Giorno 111

Cinque modi in cui Dio ci guida

Sapienziali Salmi 48,10-15
Nuovo Testamento Luca 19,45-20,26
Antico Testamento Deuteronomio 31,30-32,52

Introduzione

Dio ci ha pensati per uno scopo. Ci ama. Ha un destino per noi, unico e glorioso. Promette di guidarci.

Il piano di Dio per noi è più grande dei nostri errori. Nella mia vita ho commesso molti errori, ma Dio non ha mai smesso di guidarmi.

Come un GPS quando viaggiamo, Dio ci corregge se prendiamo una strada sbagliata. È infinitamente paziente, non si arrende mai finché non raggiungiamo la nostra destinazione.

Possiamo ignorarlo o spegnerlo, ma se lo seguiamo rende il nostro viaggio più piacevole e tranquillo. Alla fine, ci dirà: "Hai raggiunto la tua destinazione".

Naturalmente, questa analogia non è perfetta. Dio non è un dispositivo ma una persona che cammina con noi. Una persona che vuole comunicare con noi e che ha promesso di guidarci.

Ci sono cinque modi principali attraverso i quali Dio ci guida (in inglese, le cinque CS):

  • la Bibbia (Commanding Scripture, le Scritture)
  • lo Spirito Santo (Compelling Spirit)
  • il Consiglio (Counsel of the Saints, il consiglio di altri fratelli cristiani, la Chiesa)
  • il Buon senso (Common Sense)
  • i Segni (Circumstantial Signs, la provvidenza)

In ciascuno dei brani di oggi, esploreremo in che modo Dio ci guida, prima in modo generale e poi attraverso ognuna di queste "cinque CS".

Sapienziali

Salmi 48,10-15

10 O Dio, meditiamo il tuo amore
dentro il tuo tempio.
  11 Come il tuo nome, o Dio,
  così la tua lode si estende sino all'estremità della terra;
  di giustizia è piena la tua destra.
12 Gioisca il monte Sion,
  esultino i villaggi di Giuda
  a causa dei tuoi giudizi.

13 Circondate Sion, giratele intorno,
  contate le sue torri,
14 osservate le sue mura,
  passate in rassegna le sue fortezze,
per narrare
  alla generazione futura:

15 questo è Dio, il nostro Dio in eterno e per sempre;
  egli è colui che ci guida in ogni tempo.

Commento

La promessa di una guida

Dio ha promesso di guidarci lungo tutto il percorso delle nostre vite: "Egli è colui che ci guida in ogni tempo" (v.15). Ma come facciamo a ricevere questa guida?

Il segreto è vivere in stretta relazione con Dio. Comporta investire del tempo alla sua presenza meditando il suo "amore" (v.10).

  1. Consiglio
    Essere guidati e guidare è un'attività comunitaria, non individuale. È interessante ciò che il salmista dice: "O Dio meditiamo il tuo amore dentro il tuo tempio" (v.10). Il tempio era il luogo dove il popolo di Dio si recava unito ad adorarlo. Noi riceviamo una guida nel contesto della comunità. Facendo affidamento solo a noi stessi, potremmo incorrere in gravi errori (Proverbi 12,15). Dio può parlare ad altre persone, così come a noi. Per questo, nelle decisioni importanti, è sempre saggio chiedere consiglio.

Preghiera

Signore, grazie per la tua promessa di essere mia guida e mio punto di riferimento nel contesto della comunità del tuo popolo.

Nuovo Testamento

Luca 19,45-20,26

Gesù scaccia i venditori dal tempio

45 Ed entrato nel tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano, 46 dicendo loro: "Sta scritto: La mia casa sarà casa di preghiera. Voi invece ne avete fatto un covo di ladri".

47 Ogni giorno insegnava nel tempio. I capi dei sacerdoti e gli scribi cercavano di farlo morire e così anche i capi del popolo; 48 ma non sapevano che cosa fare, perché tutto il popolo pendeva dalle sue labbra nell'ascoltarlo.

L'autorità di Gesù

20Un giorno, mentre istruiva il popolo nel tempio e annunciava il Vangelo, sopraggiunsero i capi dei sacerdoti e gli scribi con gli anziani 2 e si rivolsero a lui dicendo: "Spiegaci con quale autorità fai queste cose o chi è che ti ha dato questa autorità".

3 E Gesù rispose loro: "Anch'io vi farò una domanda. Ditemi: 4 il battesimo di Giovanni veniva dal cielo o dagli uomini?".

5 Allora essi ragionavano fra loro dicendo: "Se diciamo: "Dal cielo", risponderà: "Perché non gli avete creduto?". 6 Se invece diciamo: "Dagli uomini", tutto il popolo ci lapiderà, perché è convinto che Giovanni sia un profeta".

7 Risposero quindi di non saperlo.

8 E Gesù disse loro: "Neanch'io vi dico con quale autorità faccio queste cose".

Parabola dei contadini omicidi

9 Poi prese a dire al popolo questa parabola: "Un uomo piantò una vigna, la diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano per molto tempo. 10 Al momento opportuno, mandò un servo dai contadini perché gli dessero la sua parte del raccolto della vigna. Ma i contadini lo bastonarono e lo mandarono via a mani vuote. 11 Mandò un altro servo, ma essi bastonarono anche questo, lo insultarono e lo mandarono via a mani vuote. 12 Ne mandò ancora un terzo, ma anche questo lo ferirono e lo cacciarono via.

13 Disse allora il padrone della vigna: "Che cosa devo fare? Manderò mio figlio, l'amato, forse avranno rispetto per lui!".

14 Ma i contadini, appena lo videro, fecero tra loro questo ragionamento: "Costui è l'erede. Uccidiamolo e così l'eredità sarà nostra!". 15 Lo cacciarono fuori della vigna e lo uccisero.

Che cosa farà dunque a costoro il padrone della vigna? 16 Verrà, farà morire quei contadini e darà la vigna ad altri".

Udito questo, dissero: "Non sia mai!".

17 Allora egli fissò lo sguardo su di loro e disse: "Che cosa significa dunque questa parola della Scrittura:

La pietra che i costruttori hanno scartato
è diventata la pietra d'angolo?

18 Chiunque cadrà su quella pietra si sfracellerà e colui sul quale essa cadrà verrà stritolato".

19 In quel momento gli scribi e i capi dei sacerdoti cercarono di mettergli le mani addosso, ma ebbero paura del popolo. Avevano capito infatti che quella parabola l'aveva detta per loro.

Le tasse all'imperatore di Roma

20 Si misero a spiarlo e mandarono informatori, che si fingessero persone giuste, per coglierlo in fallo nel parlare e poi consegnarlo all'autorità e al potere del governatore. 21 Costoro lo interrogarono: "Maestro, sappiamo che parli e insegni con rettitudine e non guardi in faccia a nessuno, ma insegni qual è la via di Dio secondo verità. 22 È lecito, o no, che noi paghiamo la tassa a Cesare?".

23 Rendendosi conto della loro malizia, disse: 24 "Mostratemi un denaro: di chi porta l'immagine e l'iscrizione?".

Risposero: "Di Cesare".

25 Ed egli disse: "Rendete dunque quello che è di Cesare a Cesare e quello che è di Dio a Dio".

26 Così non riuscirono a coglierlo in fallo nelle sue parole di fronte al popolo e, meravigliati della sua risposta, tacquero.

Commento

Modello di guida

In ogni ambito di vita, Gesù è il nostro modello di guida. Ci insegna a lasciarci guidare da Dio.

Ma vivere sotto la guida di Dio non è sempre facile. Gesù è costantemente attaccato dalla "polizia religiosa" del tempo. Non evita polemiche e confronti.

Nella parabola dei vignaioli omicidi, Gesù mostra che i servitori di Dio possono affrontare dei guai. I servi sono picchiati, mandati via a mani vuote, trattati vergognosamente, feriti e cacciati (20,9-12). Quando anche il figlio viene mandato nella vigna, lo "uccisero" (v.15).

La guida di Dio porta Gesù alla croce, ma anche alla risurrezione. Alla base di tutto c'è il piano di Dio e la sua vittoria. Ciò che Gesù fa potrebbe sembrare un fallimento. In realtà, realizza più lui nella sua vita, morte e risurrezione che ogni altra persona nella storia.

Nel Nuovo Testamento troviamo molti spunti sul modo in cui Dio guida Gesù. Nel brano di oggi ne osserviamo alcuni.

  1. Le Scritture
    Dovremmo sempre evitare situazioni in cui un certo ministero possa essere utilizzato per un ritorno personale.

    Gesù vede persone che cercano di fare soldi grazie all'attività spirituale. Mette a confronto l'attività con la parola di Dio. Dice: "Sta scritto: La mia casa sarà casa di preghiera. Voi invece ne avete fatto un covo di ladri" (19,46, MSG).

    La comprensione di Gesù della volontà di Dio deriva dallo studio molto attento delle Scritture. Questo è il modo più alto in cui Dio ci guida.

  2. Lo Spirito Santo
    Quando viene interrogato sulla sua autorità, Gesù sfida la "polizia religiosa" con una domanda riguardante l'autorità di Giovanni. Dice che Giovanni ha ricevuto la sua autorità "dal cielo", cioè da Dio stesso. La chiara implicazione è che anche l'autorità di Gesù viene "dal cielo". Deriva dalla sua stretta relazione con Dio.

    Anche i suoi oppositori riconoscono la "verità" (20,21) nell'insegnamento di Gesù. Ma a Gesù non interessa ingraziarsi le persone o mostrarsi imparziale. È guidato da quella che sa essere la verità. Dice la verità senza paura.

    Gesù sfida la premessa dietro la loro domanda: in quale potere terreno dovremmo riporre la nostra principale fiducia? La questione chiave, spiega, è riporre in Dio la nostra fiducia, cioè considerarsi cittadini del suo regno prima di qualsiasi altro regno. Dice: "Rendete dunque quello che è di Cesare a Cesare e quello che è di Dio a Dio" (v.25). I suoi interlocutori rimangono stupiti dalla risposta di Gesù e tacciono (v.26).

    Luca ci dice che Gesù è "guidato dallo Spirito" (Luca 4,1). Presumibilmente è lo Spirito Santo a suggerire a Gesù la sua risposta. Gesù cammina in stretta relazione con Dio, studia le Scritture e insegna la verità. Lo Spirito Santo ("lo Spirito della verità", Giovanni 15,26) lo sollecita con parole di straordinaria sapienza.

Preghiera

Padre, aiutaci a seguire l'esempio di Gesù, a rimanerti vicini, ad ascoltare la tua voce attraverso la lettura della Bibbia e a lasciarci guidare dallo Spirito.

Antico Testamento

Deuteronomio 31,30-32,52

La canzone di Mosè

30 Poi Mosè pronunciò innanzi a tutta l'assemblea d'Israele le parole di questo cantico, fino all'ultima:

32  "Udite, o cieli: io voglio parlare.
    Ascolti la terra le parole della mia bocca!
  2 Scorra come pioggia la mia dottrina,
    stilli come rugiada il mio dire;
  come pioggia leggera sul verde,
    come scroscio sull'erba.

  3 Voglio proclamare il nome del Signore:
    magnificate il nostro Dio!
  4 Egli è la Roccia: perfette le sue opere,
    giustizia tutte le sue vie;
  è un Dio fedele e senza malizia,
    egli è giusto e retto.

  5 Prevaricano contro di lui: non sono suoi figli,
    per le loro macchie, generazione tortuosa e perversa.
  6 Così tu ripaghi il Signore,
    popolo stolto e privo di saggezza?
  Non è lui il padre che ti ha creato,
    che ti ha fatto e ti ha costituito?

  7 Ricorda i giorni del tempo antico,
    medita gli anni lontani.
  Interroga tuo padre e te lo racconterà,
    i tuoi vecchi e te lo diranno.
  8 Quando l'Altissimo divideva le nazioni,
    quando separava i figli dell'uomo,
  egli stabilì i confini dei popoli
    secondo il numero dei figli d'Israele.
  9 Perché porzione del Signore è il suo popolo,
    Giacobbe sua parte di eredità.

  10 Egli lo trovò in una terra deserta,
    in una landa di ululati solitari.
  Lo circondò, lo allevò,
    lo custodì come la pupilla del suo occhio.
  11 Come un'aquila che veglia la sua nidiata,
    che vola sopra i suoi nati,
  egli spiegò le ali e lo prese,
    lo sollevò sulle sue ali.
  12 Il Signore, lui solo lo ha guidato,
    non c'era con lui alcun dio straniero.

  13 Lo fece salire sulle alture della terra
    e lo nutrì con i prodotti della campagna;
  gli fece succhiare miele dalla rupe
    e olio dalla roccia durissima,
  14 panna di mucca e latte di pecora
    insieme con grasso di agnelli,
  arieti di Basan e capri,
    fior di farina di frumento e sangue di uva,
  che bevevi spumeggiante.

  15 Iesurùn si è ingrassato e ha recalcitrato,
    - sì, ti sei ingrassato, impinguato, rimpinzato -
  e ha respinto il Dio che lo aveva fatto,
    ha disprezzato la Roccia, sua salvezza.
  16 Lo hanno fatto ingelosire con dèi stranieri
    e provocato all'ira con abomini.
  17 Hanno sacrificato a dèmoni che non sono Dio,
    a dèi che non conoscevano,
  nuovi, venuti da poco,
    che i vostri padri non avevano temuto.
  18 La Roccia, che ti ha generato, tu hai trascurato;
    hai dimenticato il Dio che ti ha procreato!

  19 Ma il Signore ha visto
    e ha disdegnato con ira i suoi figli e le sue figlie.
  20 Ha detto: "Io nasconderò loro il mio volto;
    vedrò quale sarà la loro fine.
  Sono una generazione perfida,
    sono figli infedeli.
  21 Mi resero geloso con ciò che non è Dio,
    mi irritarono con i loro idoli vani;
  io li renderò gelosi con uno che non è popolo,
    li irriterò con una nazione stolta.
  22 Un fuoco si è acceso nella mia collera
    e brucerà fino alla profondità degl'inferi;
  divorerà la terra e il suo prodotto
    e incendierà le radici dei monti.

  23 Accumulerò sopra di loro i malanni;
    le mie frecce esaurirò contro di loro.
  24 Saranno estenuati dalla fame,
    divorati dalla febbre e da peste dolorosa.
  Il dente delle belve manderò contro di loro,
    con il veleno dei rettili che strisciano nella polvere.
  25 Di fuori la spada li priverà dei figli,
    dentro le case li ucciderà lo spavento.
  Periranno insieme il giovane e la vergine,
    il lattante e l'uomo canuto.
  26 Io ho detto: Li voglio disperdere,
    cancellarne tra gli uomini il ricordo,
  27 se non temessi l'arroganza del nemico.
    Non si ingannino i loro avversari;
  non dicano: La nostra mano ha vinto,
    non è il Signore che ha operato tutto questo!

  28 Sono un popolo insensato
    e in essi non c'è intelligenza:
  29 se fossero saggi, capirebbero,
    rifletterebbero sulla loro fine.
  30 Come può un uomo solo inseguirne mille
    o due soli metterne in fuga diecimila?
  Non è forse perché la loro Roccia li ha venduti,
    il Signore li ha consegnati?
  31 Perché la loro roccia non è come la nostra
    e i nostri nemici ne sono giudici.
  32 La loro vite è dal ceppo di Sòdoma,
    dalle piantagioni di Gomorra.
  La loro uva è velenosa,
    ha grappoli amari.
  33 Tossico di serpenti è il loro vino,
    micidiale veleno di vipere.

  34 Non è questo nascosto presso di me,
    sigillato nei miei forzieri?
  35 Mia sarà la vendetta e il castigo,
    quando vacillerà il loro piede!
  Sì, vicino è il giorno della loro rovina
    e il loro destino si affretta a venire".

  36 Perché il Signore farà giustizia al suo popolo
    e dei suoi servi avrà compassione;
  quando vedrà che ogni forza è svanita
    e non è rimasto né schiavo né libero.
  37 Allora dirà: "Dove sono i loro dèi,
    la roccia in cui cercavano rifugio,
  38 quelli che mangiavano il grasso dei loro sacrifici,
    che bevevano il vino delle loro libagioni?
  Sorgano ora e vi soccorrano,
    siano il riparo per voi!

  39 Ora vedete che io,
    io lo sono e nessun altro è dio accanto a me.
  Sono io che do la morte e faccio vivere;
    io percuoto e io guarisco,
  e nessuno può liberare dalla mia mano.
  40 Alzo la mano verso il cielo e dico:
    Per la mia vita, per sempre:
  41 quando avrò affilato la folgore della mia spada
    e la mia mano inizierà il giudizio,
  farò vendetta dei miei avversari,
    ripagherò i miei nemici.
  42 Inebrierò di sangue le mie frecce,
    si pascerà di carne la mia spada,
  del sangue dei cadaveri e dei prigionieri,
    delle teste dei condottieri nemici!".

  43 Esultate, o nazioni, per il suo popolo,
    perché egli vendicherà il sangue dei suoi servi;
  volgerà la vendetta contro i suoi avversari
    e purificherà la sua terra e il suo popolo".

44 Mosè venne con Giosuè, figlio di Nun, e pronunciò agli orecchi del popolo tutte le parole di questo cantico. 45 Quando Mosè ebbe finito di pronunciare tutte queste parole davanti a tutto Israele, disse loro: 46 "Ponete nella vostra mente tutte le parole che io oggi uso come testimonianza contro di voi. Le prescriverete ai vostri figli, perché cerchino di eseguire tutte le parole di questa legge. 47 Essa infatti non è una parola senza valore per voi; anzi è la vostra vita. Per questa parola passerete lunghi giorni nel paese in cui state per entrare per prenderne possesso, attraversando il Giordano".

Mosè muore sul Monte Nebo

48 In quello stesso giorno il Signore disse a Mosè: 49 "Sali su questo monte degli Abarìm, sul monte Nebo, che è nella terra di Moab, di fronte a Gerico, e contempla la terra di Canaan, che io do in possesso agli Israeliti. 50 Muori sul monte sul quale stai per salire e riunisciti ai tuoi antenati, come Aronne tuo fratello è morto sul monte Or ed è stato riunito ai suoi antenati, 51 perché siete stati infedeli verso di me in mezzo agli Israeliti alle acque di Merìba di Kades, nel deserto di Sin, e non avete manifestato la mia santità in mezzo agli Israeliti. 52 Tu vedrai la terra davanti a te, ma là, nella terra che io sto per dare agli Israeliti, tu non entrerai!".

Commento

Esempio di guida

Circa un secolo fa, durante una tempesta nel mare della Cornovaglia, una nave perse il controllo e finì per schiantarsi contro degli scogli. Un giovane marinaio di soli quindici anni nuotò per portarsi in salvo trovando riparo su uno di questi scogli in mezzo al mare. Si arrampicò e aspettò tutta la notte in attesa dei soccorsi. Un giornalista lo intervistò e commentò: "Devi aver tremato tutta la notte mentre ti tenevi aggrappato a quella roccia". "Sì", rispose il giovane marinaio, "ho tremato tutta la notte di paura e di freddo". Poi aggiunse: "Ma la roccia no, non ha mai tremato una volta".

Alla fine della sua vita, Mosè riflette sul modo in cui Dio ha guidato il suo popolo per tutta la sua vita, ed è stato sua roccia (32,4a.15.18.30.37). Dio è la nostra roccia. È solido, stabile, sicuro, sempre lo stesso e totalmente affidabile; non ha i suoi "alti" e "bassi" come noi. Possiamo fidarci della sua incrollabile fedeltà. Sarà sempre lì per noi.

Ma Dio non è solo "la roccia", ma anche il "Padre che ti ha creato" (v.6b).

Mosè racconta come Dio ha guidato lui e il suo popolo (Israele) con amore di padre: "Egli lo trovò in una terra deserta, in una landa di ululati solitari. Lo circondò, lo allevò, lo custodì come la pupilla del suo occhio. Come un'aquila che veglia la sua nidiata, che vola sopra i suoi nati, egli spiegò le ali e lo prese, lo sollevò sulle sue ali. Il Signore, lui solo lo ha guidato" (vv.10-12a).

  1. Segni
    Mosè continua descrivendo come Dio, nella sua provvidenza, si è preso cura del suo popolo: "Lo nutrì con... miele... e olio.... panna... e latte, agnelli, arieti di Basan e capri, fior di farina di frumento e succo di uva... spumeggiante" (vv.13-14). Questi sono stati i segni provvidenziali della sua presenza con loro. \t Tuttavia, il popolo di Dio, qui descritto come "Jeshurun" (che significa "il retto", cioè Israele) "ha respinto il Dio che lo aveva fatto \[Jeshurun\] e ha disprezzato la Roccia, sua salvezza" (v.15c). È stato questo rifiuto che ha portato Dio a dire: "Io nasconderò loro il mio volto" (v.20).

    A volte è il peccato che ci impedisce di ascoltare la voce di Dio. Il peccato può portare al disastro (vv.23-27). Tuttavia, con la morte e risurrezione di Gesù, abbiamo un rimedio: "Il sangue di Gesù, il Figlio suo, ci purifica da ogni peccato... Se confessiamo i nostri peccati, egli è fedele e giusto tanto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità" (1 Giovanni 1,7.9).

  2. Buon senso
    Quando si cade, e tutti a volte lo facciamo, la cosa più sensata da fare è rialzarsi in fretta. Fare la cosa più sensata è parte dell’essere guidati. Mosè si lamenta proprio di questo: "Sono un popolo insensato e in essi non c'è intelligenza: se fossero saggi, capirebbero, rifletterebbero sulla loro fine" (Deuteronomio 32,28-29). Dio ci ha creati esseri pensanti, ci invita ad usare la nostra mente e a camminare in stretta relazione con lui. Questo è molto diverso da alcune forme di spiritualità estrema completamente basate sull'ascolto di voci interiori, anche se contrarie al buon senso.

Alla fine del suo canto, Mosè ritorna alla parola di Dio: "Ponete nella vostra mente tutte le parole che io oggi uso come testimonianza contro di voi. Le prescriverete ai vostri figli, perché cerchino di eseguire tutte le parole di questa legge. Essa infatti non è una parola senza valore per voi; anzi è la vostra vita" (vv.46-47, MSG).

Preghiera

Signore, grazie per il modo in cui mi guidi nei diversi momenti della mia vita. Grazie per aver avuto compassione di me. Aiutami a prendere a cuore tutte le parole che hai detto e ad obbedirti attentamente. Aiutami a realizzare l'obiettivo della mia vita.

La moglie di Nicky dice

Luca 20,20-26

A volte, per qualcosa o un servizio acquistato, mi è stata offerta la possibilità di pagare in contanti e senza ricevuta. A volte si trattava di una richiesta legittima altre, probabilmente, di un tentativo per non pagare le tasse. Gesù dice che le tasse vanno pagate. Se ce lo ha detto, per quanto fastidioso possa essere, è sicuramente per il nostro bene.

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Riferimenti

Salvo diversa indicazione, le citazioni delle Scritture sono tratte dalla Sacra Bibbia Italiana Cattolica, testo CEI 2008 a cura della Conferenza Episcopale Italiana. Utilizzata con permesso.

Copyright © 2008 — 2019 Diritti d'autore riservati su testo e commento Fondazione di Religione Santi Francesco d’Assisi e Caterina da Siena.

Per ulteriori approfondimenti e/o proseguimento della lettura della Bibbia si rimanda al sito ufficiale BibbiaEdu nonché all’app La Sacra Bibbia.

Le citazioni della Scrittura indicate con (MSG, AMP, NIVUK, NKJV, NLT, ecc.) riportano comunque il testo CEI®.

Sailor / rock illustration taken from Washington Jarvis, With Love and Prayers, (David R. Godine Publisher, 2004) p.286.

Indicano i testi qui di seguito elencati a cui si rimanda per ulteriori approfondimenti.

NIV - New International Version Anglicised - Copyright © 1979, 1984, 2011 Biblica, già International Bible Society
MSG - The Message - Copyright © 1993, 1994, 1995, 1996, 2000, 2001, 2002.
AMP - Amplified® Bible, Copyright © 1954, 1958, 1962, 1964, 1965, 1987 - Casa Editrice The Lockman Foundation NKJV - New King James Version®. Copyright © 1982 - Casa Editrice Thomas Nelson NLT - New Living Translation - Copyright © 1996, 2004, 2015, 2017 - Casa Editrice Tyndale House Fondation

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