.

Dopo aver mangiato, Gesù conversa con Pietro. La loro conversazione offre spunti interessanti sul significato dell'amore appassionato per Gesù:

  1. Amore assoluto

    A Simon Pietro, Gesù dice: "Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di costoro?" (v.15) Per "costoro" Gesù intende o l'attrezzatura da pesca o gli altri discepoli. Qualunque cosa significhi, Gesù lo sta chiamando a fare dell'amore per lui il suo amore assoluto. Il nostro amore per Gesù dovrebbe essere sempre superiore a quello per qualsiasi altra cosa o persona.

    Lo zelo di Pietro è passato attraverso prove, ostacoli e cadute. Per tre volte ha rinnegato Gesù. Qui Gesù dà a Pietro l'opportunità di dichiarare il suo amore per tre volte. Per tre volte dice a Gesù: "Ti voglio bene" (vv.15-17).

  2. Amore sacrificale

    Gesù lascia intendere a Pietro che il suo amore e il suo zelo per lui e per la sua Chiesa avranno un prezzo da pagare. A Pietro costerà la vita. Gli dice: "Quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti vestirà e ti porterà dove tu non vuoi. Questo disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio" (vv.18-19). Un‘anticipazione, questa, del martirio che Pietro avrebbe subito. Essere seguaci di Gesù è un'impresa non facile e ricca di pericoli.

    Dopo aver ascoltato Gesù, Pietro si gira, vede Giovanni e chiede a Gesù informazioni sul futuro di Giovanni. In questo momento di intimità con Gesù, Pietro si distrae e pensa a Giovanni e a confrontarsi con lui. Gentilmente, Gesù gli chiede di non preoccuparsi di questo. Un consiglio che anche noi faremmo bene a ricordare sempre, specialmente quando siamo tentati di confrontarci con gli altri.

  3. L'amore del servo

    Ogni volta che Pietro dice a Gesù: "Ti voglio bene", Gesù risponde: "Pasci i miei agnelli... Pascola le mie pecore... Pasci le mie pecore" (vv.15-17). Un'indicazione, questa, importante anche per noi: per guidare, nutrire ed essere responsabili di altre persone, dobbiamo prima amare appassionatamente Gesù.

    E infine a Pietro, Gesù dice: "Seguimi!" (v.19) L'amore folle per Gesù richiede di seguire il suo esempio. Gesù ha donato un amore da servo. Ha detto: "Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici" (15,13). Nel lavare i piedi ai suoi discepoli, ha dato un esempio molto concreto di cosa significhi questo amore servile (Giovanni 13). Una chiamata ad aiutare le persone, a prescindere da ciò che proviamo per esse, a crescere nell'amore per Gesù, non cercando mai di controllarle, ma di renderle libere.

    Gesù ci chiama allo stesso tipo di amore. Ad esprimere il nostro amore appassionato per lui con un amore appassionato per gli altri, donandoci e prendendoci cura delle sue pecore.

    Pietro è disposto a fare di Gesù l'amore supremo della sua vita. È disposto a pagarne il prezzo e a seguire le sue orme di amore servile. Nella sua breve vita terrena, Gesù ha fatto così tante cose che "se fossero scritte una per una, penso che il mondo stesso non basterebbe a contenere i libri che si dovrebbero scrivere" (21,25).

Preghiera

Signore, aiutami ad amarti come Pietro e ad essere zelante per te. Aiutami a pascere i tuoi agnelli, a prendermi cura delle tue pecore e ad essere disposto a pagarne il prezzo, qualunque esso sia, per seguirti fino alla fine.

Antico Testamento

2 Samuele 2,8-3,21

Guerra tra i casati di Davide e Saul

8 Intanto Abner, figlio di Ner, capo dell'esercito di Saul, prese Is-Baal, figlio di Saul, e lo condusse a Macanàim. 9 Poi lo costituì re su Gàlaad, sugli Asuriti, su Izreèl, su Èfraim e su Beniamino, cioè su tutto Israele.

10 Is-Baal, figlio di Saul, aveva quarant'anni quando fu fatto re d'Israele e regnò due anni. Solo la casa di Giuda seguiva Davide. 11 Il periodo di tempo durante il quale Davide fu re di Ebron fu di sette anni e sei mesi.

12 Abner, figlio di Ner, e i servi di Is-Baal, figlio di Saul, partirono da Macanàim per Gàbaon. 13 Anche Ioab, figlio di Seruià, e i servi di Davide partirono e li incontrarono presso la piscina di Gàbaon. Questi stavano presso la piscina da una parte e quelli dall'altra parte.

14 Abner disse a Ioab: "Si alzino i giovani e lottino davanti a noi".

Ioab rispose: "Si alzino pure".

15 Si alzarono e sfilarono in rassegna: dodici dalla parte di Beniamino e di Is-Baal, figlio di Saul, e dodici tra i servi di Davide. 16 Ciascuno afferrò la testa dell'avversario e gli conficcò la spada nel fianco: così caddero tutti insieme e quel luogo fu chiamato Campo dei Fianchi, che si trova a Gàbaon.

17 La battaglia divenne in quel giorno molto dura e furono sconfitti Abner e gli Israeliti dai servi di Davide.

18 Vi erano là tre figli di Seruià: Ioab, Abisài e Asaèl. Asaèl era veloce nella corsa come le gazzelle della campagna. 19 Asaèl si era messo a inseguire Abner e non deviava né a destra né a sinistra dietro ad Abner. 20 Abner si volse indietro e gli disse: "Tu sei Asaèl?".

Rispose: "Sì".

21 Abner aggiunse: "Volgiti a destra o a sinistra, afferra qualcuno dei giovani e porta via le sue spoglie". Ma Asaèl non volle cessare d'inseguirlo.

22 Abner tornò a dirgli: "Tìrati via. Perché vuoi che ti stenda a terra? Come potrò alzare lo sguardo verso Ioab, tuo fratello?".

23 Ma siccome quegli non voleva ritirarsi, lo colpì con l'estremità inferiore della lancia al ventre, così che la lancia gli uscì dall'altra parte ed egli cadde e morì sul posto. Allora quanti arrivarono al luogo dove Asaèl era caduto e morto, si fermarono.

24 Ma Ioab e Abisài inseguirono Abner, finché, al tramonto del sole, essi giunsero alla collina di Ammà, di fronte a Ghiach, sulla strada del deserto di Gàbaon. 25 I Beniaminiti si radunarono dietro Abner formando un gruppo compatto e si fermarono in cima a una collina.

26 Allora Abner gridò a Ioab: "Dovrà continuare per sempre la spada a divorare? Non sai quanta amarezza ci sarà alla fine? Perché non ti decidi a ordinare al popolo di cessare l'inseguimento dei loro fratelli?".

27 Disse Ioab: "Per la vita di Dio, se tu non avessi parlato, nessuno della truppa avrebbe cessato fino al mattino di inseguire il proprio fratello".

28 Allora Ioab fece suonare il corno e tutto il popolo si fermò e non inseguì più Israele e non combatté più.

29 Abner e i suoi uomini marciarono per l'Araba tutta quella notte; passarono il Giordano e, dopo aver camminato tutta la mattina, arrivarono a Macànaim.

30 Ioab, tornato dall'inseguimento di Abner, radunò tutto il popolo. Degli uomini di Davide ne mancavano diciannove, oltre Asaèl. 31 Ma i servi di Davide avevano colpito e ucciso trecentosessanta uomini tra i Beniaminiti e la gente di Abner. 32 Essi presero Asaèl e lo seppellirono nel sepolcro di suo padre, che è a Betlemme. Ioab e i suoi uomini marciarono tutta la notte; spuntava il giorno quando furono a Ebron.

3La guerra tra la casa di Saul e la casa di Davide fu lunga. Davide andava facendosi più forte, mentre la casa di Saul andava indebolendosi.

 2 A Ebron nacquero a Davide dei figli e furono:

 il primogenito Amnon, nato da Achinòam di Izreèl;

 3 il secondo Chilab, nato da Abigàil, già moglie di Nabal di Carmel;

 il terzo Assalonne, figlio di Maacà, figlia di Talmài, re di Ghesur;

 4 il quarto Adonia, figlio di Agghìt;

 il quinto Sefatia, figlio di Abitàl;

 5 il sesto Itreàm, nato da Egla, moglie di Davide.

 Questi nacquero a Davide a Ebron.

Negoziati con Abner

6 Mentre c'era lotta tra la casa di Saul e quella di Davide, Abner era diventato potente nella casa di Saul. 7 Saul aveva avuto una concubina chiamata Rispa, figlia di Aià. Ora Is-Baal disse ad Abner: "Perché ti sei unito alla concubina di mio padre?".

8 Abner si adirò molto per le parole di Is-Baal e disse: "Sono dunque una testa di cane di Giuda? Fino ad oggi ho usato benevolenza verso la casa di Saul tuo padre, i suoi fratelli e i suoi amici, e non ti ho fatto cadere nelle mani di Davide. Oggi tu mi rimproveri una colpa di donna. 9 Così faccia Dio ad Abner e anche peggio, se io non farò per Davide ciò che il Signore gli ha giurato: 10 trasferire cioè il regno dalla casa di Saul e stabilire il trono di Davide su Israele e su Giuda, da Dan fino a Betsabea". 11 Quegli non fu capace di rispondere una parola ad Abner, perché aveva paura di lui.

12 Abner inviò subito messaggeri a Davide per dirgli: "Di chi è la terra?", per dire: "Fa' alleanza con me, ed ecco la mia mano sarà con te per far volgere a te tutto Israele".

13 Rispose: "Bene! Io farò alleanza con te. Però ho una cosa da chiederti ed è questa: non vedrai il mio volto senza condurmi Mical, figlia di Saul, quando verrai a vedere il mio volto". 14 Davide spedì messaggeri a Is-Baal, figlio di Saul, dicendogli: "Ridammi mia moglie Mical, che feci mia sposa al prezzo di cento prepuzi di Filistei".

15 Is-Baal mandò a toglierla a suo marito, Paltièl, figlio di Lais. 16 Suo marito partì con lei, camminando e piangendo dietro di lei fino a Bacurìm. Poi Abner gli disse: "Torna indietro!". E quegli tornò.

17 Intanto Abner rivolse questo discorso agli anziani d'Israele: "Da tempo voi desiderate avere Davide come vostro re. 18 Ora mettetevi in azione, perché il Signore ha detto così a Davide: "Per mezzo di Davide, mio servo, salverò il mio popolo Israele dalle mani dei Filistei e dalle mani di tutti i suoi nemici"".

19 Abner ebbe colloqui anche con gli uomini di Beniamino. Poi Abner andò da Davide a Ebron, a parlargli di quanto era parso bene agli occhi d'Israele e di tutta la casa di Beniamino. 20 Abner venne dunque da Davide a Ebron con venti uomini e Davide fece un banchetto per Abner e i suoi uomini. 21 Abner disse poi a Davide: "Adesso vado a radunare tutto Israele intorno al re, mio signore. Essi faranno alleanza con te e regnerai secondo il tuo desiderio". Davide congedò poi Abner, che partì in pace.

Commento

Un "amore folle" per l'unità

Con la morte di Saul, Israele e Giuda si trovano divise. Abner chiama Ioab e dice: "Dovrà continuare per sempre la spada a divorare? Non sai quanta amarezza ci sarà alla fine?" (2,26, MSG) Un grido, questo, che anche oggi non smette di riecheggiare nel mondo e in particolar modo in Medio Oriente, tra continue turbolenze e divisioni.

"La guerra… fu lunga" (3,1). Abner invia dei messaggeri a suo nome per chiedere a Davide: "Di chi è la terra?" (v.12) Come oggi, la questione riguarda la terra.

Abner risponde: "Fa' alleanza con me, ed ecco la mia mano sarà con te per far volgere a te tutto Israele" (v.12). L'alleanza viene stipulata e per un certo periodo la terra ritrova unità.

La divisione è così distruttiva. Lo vediamo oggi in Medio Oriente. Lo vediamo oggi anche nella Chiesa. Per questo siamo chiamati a pregare per avere persone e leader sempre più appassionati di unità.

Preghiera

Signore, ti preghiamo per una soluzione pacifica e giusta nei conflitti in Medio Oriente. Aiutaci ad essere persone appassionate nel perseguire la pace, l'unità e la riconciliazione nella tua Chiesa.

La moglie di Nicky dice

2 Samuele 3,14-16

"Davide spedì messaggeri a Is-Baal, figlio di Saul, dicendogli: 'Ridammi mia moglie Mical, che feci mia sposa al prezzo di cento prepuzi di Filistei'. Is-Baal mandò a toglierla a suo marito, Paltièl, figlio di Lais. Suo marito partì con lei, camminando e piangendo dietro di lei fino a Bacurìm. Poi Abner gli disse: 'Torna indietro!'. E quegli tornò".

So bene che Mical era sposa destinata a Davide, ma non penso che sposare lei sia stata una buona idea. Il suo povero marito Paltièl sembra davvero sconvolto. Mical non viene consultata e Davide non ha certo bisogno di altre mogli: ne ha già almeno sei (2 Samuele 3,2-5). Penso che se fosse rimasta con Paltièl, sarebbe stata molto più felice.

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Riferimenti

Salvo diversa indicazione, le citazioni delle Scritture sono tratte dalla Sacra Bibbia Italiana Cattolica, testo CEI 2008 a cura della Conferenza Episcopale Italiana. Utilizzata con permesso.

Copyright © 2008 — 2019 Diritti d'autore riservati su testo e commento Fondazione di Religione Santi Francesco d’Assisi e Caterina da Siena.

Per ulteriori approfondimenti e/o proseguimento della lettura della Bibbia si rimanda al sito ufficiale BibbiaEdu nonché all’app La Sacra Bibbia.

Francis Chan, Crazy Love (David C Cook, first edition, 2009) pp.54–55,179.

Le citazioni della Scrittura indicate con (MSG, AMP, NIVUK, NKJV, NLT, ecc.) riportano comunque il testo CEI®.

Indicano i testi qui di seguito elencati a cui si rimanda per ulteriori approfondimenti.

NIV - New International Version Anglicised - Copyright © 1979, 1984, 2011 Biblica, già International Bible Society
MSG - The Message - Copyright © 1993, 1994, 1995, 1996, 2000, 2001, 2002.
AMP - Amplified® Bible, Copyright © 1954, 1958, 1962, 1964, 1965, 1987 - Casa Editrice The Lockman Foundation NKJV - New King James Version®. Copyright © 1982 - Casa Editrice Thomas Nelson NLT - New Living Translation - Copyright © 1996, 2004, 2015, 2017 - Casa Editrice Tyndale House Fondation

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